Lauree con più sbocchi lavorativi: la classifica 2025

La Scuola Oggi

19 Agosto 2025

alcuni neolaureati e tre riquadri con le lauree con più sbocchi lavorativi

Lauree con più sbocchi lavorativi: la classifica 2025

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La scelta del percorso universitario rappresenta un momento fondamentale per il futuro professionale degli studenti, e orientarsi tra le lauree con più sbocchi lavorativi è essenziale. Una recente analisi, basata sui dati del consorzio Almalaurea, offre una panoramica dettagliata e mette in evidenza quali discipline garantiscono un inserimento più rapido e una retribuzione più elevata nel mercato del lavoro. Un elemento determinante per compiere una scelta informata e strategica.

Ingegneria e Informatica: le lauree con più sbocchi lavorativi

I percorsi di laurea magistrale nei settori dell’Ingegneria e dell’Informatica si confermano come i più performanti in termini di opportunità professionali. 

L’ambito dell’Ingegneria industriale e dell’informazione registra un tasso di occupazione del 91,2% a un anno dal conseguimento del titolo, con un tempo medio di attesa per il primo impiego di appena due mesi. 

Anche l’area dell’Informatica e delle tecnologie ICT presenta dati estremamente positivi, con un’occupabilità del 90,3% e un inserimento lavorativo che avviene, in media, in 2,2 mesi. 

La solidità di questi settori è ulteriormente confermata dalle retribuzioni medie nette iniziali, che si attestano rispettivamente a 1.686 euro per Ingegneria e a 1.719 euro per Informatica, le più alte tra tutte le discipline analizzate. 

Tali dati riflettono la continua domanda di profili tecnici specializzati da parte delle aziende, impegnate nella trasformazione digitale e nell’innovazione tecnologica.

Il settore medico-sanitario e le discipline economiche: garanzie di stabilità

Subito dopo le discipline ingegneristiche e informatiche, i percorsi di laurea del settore medico-sanitario e farmaceutico offrono notevoli garanzie occupazionali. 

Con un tasso di occupazione dell’84,1% e un tempo medio di inserimento di 2,5 mesi, l’area medica si dimostra un pilastro del mercato del lavoro. La retribuzione media netta, pari a 1.644 euro, consolida ulteriormente la sua posizione tra le più vantaggiose. 

Un discorso analogo vale per l‘ambito economico, che si posiziona appena sotto il podio grazie a un solido tasso di occupazione e a buone prospettive di carriera. 

Anche il settore agrario-forestale e veterinario mostra segnali di crescita e stabilità, a testimonianza di come le competenze legate alla sostenibilità e alla gestione delle risorse naturali siano sempre più richieste. 

La performance di queste aree disciplinari sottolinea l’importanza di settori strategici per il benessere e lo sviluppo economico del Paese.

Stipendi e tempi di attesa: i fattori che fanno la differenza

L’analisi delle diverse discipline rivela come la retribuzione e i tempi di inserimento lavorativo siano fattori discriminanti nella valutazione complessiva di un percorso di studi. 

Mentre alcuni settori garantiscono un rapido accesso al mondo del lavoro con stipendi competitivi, altri richiedono una maggiore pazienza. 

Un elemento da considerare è la notevole differenza salariale tra i vari ambiti.

Ambito DisciplinareRetribuzione Media Netta MensileTempo Medio di Inserimento
Informatica e Tecnologie ICT1.719 €2,2 mesi
Ingegneria Industriale e dell’Informazione1.686 €2,0 mesi
Medico-Sanitario e Farmaceutico1.644 €2,5 mesi
Giuridico1.049 €8,3 mesi
Psicologico1.005 €4,1 mesi
Insegnamento (scuola Secondaria)1.350,54 € (stipendio iniziale per i primi 8 anni di servizio)10 mesi

Una simile disparità evidenzia come la scelta del corso di laurea abbia un impatto diretto non solo sulle opportunità di impiego, ma anche sulla stabilità economica iniziale dei neolaureati. La valutazione di questi parametri diventa, di conseguenza, un passaggio imprescindibile per gli studenti in fase di orientamento.

Discipline umanistiche e giuridiche: un inserimento lavorativo più lento

I percorsi di laurea negli ambiti giuridico, letterario-umanistico e psicologico, pur offrendo una solida preparazione culturale e intellettuale, presentano un quadro occupazionale più complesso

Il settore giuridico, ad esempio, registra un tempo medio di attesa per l’inserimento lavorativo di 8,3 mesi, mentre per l’area letterario-umanistica si arriva a 10,7 mesi. 

Tali tempistiche più lunghe sono spesso legate alla necessità di completare percorsi post-laurea, come praticantati o scuole di specializzazione, prima di poter accedere a posizioni stabili. 

Sebbene non rientrino tra le lauree con più sbocchi lavorativi immediati, queste discipline aprono a carriere in settori come l’insegnamento, la cultura, le risorse umane e la libera professione, che richiedono un percorso di ingresso più strutturato. 

Una programmazione attenta della propria carriera diventa, in questi casi, ancora più importante per valorizzare le competenze acquisite durante gli studi.

Lauree con più sbocchi lavorativi: la classifica 2025: una docente davanti all'ingresso di una scuola

I vantaggi della carriera di docente

Scegliere la professione di insegnante – che non rientra tra le lauree con più sbocchi lavorativi – è spesso una decisione motivata da una forte vocazione, poiché si tratta di un lavoro complesso che richiede dedizione e pazienza per superare un percorso burocratico a volte lungo e articolato.

Benefici legati alla professione

  • Impatto sulla vita degli studenti: il vantaggio principale è la possibilità di fare la differenza nella vita degli alunni. Si contribuisce alla crescita umana e intellettuale dei ragazzi, supportandoli in anni delicati e formativi.
  • Crescita personale e professionale: essere insegnante obbliga a mettersi continuamente in gioco e a confrontarsi con visioni diverse, arricchendosi sul piano umano e sociale. La professione permette di continuare a studiare attraverso corsi di aggiornamento e la preparazione delle lezioni, garantendo un apprendimento costante.
  • Formazione delle nuove generazioni: l’insegnamento permette di formare la coscienza e la cultura dei giovani, trasmettendo non solo nozioni ma anche valori legati all’educazione civica e alla convivenza. I docenti hanno il potere di migliorare il mondo attraverso le nuove generazioni.
  • Ambiente di lavoro dinamico: ogni classe è diversa e offre nuove esperienze, evitando la monotonia. C’è una grande collaborazione professionale tra colleghi e si stringono forti legami con gli studenti, che possono durare una vita.

Vantaggi pratici e materiali

  • Stabilità lavorativa: il ruolo di insegnante è molto ambito in quanto è un posto pubblico che garantisce un lavoro a vita e uno stipendio mensile fisso.
  • Orario e ferie: un insegnante lavora circa 18 ore a settimana in aula, con una paga oraria superiore di circa il 6% rispetto alla media italiana. Gode di lunghi periodi di ferie, incluse le pause per Natale e Pasqua e quasi l’intero periodo estivo, permettendo di programmare con anticipo gli impegni personali.
  • Agevolazioni per dipendenti statali: in quanto dipendenti pubblici, i docenti possono accedere a diverse agevolazioni, tra cui:
    • Borse di studio erogate dall’INPS.
    • Assistenza domiciliare per persone non autosufficienti.
    • Accesso facilitato a finanziamenti come la cessione del quinto dello stipendio, per cui non sono richieste particolari garanzie.