Riscatto della Laurea: Guida Completa per il Personale Scolastico

Giuseppe Montone

21 Agosto 2025

un docente, con in mano una pergamena, calcola con una calcolatrice il riscatto della laurea

Riscatto della Laurea: Guida Completa per il Personale Scolastico

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Il riscatto della laurea rappresenta uno strumento di grande rilevanza nell’ordinamento previdenziale italiano, che permette di valorizzare a fini pensionistici gli anni dedicati alla formazione accademica. Per il personale del comparto scuola, comprendere a fondo il funzionamento del riscatto della laurea è un passo fondamentale per una corretta pianificazione del proprio futuro previdenziale, poiché consente di integrare la carriera contributiva e anticipare il raggiungimento dei requisiti per la pensione.

Requisiti e Titoli Ammessi per il Riscatto della Laurea

Possono presentare la domanda di riscatto della laurea tutti coloro che hanno conseguito un titolo di studio universitario

Una peculiarità di tale istituto è la sua accessibilità anche per i soggetti inoccupati che non risultano iscritti ad alcuna forma di previdenza obbligatoria. 

Per avviare la procedura, è imprescindibile che i periodi di studio da riscattare non siano già coperti da contribuzione, sia essa obbligatoria, figurativa o derivante da un altro riscatto. 

I titoli di studio che possono essere oggetto di riscatto includono diverse tipologie di percorsi formativi:

  • Diplomi universitari con una durata compresa tra due e tre anni;
  • Diplomi di laurea i cui corsi abbiano avuto una durata non inferiore a quattro e non superiore a sei anni;
  • Diplomi di specializzazione conseguiti dopo la laurea, al termine di un corso di almeno due anni;
  • Dottorati di ricerca;
  • Laurea (L) e Laurea Specialistica o Magistrale (LS/LM).

Sono esclusi dal riscatto gli anni di iscrizione fuori corso. L’interessato ha la facoltà di riscattare l’intero percorso di studi oppure solo una parte di esso.

Come si Calcola l’Onere del Riscatto

Il calcolo dell’importo da versare per il riscatto della laurea dipende dal sistema pensionistico applicabile al periodo degli studi. 

Per i periodi che si collocano nel sistema retributivo, il calcolo avviene con il metodo della riserva matematica. L’onere è determinato da variabili come l’età, il sesso, l’anzianità contributiva e la retribuzione degli ultimi anni. 

Invece, per i periodi che rientrano nel sistema contributivo, il calcolo si basa sull’applicazione dell’aliquota contributiva vigente al momento della domanda sulla retribuzione imponibile dell’ultimo anno. 

Tale sistema rende il calcolo più diretto e strettamente legato al reddito del richiedente. Un’opzione di grande interesse è rappresentata dal riscatto agevolato.

Riscatto della Laurea: pergamena e cappello da laurea vicino ad un salvadanaio e a delle monete

Il Riscatto Agevolato: Un’Opzione Vantaggiosa

Introdotto dal Decreto Legge n. 4/2019, il riscatto agevolato della laurea si applica esclusivamente ai periodi di studio che si collocano nel sistema di calcolo contributivo. Si tratta di una modalità di calcolo semplificata e spesso più conveniente. 

L’onere viene determinato moltiplicando l’aliquota IVS vigente per il minimale imponibile annuo di artigiani e commercianti, valido nell’anno di presentazione della domanda. 

Per il 2025, ad esempio, il costo per riscattare un anno di studi con questa modalità si attesta intorno a 6.123 euro. Un elemento distintivo di tale opzione è l’indipendenza dell’onere dal reddito del richiedente, fattore che lo rende particolarmente vantaggioso per chi ha retribuzioni elevate.

La Procedura di Domanda e le Modalità di Pagamento

La richiesta di riscatto della laurea deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso il portale dell’INPS (sul cui sito è disponibile una pagina con tutte le informazioni necessarie per il riscatto della laurea), accedendo al servizio dedicato alla gestione della posizione assicurativa. 

Una volta che l’istituto ha calcolato l’onere, il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in forma rateale, fino a un massimo di 120 rate mensili, senza l’applicazione di interessi. 

Il versamento può avvenire tramite il sistema pagoPA, online o presso sportelli convenzionati, oppure con addebito diretto sul conto corrente. 

È importante rispettare le scadenze: il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o della prima rata equivale a una rinuncia alla domanda. 

Per le rate successive, un ritardo superiore a 30 giorni, se ripetuto per più di cinque volte, comporta l’archiviazione della pratica, con la possibilità di presentare una nuova domanda che richiederà un ricalcolo dell’onere.

Casi Particolari: Inoccupati e Studi all’Estero

Anche chi non ha mai svolto un’attività lavorativa può accedere al riscatto della laurea. 

In questa situazione, l’onere viene calcolato applicando l’aliquota contributiva al reddito minimo previsto per artigiani e commercianti

I contributi versati vengono accreditati in una gestione separata e potranno essere successivamente trasferiti alla gestione previdenziale di riferimento al momento dell’inizio di un’attività lavorativa. 

Un’altra casistica riguarda i titoli conseguiti all’estero. Il riscatto è possibile a condizione che il titolo di studio sia stato riconosciuto in Italia ai fini previdenziali

In questo caso, la procedura richiede che il Ministero dell’Università e della Ricerca rilasci l’apposita certificazione di valore, un passaggio essenziale per la validazione del percorso di studi estero nel sistema contributivo italiano.