Assegno ad personam per gli insegnanti di religione: richiesta urgente di chiarimenti al Ministero

Rosalia Cimino

16 Settembre 2025

Organico dell'autonomia

Assegno ad personam per gli insegnanti di religione: richiesta urgente di chiarimenti al Ministero

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La questione dell’assegno ad personam per gli insegnanti di religione cattolica entrati in ruolo negli anni scolastici 2025 e 2026 è diventata un tema caldo in Parlamento. 

L’onorevole Romeo ha infatti presentato un’interrogazione diretta al Ministro dell’Istruzione e del Merito, chiedendo risposte immediate per colmare i vuoti normativi e gestionali che stanno creando difficoltà concrete nelle scuole.

Perché l’assegno ad personam per gli insegnanti di religione crea problemi nelle segreterie scolastiche

L’assegno ad personam per gli insegnanti di religione cattolica sta creando non pochi problemi alle segreterie e le ragionerie scolastiche che stanno affrontando notevoli ostacoli nella gestione dei pagamenti, soprattutto per l’uso del sistema SIDI

La mancanza di istruzioni operative chiare da parte del Ministero genera confusione, con il rischio di errori nei calcoli, ritardi nei versamenti e disparità di trattamento tra docenti che dovrebbero avere la stessa retribuzione.

La situazione non è solo un problema tecnico: si tratta di una questione che tocca direttamente i diritti economici degli insegnanti e mina la fiducia nelle istituzioni scolastiche.

Le richieste al Ministero: formazione, trasparenza e una circolare unificatrice

Il deputato Romeo ha sollevato diversi punti chiave:

  • Formazione per il personale amministrativo, così da garantire competenze specifiche nella gestione di una normativa complessa e unica nel suo genere.
  • Uniformità di applicazione, attraverso l’emanazione di una circolare esplicativa indirizzata a tutte le scuole e agli uffici territoriali.
  • Tutela economica dei docenti, evitando ulteriori ritardi o interpretazioni divergenti che potrebbero penalizzare gli insegnanti di religione.

L’appello è chiaro: servono linee guida ufficiali, rapide e trasparenti, per riportare ordine in un settore che rischia di diventare un caos burocratico nazionale.

Quali scenari futuri per l’assegno ad personam per gli insegnanti di religione

La vicenda dell’assegno ad personam per gli insegnanti di religione non si esaurisce con l’interrogazione parlamentare: resta da capire come e quando il Ministero interverrà per risolvere le criticità. 

Una circolare chiara e una formazione adeguata al personale scolastico potrebbero rappresentare la chiave per garantire pagamenti puntuali e uniformità nazionale. 

Fino a quel momento, insegnanti e segreterie continueranno a muoversi tra dubbi e incertezze, in attesa di un segnale forte che tuteli i diritti dei docenti e semplifichi il lavoro delle scuole.

FAQ

Ecco una serie di FAQ fra le più frequenti arrivate in redazione sull’assegno ad personam:

Che cos’è l’assegno ad personam per gli insegnanti di religione?

È un trattamento economico aggiuntivo riconosciuto agli insegnanti di religione cattolica, con regole specifiche rispetto al resto del personale scolastico.

Perché ci sono problemi con l’assegno ad personam nel 2025-2026?

La mancanza di istruzioni operative chiare da parte del Ministero ha creato difficoltà nelle segreterie scolastiche, soprattutto nell’utilizzo del sistema SIDI.

Cosa chiede l’interrogazione parlamentare sul tema?

L’onorevole Romeo ha sollecitato il Ministero a fornire formazione al personale amministrativo e a pubblicare una circolare che uniformi le procedure di calcolo.

Quali soluzioni potrebbero arrivare per i docenti di religione?

Le ipotesi più concrete riguardano l’emanazione di linee guida nazionali e percorsi formativi per garantire trasparenza, correttezza e tempestività nei pagamenti.