Decreto sicurezza sul lavoro 2025: nuove regole, formazione e sostegno ai figli dei lavoratori deceduti

Rosalia Cimino

28 Ottobre 2025

Decreto sicurezza sul lavoro 2025 in discussione

Decreto sicurezza sul lavoro 2025: nuove regole, formazione e sostegno ai figli dei lavoratori deceduti

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Il Decreto sicurezza sul lavoro 2025 – attualmente in discussione presso il Consiglio dei Ministri – è pensato per contrastare il fenomeno delle morti e degli infortuni sul lavoro. Il provvedimento si concentra sulla prevenzione, sui controlli più efficaci e sulla formazione, estendendo la cultura della sicurezza anche alle scuole, in un approccio che mira a costruire consapevolezza sin dall’età educativa.

Formazione e prevenzione al centro del decreto sicurezza sul lavoro 2025

Il cuore del decreto sicurezza sul lavoro 2025 è la convinzione che la sicurezza non si limiti ai luoghi di lavoro. 

Il provvedimento prevede campagne informative coordinate dall’Inail, con particolare attenzione alle scuole e alla sicurezza stradale nell’ambito dell’educazione civica. 

Il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato l’importanza di formare non solo i lavoratori, ma anche studenti e giovani, per creare una cultura diffusa della prevenzione e della responsabilità. L’obiettivo è ridurre il numero di infortuni, anche quelli in itinere, che spesso restano non tracciati.

Obiettivi del decreto sicurezza sul lavoro 2025

Come appena accennato, il decreto sicurezza sul lavoro 2025 punta a ridurre in maniera concreta il numero di incidenti e decessi nei contesti professionali, intervenendo non solo sulle norme ma anche sulla cultura della prevenzione. 

Tra le priorità c’è il rafforzamento della formazione e dell’informazione sui rischi professionali, estendendo l’educazione alla sicurezza anche alle scuole, così da creare consapevolezza già in giovane età. 

Inoltre, il provvedimento intende migliorare l’efficacia dei controlli e promuovere campagne di sensibilizzazione che rendano la sicurezza un valore condiviso in tutte le realtà lavorative.

Coinvolgimento della scuola

Un elemento innovativo del decreto è il ruolo centrale delle scuole nella diffusione della cultura della sicurezza. L’Inail coordinerà campagne informative e percorsi educativi, con particolare attenzione alla sicurezza stradale nell’ambito dell’educazione civica

L’obiettivo è creare una consapevolezza diffusa già in età scolastica, insegnando agli studenti a riconoscere i pericoli e a sviluppare comportamenti responsabili. In questo modo, la formazione diventa uno strumento concreto per prevenire incidenti futuri, sia nell’ambiente domestico che professionale.

Borse di studio e sostegno ai figli dei lavoratori deceduti

Il decreto sicurezza sul lavoro 2025 prevede inoltre misure di supporto economico per i figli dei lavoratori deceduti a causa di infortunio o malattia professionale. 

L’Inail erogherà borse di studio dedicate e una rendita a superstite, calcolata in base al numero dei figli e alla loro fascia d’età. L’importo annuale varia: 3.000 euro per orfani tra 6 e 13 anni, 5.000 euro per ragazzi tra 14 e 18 anni e 7.000 euro per studenti universitari. 

I benefici si estendono fino ai 21 anni per chi frequenta scuole medie o professionali e fino ai 26 anni per gli universitari, con erogazioni legate al corretto completamento del percorso di studi. L’approccio non solo fornisce un sostegno economico concreto, ma incoraggia anche la continuità educativa dei superstiti.