Divario Retributivo di Genere: UIL e CES per la Svolta, Rossella Benedetti Eletta Presidente del Comitato Donne

La Scuola Oggi

29 Ottobre 2025

Divario Retributivo di Genere: Rossella Benedetti

Divario Retributivo di Genere: UIL e CES per la Svolta, Rossella Benedetti Eletta Presidente del Comitato Donne

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L’elezione di Rossella Benedetti a Presidente del Comitato Donne della CES segna un passo importante nella lotta al divario retributivo di genere in Europa. La dirigente della Uil Scuola Rua guiderà l’organismo della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) in un momento determinante per l’applicazione delle nuove normative sulla parità

Rossella Benedetti (UIL Scuola Rua) alla Guida del Comitato Donne CES

Rossella Benedetti, figura di spicco della Uil Scuola Rua e già responsabile del settore internazionale del sindacato, ha ricevuto la nomina all’unanimità come Presidente del Comitato Donne della Confederazione Europea dei Sindacati (CES). 

Si tratta di un riconoscimento significativo per il suo lungo impegno nelle politiche di genere e nelle pari opportunità, un percorso che l’ha vista membro attivo del Comitato dal 2015 e Vicepresidente dal 2021. 

La sua profonda esperienza nel mondo della scuola porta una prospettiva specifica, quella del settore educativo, all’interno del più ampio dibattito europeo. 

La sua elezione rafforza il ruolo del sindacato italiano nella definizione delle future strategie continentali per i diritti delle lavoratrici, in un contesto dove l’istruzione gioca un ruolo fondamentale per scardinare gli stereotipi culturali che sono alla base delle disuguaglianze. 

L’impegno della presidenza si concentrerà sull’attuazione concreta della legislazione europea, sul rafforzamento del dialogo sociale e sulla promozione di misure vincolanti.

La “Roadmap UE” e gli Obiettivi della Confederazione Europea dei Sindacati

La Confederazione Europea dei Sindacati, fondata nel 1973, rappresenta una delle voci più influenti del panorama lavorativo europeo. 

Con 94 organizzazioni sindacali affiliate provenienti da 42 paesi e 10 federazioni sindacali europee, la CES ha definito una “Roadmap UE” per i diritti delle donne. 

Gli obiettivi di tale programma sono chiari e urgenti: colmare il divario retributivo di genere e garantire luoghi di lavoro sicuri, liberi da violenza e molestie

La CES insiste affinché la dichiarazione politica si traduca rapidamente in una legislazione vincolante a livello comunitario, che assicuri diritti pienamente applicabili e un dialogo sociale solido. 

Come sottolineato dalla stessa Rossella Benedetti nel suo intervento, la direttiva sulla parità già adottata deve trovare piena e immediata applicazione

Il divario retributivo, che secondo le stime ha un impatto diretto su 10 milioni di lavoratrici con un costo annuo di 4,8 miliardi, non è un dato statistico ma una realtà concreta. 

Benedetti ha ribadito che procedere sulla strada della parità non è una concessione legislativa, ma un diritto sancito dai Trattati europei che esige azioni concrete.

Divario Retributivo di Genere: Rossella Benedetti

Veronese (UIL): I Dati INPS sul Divario Retributivo di Genere

In seguito alla prestigiosa nomina di Benedetti, la Segretaria confederale della UIL, Ivana Veronese, ha evidenziato il ruolo essenziale che il sindacato può giocare nella progettazione e nell’attuazione delle politiche per la parità di genere nel quinquennio 2026-2030. 

Veronese ha commentato con durezza i recenti dati diffusi dall’INPS sui divari retributivi in Italia: “Solo chi vive su Marte può stupirsi”. 

Secondo la segretaria, i numeri confermano una realtà nota: le donne guadagnano meno degli uomini perché, di fatto, pagano con le loro retribuzioni attuali e con le loro future pensioni l’assenza strutturale di servizi di conciliazione adeguati sul territorio nazionale. 

A ciò si aggiunge una distribuzione totalmente iniqua del carico di cura familiare, che grava quasi interamente sulle spalle femminili. 

La UIL chiarisce che le donne, e di conseguenza l’intero Paese, hanno bisogno di occupazione di qualità e di lavoro dignitoso. 

“Non è più accettabile – ha concluso Veronese – che le lavoratrici siano costrette a scegliere tra la cura della famiglia e la propria indispensabile indipendenza economica”.

D’Aprile (UIL Scuola Rua): Trasparenza Retributiva, una Priorità per la Scuola

Il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, ha posto l’accento sul tema della trasparenza retributiva, indicato come strumento principe della nuova direttiva europea. 

D’Aprile ha spiegato che la trasparenza non è solo un meccanismo fondamentale per colmare il divario retributivo di genere delle lavoratrici europee, ma rappresenta anche una delle questioni più sentite e urgenti per tutto il personale della scuola, docenti e ATA. 

“Stiamo lavorando con grande impegno per una crescita delle retribuzioni che passi attraverso i rinnovi contrattuali”, ha affermato il segretario, “per un lavoro che sia stabile e per rafforzare gli strumenti della democrazia economica, come la partecipazione”. 

D’Aprile ha, inoltre, rivolto una critica alle politiche di austerità del passato, che non hanno prodotto i risultati sperati e hanno spesso penalizzato i settori pubblici come l’istruzione. 

Secondo la Uil Scuola Rua, la Roadmap europea per le donne deve essere sostenuta senza tentennamenti, poiché rappresenta una leva essenziale anche per migliorare le condizioni contrattuali, la stabilità professionale e la giustizia economica all’interno del comparto istruzione.