Conversione in legge Decreto PNRR: le nuove regole per graduatorie, mobilità e personale ATA [TESTO]

La Scuola Oggi

10 Aprile 2026

Conversione in legge Decreto PNRR: seduta del Parlamento e in primo piano la scritta "Decreto-legge PNRR: tutte le novità"

Conversione in legge Decreto PNRR: le nuove regole per graduatorie, mobilità e personale ATA [TESTO]

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Il via libera della Camera al provvedimento per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza introduce trasformazioni radicali per il sistema scolastico italiano. La conversione in legge Decreto PNRR definiscenuovi meccanismi per il reclutamento dei docenti, stabilisce stanziamenti per il personale ATA e modifica le norme sulla mobilità, allineando l’istruzione agli obiettivi europei della Missione 4.

Reclutamento e nuove gerarchie nelle prove concorsuali

Una delle novità più significative riguarda la formazione delle graduatorie regionali per chi ha superato un concorso ordinario a partire dal 2020. 

Il provvedimento [SCARICA IL TESTO] stabilisce che la posizione degli aspiranti sarà determinata esclusivamente dal punteggio ottenuto nelle prove scritte e orali

Tale scelta elimina il riferimento ai titoli culturali e di servizio precedentemente valutati, ponendo l’accento sulla performance selettiva immediata.

In sede di conversione in legge Decreto PNRR, un emendamento ha ampliato la platea dei beneficiari includendo negli elenchi regionali per le assunzioni a tempo indeterminato anche gli idonei del concorso straordinario 2020 (DD 510). 

Questi insegnanti, che avevano superato la prova scritta ma erano rimasti esclusi dai canali preferenziali, potranno ora ambire alla stabilizzazione.

Requisiti per l’accesso agli elenchi regionali

L’iscrizione a questi elenchi non è automatica, ma avviene su base volontaria e richiede il possesso contemporaneo di tre requisiti specifici:

  • aver partecipato a procedure concorsuali bandite a decorrere dall’anno 2020;
  • aver conseguito una valutazione di almeno 70/100 nelle prove (orale per gli ordinari, scritta per lo straordinario 2020);
  • non risultare già titolari di un contratto a tempo indeterminato né avere in essere un contratto a termine finalizzato all’immissione in ruolo.

Conversione in legge Decreto PNRR: alcuni docenti analizzano le novità del provvedimento

Mobilità e nuove tutele per l’assistenza familiare

Il testo della conversione in legge Decreto PNRR introduce criteri integrativi per la mobilità, da definire in sede negoziale nel rispetto dei target comunitari. 

Una variazione di rilievo riguarda l’articolo 399 del Testo Unico: viene istituita una nuova fattispecie di assegnazione provvisoria, sia provinciale che interprovinciale.

D’ora in avanti, i docenti potranno richiedere il ricongiungimento non solo per i figli o il coniuge, ma anche per assistere un genitore anziano, ovvero una persona con più di 65 anni. 

Questa misura mira a sostenere il personale nelle necessità di cura familiare, integrando le disposizioni volte a migliorare il benessere dei lavoratori della scuola.

Risorse per il personale ATA e dimensionamento scolastico

Il Decreto-legge PNRR riserva un’attenzione particolare al personale non docente, autorizzando investimenti significativi per gli incarichi temporanei

Per l’anno scolastico 2026/27, sono stati stanziati 19 milioni di euro, distribuiti tra il 2026 e il 2027, attingendo ai fondi della Missione 4 del PNRR.

Parallelamente, si registra uno slittamento per il nuovo ordinamento professionale del personale ATA, che entrerà in vigore nel 2027/28

Di seguito, una sintesi degli stanziamenti previsti per il comparto scolastico:

VOCE DI SPESARISORSE STANZIATEOBIETTIVO PNRR
Incarichi temporanei ATA19 milioni €Supporto organizzativo e amministrativo
Esoneri/Semiesoneri docenti9 milioni €Gestione delle autonomie scolastiche
Supporto tecnico-amministrativo20 milioni €Potenziamento unità di missione PNRR

Riforma degli istituti tecnici e sinergie con le imprese

Il processo di riforma degli istituti tecnici e professionali, il cui avvio a regime è confermato per il 2026/27, trova ulteriore stabilità con la conversione in legge Decreto PNRR. 

Il calcolo delle classi attivabili farà riferimento all’anno scolastico 2024/25. 

Un punto cardine riguarda la gestione della quota di flessibilità curricolare: le scuole hanno l’obbligo di modulare il monte ore per evitare la creazione di esuberi tra il personale.

Inoltre, gli ITS Academy sono autorizzati a concedere l’uso temporaneo dei propri laboratori tecnologici alle imprese del settore produttivo. 

Tale collaborazione deve avvenire al di fuori dell’orario formativo, in modo da promuovere sinergie che possano generare risorse aggiuntive e favorire l’integrazione tra formazione e mercato del lavoro.

Supporto operativo e deroghe territoriali

Per garantire l’efficace gestione dei fondi, l’operatività del gruppo di lavoro PNRR è prorogata fino al 2026/27, sebbene con un contingente ridotto da 100 a 70 unità. 

Sul fronte territoriale, spicca la deroga per le scuole di lingua slovena in Friuli Venezia Giulia. 

Per il triennio 2027-2030, la Regione potrà attivare autonomie scolastiche aggiuntive, garantendo la tutela delle minoranze linguistiche e la continuità del servizio educativo.