APRI, Politiche per l’autismo e inclusione scolastica: l’appello per diritti certi

La Scuola Oggi

14 Aprile 2026

Politiche per l'autismo: docente con alunno autistico in classe

APRI, Politiche per l’autismo e inclusione scolastica: l’appello per diritti certi

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Le politiche per l’autismo in Italia affrontano oggi una fase di stallo che mette a rischio i diritti fondamentali di migliaia di famiglie. Tale scenario richiede interventi normativi immediati per trasformare le celebrazioni simboliche in tutele concrete e uniformi su tutto il territorio nazionale, garantendo percorsi di inclusione scolastica e sanitaria basati su evidenze scientifiche consolidate.

L’analisi di APRI sulle politiche per l’autismo in Italia

Un comunicato stampa dell’Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori (APRI), a firma del presidente Carlo Hanau, denuncia con fermezza il divario tra le dichiarazioni istituzionali e la realtà dei fatti. 

L’organizzazione sottolinea come, terminate le celebrazioni del 2 aprile, le persone con disturbi dello spettro autistico si ritrovino immerse in un silenzio istituzionale che ignora problemi strutturali noti da anni. 

Già nel 2022, APRI aveva rivolto un appello pubblico ai candidati politici per chiedere impegni verificabili, ma a distanza di quattro anni molti di quegli obiettivi risultano disattesi. 

Tale mancanza di continuità amministrativa penalizza chi necessita di risposte urgenti su temi quali l’integrazione tra sanità, scuola e servizi sociali.

Il mancato aggiornamento del Nomenclatore Tariffario e i trattamenti ABA

L’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario rappresenta una priorità fondamentale per dare attuazione all’articolo 60 dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del 2017. 

La mancata inclusione dei trattamenti basati sull’Applied Behavior Analysis (ABA) nel sistema tariffario nazionale genera profonde disparità territoriali. 

Tali disuguaglianze costringono molte famiglie a sostenere costi insostenibili presso strutture private o a restare bloccate in infinite liste d’attesa. 

APRI evidenzia come le resistenze di approcci non basati su evidenze scientifiche abbiano ostacolato l’adozione di linee guida moderne, danneggiando il diritto alla salute dei pazienti.

Politiche per l'autismo: docente in classe con alunni autistici

Protocollo d’intesa e continuità nei percorsi di inclusione scolastica

Il mancato rinnovo del Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e il Ministero della Salute compromette la sinergia necessaria per l’integrazione degli studenti. 

Scaduto il 17 gennaio 2025, il documento costituiva l’ossatura per garantire coerenza nei percorsi di transizione dalla scuola al mondo del lavoro. 

La mancanza di una risposta formale alle richieste di rinnovo presentate dalle associazioni, tra cui la FISH, crea un vuoto gestionale preoccupante

Si tratta, nello specifico, di uno strumento considerato essenziale per assicurare che ogni studente con autismo riceva il supporto necessario durante l’intero ciclo educativo.

ATTO NORMATIVO / DOCUMENTOSTATO ATTUALEIMPATTO OPERATIVO
Art. 60 LEA (Gennaio 2017)Inattuato per l’ABAMancata copertura spese trattamenti
Protocollo MIM-SaluteScaduto il 17/01/2025Interruzione sinergia scuola-sanità
Linee Guida ISS (Ottobre 2023)Oggetto di ricorsoRischio prescrizioni inappropriate
Proposta Legge Professioni ABAIn attesa di approvazioneFrammentazione della qualità degli interventi

La proposta di legge per il riconoscimento delle professioni ABA

L’istituzione di un registro delle professioni ABA è un passo indispensabile per tutelare sia i professionisti sia le persone assistite. 

In assenza di un quadro normativo chiaro, il settore dell’assistenza rimane esposto a improvvisazioni che possono ledere i diritti degli utenti. 

In particolare, la proposta normativa intende seguire il modello già adottato per la Lingua dei Segni Italiana (LIS), garantendo standard qualitativi elevati e trasparenza

La regolamentazione dei tecnici e supervisori ABA permetterebbe di certificare le competenze e di inserire tali figure in modo organico nel sistema dei servizi pubblici.

Criticità nelle nuove Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Il ricorso presentato al Consiglio di Stato contro le Linee Guida dell’ottobre 2023 mette in luce discrepanze scientifiche allarmanti

APRI contesta in particolare il suggerimento dell’uso di antipsicotici anche per i bambini piccoli e la generica raccomandazione di tutte le terapie psicoeducative senza distinzione di efficacia. 

Tali indicazioni appaiono in contrasto con la letteratura internazionale e con le stesse linee guida per gli adulti emesse dall’ISS nell’ottobre 2025. 

Tale incertezza normativa genera confusione nelle diagnosi e nei trattamenti, rendendo difficoltosa l’erogazione di cure appropriate per i minori.

Fondi per l’inclusione e supporto psicologico nella Manovra 2025

La Manovra 2025 ha introdotto alcune novità finanziarie che riguardano indirettamente la tutela della disabilità e della fragilità scolastica. 

La Commissione Bilancio ha approvato uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per il 2025 destinato a enti che promuovono l’integrazione sociale delle persone con disabilità. 

Allo stesso tempo, è previsto l’avvio sperimentale del supporto psicologico nelle scuole con un fondo di 10 milioni di euro per il prossimo anno. 

Tali risorse mirano a consolidare la rete di servizi, sebbene restino distanti dalle cifre necessarie per risolvere le criticità strutturali denunciate dalle associazioni di categoria.

Riferimenti: