Le politiche per l’autismo in Italia affrontano oggi una fase di stallo che mette a rischio i diritti fondamentali di migliaia di famiglie. Tale scenario richiede interventi normativi immediati per trasformare le celebrazioni simboliche in tutele concrete e uniformi su tutto il territorio nazionale, garantendo percorsi di inclusione scolastica e sanitaria basati su evidenze scientifiche consolidate.
L’analisi di APRI sulle politiche per l’autismo in Italia
Un comunicato stampa dell’Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori (APRI), a firma del presidente Carlo Hanau, denuncia con fermezza il divario tra le dichiarazioni istituzionali e la realtà dei fatti.
L’organizzazione sottolinea come, terminate le celebrazioni del 2 aprile, le persone con disturbi dello spettro autistico si ritrovino immerse in un silenzio istituzionale che ignora problemi strutturali noti da anni.
Già nel 2022, APRI aveva rivolto un appello pubblico ai candidati politici per chiedere impegni verificabili, ma a distanza di quattro anni molti di quegli obiettivi risultano disattesi.
Tale mancanza di continuità amministrativa penalizza chi necessita di risposte urgenti su temi quali l’integrazione tra sanità, scuola e servizi sociali.
Il mancato aggiornamento del Nomenclatore Tariffario e i trattamenti ABA
L’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario rappresenta una priorità fondamentale per dare attuazione all’articolo 60 dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del 2017.
La mancata inclusione dei trattamenti basati sull’Applied Behavior Analysis (ABA) nel sistema tariffario nazionale genera profonde disparità territoriali.
Tali disuguaglianze costringono molte famiglie a sostenere costi insostenibili presso strutture private o a restare bloccate in infinite liste d’attesa.
APRI evidenzia come le resistenze di approcci non basati su evidenze scientifiche abbiano ostacolato l’adozione di linee guida moderne, danneggiando il diritto alla salute dei pazienti.

Protocollo d’intesa e continuità nei percorsi di inclusione scolastica
Il mancato rinnovo del Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e il Ministero della Salute compromette la sinergia necessaria per l’integrazione degli studenti.
Scaduto il 17 gennaio 2025, il documento costituiva l’ossatura per garantire coerenza nei percorsi di transizione dalla scuola al mondo del lavoro.
La mancanza di una risposta formale alle richieste di rinnovo presentate dalle associazioni, tra cui la FISH, crea un vuoto gestionale preoccupante.
Si tratta, nello specifico, di uno strumento considerato essenziale per assicurare che ogni studente con autismo riceva il supporto necessario durante l’intero ciclo educativo.
| ATTO NORMATIVO / DOCUMENTO | STATO ATTUALE | IMPATTO OPERATIVO |
| Art. 60 LEA (Gennaio 2017) | Inattuato per l’ABA | Mancata copertura spese trattamenti |
| Protocollo MIM-Salute | Scaduto il 17/01/2025 | Interruzione sinergia scuola-sanità |
| Linee Guida ISS (Ottobre 2023) | Oggetto di ricorso | Rischio prescrizioni inappropriate |
| Proposta Legge Professioni ABA | In attesa di approvazione | Frammentazione della qualità degli interventi |
La proposta di legge per il riconoscimento delle professioni ABA
L’istituzione di un registro delle professioni ABA è un passo indispensabile per tutelare sia i professionisti sia le persone assistite.
In assenza di un quadro normativo chiaro, il settore dell’assistenza rimane esposto a improvvisazioni che possono ledere i diritti degli utenti.
In particolare, la proposta normativa intende seguire il modello già adottato per la Lingua dei Segni Italiana (LIS), garantendo standard qualitativi elevati e trasparenza.
La regolamentazione dei tecnici e supervisori ABA permetterebbe di certificare le competenze e di inserire tali figure in modo organico nel sistema dei servizi pubblici.
Criticità nelle nuove Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità
Il ricorso presentato al Consiglio di Stato contro le Linee Guida dell’ottobre 2023 mette in luce discrepanze scientifiche allarmanti.
APRI contesta in particolare il suggerimento dell’uso di antipsicotici anche per i bambini piccoli e la generica raccomandazione di tutte le terapie psicoeducative senza distinzione di efficacia.
Tali indicazioni appaiono in contrasto con la letteratura internazionale e con le stesse linee guida per gli adulti emesse dall’ISS nell’ottobre 2025.
Tale incertezza normativa genera confusione nelle diagnosi e nei trattamenti, rendendo difficoltosa l’erogazione di cure appropriate per i minori.
Fondi per l’inclusione e supporto psicologico nella Manovra 2025
La Manovra 2025 ha introdotto alcune novità finanziarie che riguardano indirettamente la tutela della disabilità e della fragilità scolastica.
La Commissione Bilancio ha approvato uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per il 2025 destinato a enti che promuovono l’integrazione sociale delle persone con disabilità.
Allo stesso tempo, è previsto l’avvio sperimentale del supporto psicologico nelle scuole con un fondo di 10 milioni di euro per il prossimo anno.
Tali risorse mirano a consolidare la rete di servizi, sebbene restino distanti dalle cifre necessarie per risolvere le criticità strutturali denunciate dalle associazioni di categoria.
Riferimenti:
- Lettera sulle necessità delle persone con autismo ai Candidati alle elezioni. L’appello di APRI per la nuova legislatura (13 settembre 2022);
- Il Sole 24 Ore, ANGSA, FISH, FAND, ANFFAS, APRI, AIAMC, AARBA: “Autismo, metodo Aba fuori dal decreto tariffe Lea: il ministero corra ai ripari” (4 dicembre 2024)
- Quotidiano Sanità, Ido: “Per autismo libertà di scelta terapeutica e ricerca scientifica aperta” (2 aprile 2012)
- IACABAI-APRI: Richiesta di rinnovo del Protocollo MIM–Ministero della Salute (31 marzo 2025)
- IACABAI-APRI: Proposta di legge per l’istituzione del registro delle professioni ABA (4 dicembre 2025)
- Superando.it, “Autismo: quella sconcertante Sentenza del TAR del Lazio” (29 gennaio 2025)





