TFA Sostegno 2026, quando esce il bando? È stata a lungo la domanda più ricorrente tra gli aspiranti insegnanti di sostegno, e oggi ha una risposta. Dopo la Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026, che aveva avviato l’XI Ciclo e aperto la Banca Dati RAD-SUA, il Decreto Ministeriale MUR n. 926 del 26 giugno 2026 ha autorizzato il percorso in via definitiva: 30.241 posti, una ripartizione che reintegra la scuola secondaria di II grado (9.148 posti, inizialmente esclusa) e il calendario nazionale delle prove fissato dal 14 al 17 luglio. Le università stanno già provvedendo a pubblicare i rispettivi bandi, con date di iscrizione e modalità di domanda. Di seguito il punto aggiornato, con le date certe e i passaggi da completare nelle prossime settimane.
La Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026 avvia l’XI Ciclo
Il 14 aprile 2026 la Direzione generale per il diritto allo studio del Ministero dell’Università e della Ricerca ha trasmesso ai Rettori delle università statali e non statali, escluse le telematiche, la Nota n. 4660 con cui dà formalmente avvio ai percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità per l’anno accademico 2025/2026.
Il testo recepisce il fabbisogno comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con la nota prot. 7496 del 25 marzo 2026 e rinvia ai DD.MM. n. 249/2010 e n. 92/2019 per il quadro normativo di riferimento.
La Nota ha rappresentato il primo atto ufficiale del TFA Sostegno 2026 XI Ciclo, senza tuttavia equivalere al decreto attuativo, poi emanato il 26 giugno 2026 (DM n. 926).
30.241 posti ufficiali: la distribuzione per grado e Regione
Il fabbisogno complessivo resta fissato a 30.241 posti, ma il DM 926/2026 ne ha ridefinito la distribuzione rispetto alle prime indicazioni della Nota 4660.
La ripartizione definitiva per ordine e grado è la seguente:
- 4.553 per la scuola dell’Infanzia (15,1%);
- 11.698 per la Primaria (38,7%);
- 4.842 per la Secondaria di I grado (16,0%);
- 9.148 per la Secondaria di II grado (30,3%).
Sul piano territoriale il primato spetta al Lazio, con 8.317 posti, pari a oltre un quarto dell’offerta nazionale: un dato legato all’elevata concentrazione di atenei, statali e non statali, presenti nella regione. Seguono Puglia, Sicilia, Lombardia e Campania.
Il dato complessivo segna una riduzione di oltre 5.500 unità rispetto ai 35.784 posti autorizzati dal X Ciclo con il DM n. 436 del 26 giugno 2025. La scelta riflette la volontà di riequilibrare il numero di specializzati tra i gradi scolastici dopo i cicli precedenti.

Il passaggio RAD-SUA CdS e il decreto attuativo
La Nota 4660/2026 stabiliva che gli atenei inserissero le proposte di attivazione dei corsi nella Banca Dati RAD-SUA CdS nella finestra compresa tra il 23 aprile e il 7 maggio 2026.
Le università hanno dovuto indicare il massimo potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado, nel rispetto degli articoli 2 e 3 del DM 8 febbraio 2019, n. 92.
Chiusa quella finestra, il MUR ha emanato il decreto attuativo (DM n. 926 del 26 giugno 2026), che ha definito il numero definitivo dei posti per ateneo e il calendario nazionale unico delle prove preselettive.
Calendario per bandi e prove preselettive
Con il decreto pubblicato, ciascun ateneo autorizzato procede ora con il proprio bando, contenente date di apertura e chiusura delle domande, quota di iscrizione e modalità telematiche di presentazione.
Le prime università hanno già avviato la pubblicazione; le scadenze non sono simultanee, poiché ogni ateneo gestisce autonomamente il calendario nel rispetto della data nazionale delle prove.
Le prove preselettive si svolgono in presenza su quattro giornate distinte, una per ciascun grado scolastico:
- 14 luglio per l’Infanzia;
- 15 luglio per la Primaria;
- 16 luglio per la Secondaria di I grado;
- 17 luglio per la Secondaria di II grado. Il reintegro del II grado riporta quindi a quattro le giornate di prova.
La prova consiste in 60 quesiti a risposta multipla in due ore.
L’avvio dei corsi è previsto tra settembre e ottobre 2026, con diploma di specializzazione entro giugno 2027.
I docenti con almeno tre anni di servizio sul sostegno nel grado di interesse, negli ultimi dieci anni, sono esonerati dalla preselettiva e accedono direttamente alle prove scritte.
⚠️ Punto chiave: la frase originale “nell’XI Ciclo le giornate saranno tre anziché quattro, in assenza di posti per la secondaria di II grado” va eliminata — è l’errore più vistoso (ora le giornate sono quattro).
Tabella cronoprogramma XI Ciclo
| FASE | DATA | STATO |
| Nota MUR avvio procedura (prot. 4660) | 14 aprile 2026 | ✅ Ufficiale |
| Banca Dati RAD-SUA CdS | 23 aprile – 7 maggio 2026 | ✅ Conclusa |
| Decreto MUR attuativo (n. 926) | 26 giugno 2026 | ✅ Pubblicato |
| Bandi dei singoli atenei | Giugno – luglio 2026 | 🟡 In pubblicazione |
| Prove preselettive | 14 – 17 luglio 2026 | ✅ Calendario fissato |
| Avvio corsi di specializzazione | Settembre – ottobre 2026 | 🟠 Da confermare |
| Diploma di specializzazione | Entro giugno 2027 | 🟠 Da confermare |
Secondaria di II grado: dal fabbisogno zero ai 9.148 posti del decreto
Nelle prime settimane dell’iter la Nota MIM prot. 7496 del 25 marzo 2026 non aveva espresso fabbisogno per la scuola Secondaria di II grado, e la Nota MUR 4660 ne aveva recepito l’esclusione: un dato che, in quella fase, segnava una rottura netta con il X Ciclo.
Il quadro è, però, cambiato con il decreto. Il DM 926/2026 ha reintegrato il grado, destinandogli 9.148 posti, pari a oltre il 30% del contingente.
Non si tratta di posti aggiuntivi, bensì di una redistribuzione interna ai 30.241 complessivi, con una quota dei posti inizialmente ipotizzati per la primaria riassegnata al II grado sulla base del fabbisogno effettivamente rilevato e delle richieste degli atenei.
I candidati con titoli per la Secondaria superiore rientrano, dunque, a pieno titolo nell’XI Ciclo, nelle sedi che hanno bandito posti per le rispettive classi di concorso.
Per chi non possiede i requisiti del percorso universitario resta percorribile, ove ne ricorrano le condizioni, il II Ciclo INDIRE, riservato ai docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno.
Il TFA universitario e il percorso INDIRE sono tra loro incompatibili: l’iscrizione a uno esclude l’altra.
Lo storico dei cicli precedenti e la tempistica dell’XI Ciclo
Il confronto tra IX e X Ciclo mostra la variabilità delle tempistiche ministeriali.
Il IX Ciclo è stato avviato con il Decreto MUR n. 583 del 29 marzo 2024, con prove preselettive dal 7 al 10 maggio 2024 e 32.317 posti complessivi.
Il X Ciclo, al contrario, è stato autorizzato con il Decreto MUR n. 436 del 26 giugno 2025 e ha portato le prove dal 15 al 18 luglio 2025.
L’XI Ciclo si è di fatto allineato alla tempistica del X: decreto del 26 giugno 2026 e prove dal 14 al 17 luglio, quasi in fotocopia rispetto al 2025. La variabilità dipende da più fattori amministrativi concatenati: l’iter RAD-SUA CdS, la validazione del MUR, la concertazione con il MIM e con la CRUI, la firma finale del Ministro competente.
La finestra tra decreto e prove è poi storicamente molto ridotta: cinque settimane nel IX Ciclo, tre settimane nel X Ciclo.
Anche per l’XI Ciclo, con le preselettive fissate a metà luglio e i bandi in uscita in questi giorni, il tempo a disposizione di chi parte ora è compresso. Chi attende il bando per iniziare a studiare si trova con un margine insufficiente per coprire il programma previsto dal DM 92/2019.
Cosa fare adesso
Con il decreto pubblicato, l’attenzione si sposta sui bandi dei singoli atenei e sull’apertura delle domande.
Una prima azione è la verifica puntuale dei propri titoli di accesso: laurea magistrale coerente con le classi di concorso, eventuali 24 CFU, abilitazione specifica, anni di servizio utili per l’accesso diretto.
I requisiti, disciplinati dall’art. 3 del DM 92/2019, variano in base al grado scolastico per cui si intende concorrere.
Una seconda azione è il monitoraggio delle fonti ufficiali: il sito del MUR (sul quale è stato pubblicato il decreto attuativo), il portale InPA per le domande quando attivate, le pagine degli atenei prescelti per i bandi locali. Nonché la sezione dedicata della rivista online “La Scuola Oggi”.
Le indiscrezioni che circolano su social e forum sono da trattare con cautela: nei cicli precedenti si sono rivelate spesso imprecise. A dare certezze, in ogni caso, sarà soltanto il decreto del MUR.
Domande frequenti sul bando TFA Sostegno 2026 (FAQ)
Il decreto MUR del TFA Sostegno XI Ciclo è già uscito?
Sì. Dopo la Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026, che aveva avviato la procedura, il decreto attuativo è stato pubblicato il 26 giugno 2026 (DM n. 926). Autorizza i 30.241 posti, ne fissa la ripartizione definitiva per ordine e grado e stabilisce il calendario nazionale delle prove preselettive, dal 14 al 17 luglio 2026. Restano in pubblicazione i bandi dei singoli atenei.
Quanti posti ci sono per il TFA Sostegno 2026?
Il totale è di 30.241 posti, ripartiti dal DM 926/2026 in 4.553 per l’Infanzia, 11.698 per la Primaria, 4.842 per la Secondaria di I grado e 9.148 per la Secondaria di II grado. Il dato complessivo è in riduzione rispetto ai 35.784 posti del X Ciclo. La distribuzione regionale vede in testa il Lazio con 8.317 posti, seguito da Puglia, Sicilia, Lombardia e Campania.
Ci sono posti per la secondaria di II grado nell’XI Ciclo?
Sì. La Nota MIM prot. 7496 del 25 marzo 2026 non aveva inizialmente espresso fabbisogno per il II grado, e la Nota MUR 4660 ne aveva recepito l’esclusione. Il DM 926/2026 ha però rivisto l’impostazione, destinando alla Secondaria di II grado 9.148 posti, oltre il 30% del contingente. Si tratta di una redistribuzione interna ai 30.241 posti complessivi, non di posti aggiuntivi.
Quando aprono le domande agli atenei?
Con il decreto già pubblicato, le domande si aprono con i bandi dei singoli atenei, in uscita in questi giorni (indicativamente entro luglio 2026). Ogni ateneo pubblica il proprio bando con scadenze autonome, nel rispetto della data nazionale delle prove. Le preselettive, infatti, sono fissate a livello nazionale dal decreto, dal 14 al 17 luglio 2026.
⚠️ Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026. L’articolo recepisce il Decreto Ministeriale MUR n. 926 del 26 giugno 2026, che ha autorizzato 30.241 posti, reintegrato la Secondaria di II grado (9.148 posti) e fissato le prove preselettive dal 14 al 17 luglio 2026. I bandi dei singoli atenei sono in pubblicazione: la pagina sarà aggiornata con le scadenze man mano che gli atenei li renderanno disponibili.






