In un contesto globale segnato da incertezze e fragilità emotive, il benessere psicofisico studenti diventa una priorità assoluta per le istituzioni formative di alta cultura. L’Accademia di Belle Arti di Frosinone risponde a questa emergenza con PRO-BEN, un innovativo percorso di ricerca finanziato dal MUR che integra arte, psicologia e pratiche meditative. L’iniziativa mira a contrastare l’isolamento e l’ansia sociale attraverso un approccio olistico, laico e inclusivo che offre strumenti concreti per la crescita personale.
L’Emergenza del Disagio Giovanile e la Risposta Istituzionale
Le nuove generazioni – come evidenziato nel comunicato stampa diffuso dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone – si trovano oggi a dover gestire un carico di stress senza precedenti, derivante da una complessa combinazione di fattori globali e sociali.
Guerre, instabilità economica e l’isolamento ereditato dalla pandemia minano la stabilità emotiva dei giovani, generando spesso sentimenti di sfiducia nel futuro, rabbia e frustrazione.
Tali dinamiche vengono amplificate dall’uso pervasivo dei social media, che impongono standard performativi irraggiungibili e sostituiscono la socializzazione reale con interazioni virtuali, esacerbando il bisogno di autocontrollo emotivo e la paura del giudizio altrui.
L’Accademia di Belle Arti di Frosinone ha deciso di intervenire in modo concreto, offrendo ai propri allievi l’accesso gratuito ai percorsi strutturati all’interno del progetto di ricerca ministeriale PRO-BEN.
Un’iniziativa determinante per fornire strumenti di supporto e prevenzione, i cui risultati e il relativo catalogo fotografico saranno presentati ufficialmente durante un evento dedicato il prossimo 4 dicembre 2025.
La Direttrice Stefania Di Marco ha ribadito come l’istituzione intenda proporsi non solo come luogo di formazione, ma come un ecosistema di supporto, poiché l’equilibrio interiore rappresenta la base imprescindibile per una creatività autentica.
Il Progetto PRO-BEN e la Promozione del Benessere Psicofisico Studenti
L’obiettivo primario del programma risiede nella piena attuazione di percorsi inclusivi, volti alla crescita equilibrata della popolazione studentesca attraverso il rafforzamento della prevenzione primaria.
Il piano punta a contrastare la diffusione di dipendenze patologiche, quali l’uso di sostanze stupefacenti, e comportamenti a rischio come la ludopatia o l’Internet Addiction Disorder.
Promosso con i fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca (D.D. n. 1159 del 23 luglio 2023), il progetto vede l’Università Telematica degli Studi IUL come capofila, affiancata da partner prestigiosi tra cui i Conservatori di Frosinone, Lecce, Modena, Reggio Emilia e diverse Università telematiche.
Sotto la guida della professoressa Mariavelia Chiara Siciliano, i corsi sono stati strutturati seguendo un approccio interculturale e integrato, suddivisi in tre macroaree specifiche per rispondere alle diverse esigenze degli studenti e garantire un benessere psicofisico studenti duraturo.
Di seguito il dettaglio delle attività previste nella prima macroarea, dedicata alle pratiche dinamiche:
- Pratiche corporee performative: laboratori che spaziano dal teatro danza alla performance d’arte contemporanea. Qui il corpo viene indagato come unità psicofisica nello spazio scenico, permettendo agli allievi di restituire nuova consapevolezza attraverso l’elaborazione artistica;
- Yoga: discipline originarie dell’India finalizzate alla coltivazione della calma mentale e all’integrazione tra corpo, mente e respiro, utili per contrastare irrequietezza e apatia;
- Qi Gong: tecniche della tradizione cinese per la gestione dello stress e la liberazione del potenziale energetico, attraverso movimenti che uniscono l’aspetto contemplativo a quello fisico.

Mindfulness e Comunicazione Empatica per la Gestione delle Emozioni
La seconda macroarea del progetto approfondisce la sfera introspettiva attraverso percorsi di meditazione di matrice laica e secolare.
Tali attività non si limitano alla semplice riduzione dello stress per migliorare le performance accademiche, ma puntano a una connessione profonda e curativa con il sé.
Nello specifico, i corsi di Mindfulness insegnano a coltivare una consapevolezza equanime e non giudicante del momento presente, ponendo al centro la guarigione dal dolore emotivo e dalla sofferenza.
Parallelamente, il percorso sulla Comunicazione Empatica, ispirato al modello di Marshall Rosenberg, offre strumenti essenziali per gestire i conflitti e comprendere i bisogni sottostanti ai giudizi.
Imparare a comunicare partendo da una connessione radicale con le proprie emozioni risulta fondamentale per costruire relazioni sane e ridurre le tensioni interpersonali.
Le ore di consulenza specialistica, sia individuali che di gruppo, hanno accompagnato questi percorsi, permettendo agli studenti di elaborare i cambiamenti interiori emersi durante la pratica.
Ascolto del Sé e Supporto Psicologico: Oltre lo Sportello Tradizionale
A completamento del servizio di sportello d’ascolto già attivo in Accademia, la terza macroarea introduce un ciclo di incontri esperienziali di gruppo, pensati per favorire l’evoluzione personale in chiave psicologica.
Gli incontri, guidati da esperti con orientamento sistemico-relazionale, mirano a superare il doloroso fenomeno del “sé separato” (bounded being), spesso causa di profonda solitudine e senso di inadeguatezza nei giovani.
Attraverso pratiche contemplative e di indagine psicologica, gli studenti vengono guidati verso la consapevolezza di un “sé relazionale integrato“.
Riconoscere i propri sentimenti, bisogni e desideri permette di potenziare la propria creatività e di trasformare le fragilità in risorse.
Un approccio che conferma l’impegno dell’Accademia nel garantire il benessere psicofisico studenti come parte integrante e inscindibile del percorso di alta formazione artistica.



