Un grave episodio di violenza sessuale su una studentessa minorenne ha portato all’arresto di un docente e della dirigente scolastica di un istituto superiore della provincia di Pistoia. L’insegnante è accusato di aver compiuto atti di violenza sessuale su una studentessa della propria classe, mentre la preside è indagata per favoreggiamento personale, avendo informato il docente della denuncia a suo carico.
Le violenze e la denuncia
I fatti contestati risalgono a novembre 2024, quando la studentessa minorenne avrebbe subito palpeggiamenti da parte del docente durante l’orario scolastico.
La madre della ragazza, insospettita da alcune chat dal contenuto esplicito scambiate tra la figlia e l’insegnante, ha sporto denuncia, dando il via alle indagini.
La giovane, interrogata dagli inquirenti, ha confermato le accuse, descrivendo i comportamenti inappropriati del professore, che avrebbero incluso palpeggiamenti in contesti scolastici.

Il ruolo della Dirigente Scolastica
La preside dell’istituto è stata arrestata con l’accusa di favoreggiamento personale.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la dirigente avrebbe informato il docente della denuncia a suo carico, aiutandolo a eludere le investigazioni in corso.
Tale comportamento ha sollevato interrogativi sulla gestione interna della scuola e sull’efficacia dei meccanismi di tutela degli studenti, che dovrebbero essere garantiti da chi ricopre ruoli di responsabilità.
Le misure cautelari
Le indagini, coordinate dalla pm Chiara Contesini e condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Pistoia, si sono concluse con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari Luca Gaspari.
Il 28 marzo 2025, il docente e la preside sono stati posti agli arresti domiciliari.
Al professore è stato applicato il braccialetto elettronico, ed è stato sospeso dal Provveditorato agli Studi.
L’ordinanza si basa su un’informativa di oltre 1.200 pagine, che raccoglie prove e testimonianze a carico dei due indagati.






