A partire dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta del Docente, il bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti, subirà importanti modifiche.
Tra le principali novità, l’estensione del beneficio anche ai docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto e la rimodulazione dell’importo, che non sarà più fisso a 500 euro ma variabile in base alle risorse disponibili e al numero di beneficiari.
Le modifiche sono state introdotte con l’approvazione dell’emendamento 6.0.100 al Decreto Scuola (DL 45/2025), approvato dalla VII Commissione Cultura del Senato.
L’obiettivo è duplice: ampliare i diritti dei docenti, in particolare quelli con contratto a tempo determinato, e garantire una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse.
Estensione della Carta del Docente ai precari: una svolta attesa
Fino ad oggi, la Carta del Docente era riservata esclusivamente ai docenti di ruolo. Con la nuova normativa, anche i docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto su posto vacante e disponibile potranno beneficiare del bonus.
La decisione segna una svolta epocale nel riconoscimento della professionalità di tutti gli insegnanti, senza distinzioni contrattuali.
L’estensione del bonus ai precari è stata sostenuta da un incremento delle risorse destinate al fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. A partire dal 2025, il fondo sarà aumentato di 93,4 milioni di euro annui.
Nuove regole per importo e rendicontazione
A partire dal 2025/2026, l’importo della Carta del Docente non sarà più fisso a 500 euro.
Infatti, l’importo verrà definito ogni anno attraverso un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il valore del bonus verrà determinato sulla base del numero complessivo di docenti aventi diritto e delle risorse disponibili per l’anno scolastico in questione. Un’altra importante novità riguarda le procedure di rendicontazione delle spese.
A partire dalla conversione in legge del decreto, gli esercenti e fornitori che accettano la Carta del Docente dovranno inviare alla Consap le fatture entro e non oltre 90 giorni dalla validazione dei buoni. Trascorso questo periodo decadrà il diritto al rimborso.
Le modifiche rappresentano un passo significativo verso una maggiore equità nel sistema scolastico italiano, riconoscendo il ruolo fondamentale dei docenti precari e garantendo una gestione più trasparente ed efficiente delle risorse destinate alla formazione degli insegnanti.






