Carta del docente 2024/2025: a breve la riapertura della piattaforma

Rosalia Cimino

30 Settembre 2024

Banconote da 500 euro

Carta del docente 2024/2025: a breve la riapertura della piattaforma

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La Carta del Docente, introdotta con la Legge 107/2015, nasce come strumento per favorire l’aggiornamento professionale dei docenti. Con un importo fissato a 500 euro per ogni anno scolastico, questo strumento permette di acquistare libri, hardware, software e partecipare a corsi di formazione accreditati. Attesa, a breve, la Carta del Docente 2024/2025.

La riapertura della piattaforma e i bonus residui

La riapertura della piattaforma per la Carta del Docente è prevista per la settimana tra il 30 settembre e il 5 ottobre 2024: grande attesa, dunque, circa i residui del bonus di 500 euro non spesi nell’anno scolastico 2023/2024 e il caricamento del nuovo bonus per l’anno scolastico corrente. 

Quindi, probabilmente a partire da oggi, la piattaforma dovrebbe tornare operativa per consentire agli insegnanti di utilizzare i fondi non spesi dell’a.a. precedente. Il bonus di 500 euro, tradizionalmente assegnato, verrà ricaricato con l’importo per il nuovo anno scolastico, ma non si escludono cambiamenti. 

Difatti, alcune fonti sindacali sostengono che il bonus per l’anno scolastico 2024/2025 potrebbe essere ridotto a 425 euro, cosa che sta scatenando molta preoccupazione tra i docenti. Tuttavia, non vi è ancora alcuna conferma ufficiale da parte del MIM circa questo decurtamento, la cui proposta risalirebbe a un provvedimento introdotto nel 2022 durante il governo Draghi.

Nessuna certezza in merito: al momento, accedendo alla piattaforma Carta del Docente con le credenziali SPID, appare soltanto un avviso che segnala la chiusura della sessione per il 2023/2024 e l’imminente apertura di quella successiva. 

Il taglio progressivo del Bonus: verità o timore?

L’allarme sui tagli è stato lanciato da alcuni sindacati sulla base della norma introdotta nel 2022, che prevede una riduzione dei fondi assegnati alla Carta del Docente. Questa disposizione legislativa autorizza una diminuzione di 19 milioni di euro per il 2024 e di 50 milioni per il 2025. 

Di conseguenza, si teme che la ricarica per il 2024/2025 possa essere inferiore ai 500 euro, scendendo fino a 425 o addirittura 400 euro. La risposta definitiva sarà probabilmente chiara una volta che la piattaforma sarà riaperta e gli insegnanti potranno verificare l’importo disponibile nei propri portafogli digitali.

Ribadiamo che, nonostante le voci sui possibili tagli, non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali dal Ministero dell’Istruzione. Tuttavia, se il provvedimento del governo Draghi sarà effettivamente applicato, la riduzione del bonus diventerebbe una realtà. 

Gli insegnanti dovranno attendere la riapertura della piattaforma per verificare se il massimale del loro portafoglio digitale rimarrà intatto o se subirà la tanto temuta decurtazione.