Nuove Indicazioni Nazionali: il Consiglio di Stato sospende parere, la UIL chiede confronto reale con le scuole. Il Comunicato Stampa

La Scuola Oggi

18 Settembre 2025

Comunicato Stampa UIL Scuola Rua

Nuove Indicazioni Nazionali: il Consiglio di Stato sospende parere, la UIL chiede confronto reale con le scuole. Il Comunicato Stampa

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Il rinvio del parere del Consiglio di Stato sulle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo d’istruzione riaccende il dibattito sul futuro del curricolo scolastico. La UIL Scuola Rua conferma le proprie perplessità: il testo, definito fragile e distante dalla realtà delle classi, rischia di generare disuguaglianze e problemi organizzativi. 

Secondo il Segretario generale Giuseppe D’Aprile, servirebbe un confronto autentico con docenti, famiglie e comunità scientifica per costruire linee guida chiare, aggiornate e realmente applicabili nelle scuole italiane. Ecco il comunicato stampa di UIL Scuola Rua.

Il Comunicato Stampa

“Il rinvio del parere da parte del Consiglio di Stato sulle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo è significativo rispetto al processo avviato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito”, sottolinea il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile. 

“Le motivazioni della sospensione coincidono con quanto la Uil Scuola Rua aveva già espresso negli scorsi mesi al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione – afferma il Segretario – siamo di fronte a un impianto fragile e distante dalla realtà delle scuole”.

Tra le criticità evidenziate la questione legata alla neutralità finanziaria, solo dichiarata e non verificata, e la scelta di introdurre il latino come insegnamento facoltativo. “Una misura – prosegue D’Aprile – che rischia di aumentare le disuguaglianze tra studenti e di creare problemi organizzativi insostenibili per le scuole”. 

“Una revisione del curricolo nazionale non può fondarsi su un testo improvvisato, linguisticamente fragile e pedagogicamente debole. Le Indicazioni del 2012 costituivano un impianto equilibrato: era necessario aggiornarle, ma per rispondere alle nuove sfide — digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità, nuovi linguaggi — non per proporre un impianto semplificato e confuso”.
“Ribadiamo la necessità di un vero percorso condiviso, che coinvolga docenti, famiglie, studenti e comunità scientifica. La scuola italiana ha bisogno di indicazioni chiare, compatibili con la realtà delle scuole, capaci di valorizzare la professionalità docente e di garantire a tutti opportunità formative di qualità”, conclude il Segretario.