I tagli al personale previsti per l’anno scolastico 2026/27 saranno meno severi del previsto. La revisione del piano di dimensionamento scolastico 2026 è stata formalizzata con il decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025 , firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
Questa decisione scaturisce da un’analisi più aggiornata dei dati demografici ISTAT, che hanno mostrato “una incidenza del calo demografico nel periodo temporale in analisi meno significativa” rispetto alle stime precedenti. Ciò ha permesso di salvare decine di istituzioni scolastiche autonome, ma soprattutto rappresenta una boccata d’ossigeno per un sistema in costante evoluzione.
La Logica del Dimensionamento e gli Obiettivi del PNRR
Il concetto di dimensionamento scolastico è da anni al centro delle politiche di razionalizzazione della rete scolastica.
L’obiettivo è adeguare il numero di scuole autonome all’andamento della popolazione studentesca.
Questa logica di efficientamento è uno dei pilastri della riforma 1.3, componente 1, della missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Le norme prevedono che i criteri siano definiti su base triennale, con la possibilità di aggiornamenti annuali.
Il precedente decreto interministeriale (n. 127 del 2023) aveva tracciato una traiettoria di riduzione che aveva generato forte preoccupazione, prospettando un taglio drastico del numero di dirigenze scolastiche e mettendo a rischio la governance di prossimità degli istituti.

La Revisione dei Conti: Dati ISTAT e Nuove Prospettive. L’Impatto di una Denatalità Rallentata
Il cambio di rotta del nuovo decreto poggia su basi statistiche solide: le più recenti proiezioni ISTAT (“Previsioni della popolazione – Anni 2023-2080”).
Questi dati hanno evidenziato una riduzione del tasso di denatalità più contenuta rispetto a quanto stimato in precedenza, giustificando di conseguenza una revisione al rialzo del numero di istituzioni scolastiche da mantenere attive.
Il decreto stabilisce, quindi, che il contingente organico nazionale dei dirigenti scolastici e delle posizioni di DSGA non può essere superiore a 7.389 unità per l’anno scolastico 2026/2027. Si tratta di un recupero di 80 posizioni rispetto alle previsioni del 2023.
I Numeri Ufficiali: il Nuovo Contingente per il Dimensionamento Scolastico 2026/27
La nuova distribuzione delle sedi è definita nella tabella allegata al decreto relativo al Dimensionamento Scolastico 2026/27, che ne costituisce parte integrante:
| REGIONE | CONTINGENTE ORGANICO |
| Abruzzo | 179 |
| Basilicata | 83 |
| Calabria | 279 |
| Campania | 830 |
| Emilia-Romagna | 515 |
| Friuli Venezia Giulia (scuole con lingua di insegnamento italiano) | 139 |
| Friuli Venezia Giulia (scuole con lingua di insegnamento slovena) | 11 |
| Lazio | 679 |
| Liguria | 169 |
| Lombardia | 1108 |
| Marche | 208 |
| Molise | 45 |
| Piemonte | 515 |
| Puglia | 565 |
| Sardegna | 223 |
| Sicilia | 705 |
| Toscana | 450 |
| Umbria | 130 |
| Veneto | 556 |
| Totale | 7389 |
L’Iter del Decreto e i Meccanismi di Attuazione
Un Percorso non Condiviso
L’iter di approvazione del decreto non è, tuttavia, stato privo di ostacoli.
È, infatti, significativo notare che nella seduta del 29 maggio 2025 la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha sancito il mancato accordo sullo schema di decreto.
Nonostante ciò, e dopo aver informato le organizzazioni sindacali di categoria nei giorni 6 e 11 giugno 2025, il Governo ha proceduto con l’emanazione del provvedimento.

Criteri Tecnici e Flessibilità
Il decreto definisce i parametri tecnici per la riorganizzazione della rete scolastica che le Regioni dovranno seguire:
- Coefficiente Alunni: per l’attivazione di una sede scolastica, il coefficiente di calcolo è fissato a un valore di 938 alunni;
- Gradualità: per rendere il decremento più graduale, il numero di sedi calcolato viene incrementato per l’a.s. 2026/2027 di un fattore percentuale medio dell’1,60%, anche attraverso forme di compensazione interregionale;
- Scadenze: le Regioni devono provvedere autonomamente al dimensionamento della rete scolastica entro il 31 ottobre 2025, nel limite del contingente assegnato;
- Tutele Specifiche: viene ribadita la necessità di salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche con peculiarità linguistiche. Per le scuole con lingua di insegnamento sloveno in Friuli Venezia Giulia, è prevista una specifica deroga che consente di non superare il contingente di 14 istituzioni.
Questa revisione del piano di dimensionamento scolastico 2026/27 rappresenta, in conclusione, un importante adeguamento tecnico che, pur proseguendo sulla via della razionalizzazione, tiene conto di dati più aggiornati e introduce meccanismi di flessibilità per attenuarne l’impatto.





