Elenchi regionali per il ruolo: requisiti, domanda e novità per le assunzioni 2026/27 [BOZZA]

Giuseppe Montone

17 Dicembre 2025

Elenchi regionali per il ruolo: docente compila la domanda online

Elenchi regionali per il ruolo: requisiti, domanda e novità per le assunzioni 2026/27 [BOZZA]

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Nei giorni scorsi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha discusso con le organizzazioni sindacali la bozza del decreto che disciplinerà l’accesso agli Elenchi regionali per il ruolo, una nuova procedura finalizzata alla stabilizzazione del personale docente. L’iniziativa, che interesserà le immissioni in ruolo a partire dall’anno scolastico 2026/2027, si rivolge ai candidati che hanno superato i concorsi ordinari banditi nell’ultimo quadriennio. 

Esaminiamo nel dettaglio i requisiti di ammissione, le modalità di calcolo del punteggio e le tempistiche previste per l’attivazione di questa misura, attesa da migliaia di insegnanti precari.

I requisiti di accesso e le procedure ammesse per gli Elenchi regionali per il ruolo

La bozza del decreto ministeriale definisce con chiarezza la platea dei potenziali beneficiari della misura. 

L’iscrizione agli Elenchi regionali per il ruolo sarà consentita esclusivamente ai candidati che hanno superato la prova orale con un punteggio minimo di 70/100 nell’ambito delle procedure concorsuali ordinarie bandite a partire dal 2020

Tali graduatorie rappresentano un canale parallelo e successivo rispetto allo scorrimento delle Graduatorie di Merito vigenti.

Nello specifico, i docenti potranno presentare istanza se inseriti nelle graduatorie relative alle seguenti procedure:

GRADO / TIPOLOGIA DI POSTOPROCEDURE CONCORSUALI AMMESSE
Infanzia e Primaria• Concorso ordinario DD n. 498/2020
• Concorso PNRR1 DD n. 2576/2023
• Concorso PNRR2 DD n. 3059/2024
Educazione Motoria alla Primaria• Concorso ordinario DD n. 1330/2023
Scuola Secondaria• Concorso ordinario DD n. 499/2020
• Concorsi STEM 1 e 2 (DD n. 826/2021 e n. 252/2022)
• Concorso PNRR1 DD n. 2575/2023
• Concorso PNRR2 DD n. 3060/2024

Rimangono esclusi dalla procedura i partecipanti:

  • al concorso straordinario 2020;
  • al concorso straordinario bis 2022

La normativa prevede, inoltre, l’esclusione del concorso PNRR3, in quanto le relative graduatorie non risulteranno ancora disponibili per le tempistiche previste. 

È fondamentale notare che i candidati già assunti a tempo indeterminato nella specifica classe di concorso non potranno partecipare.

Criteri di valutazione: punteggio e scelta della regione

Un aspetto determinante della nuova procedura riguarda la modalità di calcolo del punteggio per il posizionamento nell’elenco. 

La proposta avanzata dal Ministero prevede di considerare esclusivamente la somma del voto conseguito nella prova scritta e in quella orale (o la media tra pratica e orale, ove prevista). 

Tale scelta mira a garantire uniformità di trattamento, per evitare le discrepanze valutative che spesso si verificano nell’attribuzione dei punteggi relativi ai titoli culturali e di servizio da parte delle diverse commissioni.

Ciascun candidato potrà richiedere l’inserimento in una sola regione, con la facoltà di optare per un territorio diverso da quello in cui ha svolto il concorso. 

L’opportunità in questione risulta particolarmente interessante per i vincitori o gli idonei che si trovano in graduatorie sature nella propria regione e desiderano aumentare le probabilità di assunzione spostandosi in aree con maggiore disponibilità di cattedre. 

La graduatoria finale verrà stilata seguendo l’ordine cronologico dei concorsi (partendo dal 2020) e, all’interno di ciascuna procedura, in base al merito.

Elenchi regionali per il ruolo: infografica riassuntiva

Tempistiche, modalità di domanda e scorrimento

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito comunicherà le date utili per la presentazione delle istanze attraverso un apposito avviso. 

La finestra temporale prevista per l’inoltro della domanda sarà di 20 giorni

Va precisato che, per il 2025, il decreto non è ancora stato pubblicato e le iscrizioni non sono ancora aperte, probabilmente a causa del prolungarsi delle immissioni in ruolo relative ai concorsi PNRR, le cui graduatorie devono essere pubblicate entro date specifiche per permettere un calcolo accurato dei posti residui.

Gli Elenchi regionali per il ruolo saranno utilizzati per coprire i posti vacanti e disponibili che residuano dopo le assunzioni dei vincitori di concorso e degli idonei (fino alla soglia del 30% dei posti banditi). 

L’utilizzo di tali elenchi avverrà a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Di seguito riassumiamo le fasi operative per i candidati:

FASEDESCRIZIONE
Presentazione DomandaEntro la finestra di 20 giorni indicata dal MIM (data da destinarsi).
Scelta SedeIl candidato individuato avrà 5 giorni di tempo per accettare o rifiutare la proposta.
Tipologia ContrattoTempo indeterminato per gli abilitati; tempo determinato finalizzato al ruolo per i non abilitati.
DecorrenzaLe assunzioni partiranno dal 1° settembre 2026.

Vincoli di permanenza e obblighi di servizio

I docenti assunti tramite gli Elenchi regionali per il ruolo saranno soggetti agli stessi vincoli di mobilità previsti per i colleghi neoassunti da concorso ordinario. 

La normativa impone un obbligo di permanenza nella sede di prima assegnazione per un periodo non inferiore a tre anni

Tale periodo include l’anno di prova e formazione e, per chi ne fosse sprovvisto, il tempo necessario a conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Esistono, tuttavia, delle eccezioni a tale vincolo. 

Le deroghe si applicano nei casi di soprannumero o esubero, oppure in presenza di condizioni riconosciute dalla Legge 104/92 (art. 33, commi 5 o 6), purché le condizioni di disabilità o assistenza siano intervenute successivamente al termine di presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

Il ruolo del CSPI e i prossimi passi

Da precisare, però, che l’iter legislativo non è ancora concluso. Il testo della bozza dovrà essere sottoposto al parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI). 

Sebbene il parere sia obbligatorio ma non vincolante, le osservazioni formulate potrebbero portare a ulteriori modifiche del testo definitivo. 

L’obiettivo temporale indicato dalla legge per l’emanazione del decreto è il 31 dicembre, ma i tempi tecnici potrebbero richiedere uno slittamento.

Resta essenziale, per gli aspiranti docenti, monitorare le comunicazioni ufficiali del Ministero. 

Gli Elenchi regionali per il ruolo rappresentano, infatti, un meccanismo di reclutamento che potrebbe rivelarsi decisivo per l’assorbimento del precariato storico e per offrire una soluzione ai numerosi idonei dei concorsi recenti, inclusi quelli delle procedure PNRR, che rischiano di rimanere esclusi dalle graduatorie di merito principali.

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