Figure di Sistema 2025: l’Indagine Ancodis Rivela il Lavoro Nascosto che Sostiene la Scuola Autonoma

Giuseppe Montone

23 Luglio 2025

il logo dell'Ancodis

Figure di Sistema 2025: l’Indagine Ancodis Rivela il Lavoro Nascosto che Sostiene la Scuola Autonoma

Quiz GPS

Al termine dell’anno scolastico, emerge un quadro dettagliato del lavoro svolto dai collaboratori dei dirigenti scolastici e dalle figure di sistema 2025, grazie al questionario annuale proposto da Ancodis. L’indagine mette in luce il ruolo fondamentale di migliaia di docenti che, con grande professionalità, assumono incarichi aggiuntivi per garantire il funzionamento organizzativo e didattico delle scuole, un impegno spesso non riconosciuto contrattualmente. L’analisi dei dati offre una fotografia precisa di queste figure di sistema.

Identikit delle Figure di Sistema 2025: Chi Sono e Dove Lavorano

I risultati del questionario Ancodis delineano un profilo professionale di grande esperienza e dedizione

Emerge che il 76,5% di questi professionisti è donna, con una presenza significativa nella scuola primaria (42,2%). 

Un dato di notevole importanza riguarda l’anzianità di servizio: il 44% vanta oltre 25 anni di carriera, mentre il 76,8% lavora nella stessa scuola da almeno 9 anni. Una simile stabilità fa di loro la memoria storica degli istituti, dotati di una profonda conoscenza del contesto in cui operano. 

La complessità delle scuole in cui prestano servizio è un altro elemento distintivo; il 61,9% opera in Istituti Comprensivi e oltre l’80% gestisce scuole con un numero di plessi compreso tra 2 e 8. 

Simili dati, uniti a una popolazione scolastica che per quasi il 55% supera i 900 alunni, certificano la complessità gestionale che queste figure supportano con il loro lavoro aggiuntivo.

DS e collaboratori durante  una riunione

Incarichi e Aree di Interesse: il Cuore dell’Organizzazione Scolastica

L’attività di collaborazione si articola in ruoli eterogenei, ma tutti essenziali per il buon andamento della scuola. 

Il 50,4% dei rispondenti ricopre l’incarico di primo collaboratore, l’ex vicepreside, mentre il 25,7% è una funzione strumentale e il 19,4% un responsabile di plesso. 

L’esperienza maturata in questi ruoli è un patrimonio di valore, con oltre il 57% degli intervistati che svolge tali compiti da più di cinque anni. 

Un aspetto determinante del loro impegno è che il 51,1% svolge l’incarico senza alcun esonero dall’insegnamento, un dato che evidenzia un doppio carico di lavoro. 

La nomina a questi ruoli avviene per la maggioranza dei casi (42,2%) con riferimento sia all’articolo 25 del D.Lgs. 165/2001 sia alla Legge 107/2015, a conferma della necessità di un inquadramento normativo per attività così rilevanti.

Carico di Lavoro e Riconoscimento Economico: un Divario Inaccettabile

Dal report Ancodis relativo alle figure di sistema 2025 si evince una sproporzione netta tra l’impegno profuso e il compenso ricevuto. 

Le mansioni costanti includono la preparazione di documenti e circolari (85,8%), la gestione delle emergenze (80,6%) e la pianificazione degli spazi (73,5%). 

Il 70,7% dei collaboratori ha percepito un aumento del carico di lavoro rispetto all’anno precedente. 

A fronte di tali responsabilità, il riconoscimento economico è giudicato “per nulla o poco congruo” dal 92,6% degli intervistati. La maggior parte (30,6%) riceve un compenso annuo lordo tra i 1.000 e i 2.000 euro

Appare evidente la necessità di una revisione contrattuale, come dimostra il 92,9% di pareri favorevoli alla proposta di Ancodis di aumentare l’importo orario e introdurre un’imposta sostitutiva sui compensi.

Le Proposte di Ancodis per la Valorizzazione Professionale

L’indagine non si limita a fotografare lo stato attuale, ma esplora anche le vie per una futura valorizzazione delle figure di sistema 2025. 

L’81% dei partecipanti chiede che il servizio prestato sia riconosciuto in una carriera diversificata, mentre il 50% lo vorrebbe come prerequisito per l’accesso al concorso per dirigenti scolastici. 

Esiste un ampio consenso (81,7%) sull’istituzione di un’area specifica per le figure di sistema all’interno della professione docente, articolata su formazione obbligatoria, incarichi triennali e valutazione periodica. 

Oltre il 90% si dichiara favorevole a suddividere tale area in cinque unità operative:

  • Gestionale;
  • Didattica;
  • Orientamento;
  • Inclusione; 
  • Innovazione.

Un simile riconoscimento, che include avanzamenti di carriera e punteggi specifici, rappresenta una base imprescindibile per il futuro della scuola autonoma.

Il Questionario di Ancodis                                                                  

Al termine dell’anno scolastico 2024-2025, Ancodis propone l’annuale questionario ai collaboratori dei dirigenti scolastici e alle figure di sistema e ne comunica gli esiti con un dettagliato ed esaustivo report informativo.

Con il questionario strutturato in 6 sezioni sono stati rilevati dati e informazioni che evidenziano la qualità e la quantità di lavoro di alto valore professionale di decine di migliaia di donne e uomini che ogni anno si rendono disponibili ad assumere incarichi aggiuntivi per il funzionamento organizzativo e didattico delle loro scuole. 

Emerge chiaramente chi sono i collaboratori dei DS e le figure di sistema, di cosa si sono occupati, quali incarichi hanno espletato e in quali tempi, quali azioni formative hanno conseguito. 

Grazie al questionario sono stati rilevati dati e informazioni che certificano la qualità e la quantità di lavoro di alto valore professionale di decine di migliaia di donne e uomini che ogni anno si rendono disponibili ad assumere incarichi aggiuntivi nelle loro scuole.  

DS al lavoro nel proprio ufficio

Figure di Sistema 2025: Le Domande

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Sezione 1

Nella prima sezione si cerca di definire l’identità professionale.

Alla domanda “Chi sei?” scaturisce che il 76.5% è un docente.

Per quanto riguarda l’ordine di scuola:  

  • il 42.2% lavora nella scuola primaria;
  • il 28.3% nella SSI°;
  • il 26.2% nella SSII°;
  • il 3.3% nella scuola dell’infanzia.

con un’anzianità di servizio

  • di oltre i 25 anni per il 44%;
  • tra i 20 e i 25 anni per il 19.4%;
  • tra i 15 e i 20 anni per il 15.7%;
  • tra i 10 e i 15 anni per il 9.3%;
  • tra i 5 e i 10 anni per l’10.1%;
  • e, infine, meno di 5 anni per il 1.5%. 

Alla domanda “Da quanti anni lavori nell’attuale scuola?”:

  • il 21.6% oltre i 25 anni;
  • il 11.2% tra i 21 e i 25 anni;
  • il 17.5% tra i 16 e i 20 anni;
  • il 10.8% tra i 13 e i 15 anni; 
  • il 15.7% tra i 9 e i 12 anni;
  • il 14.6% tra 5 e 8 anni.
  • e, infine, il 8.6% meno di 5 anni.

NB: si rileva che il 76.8% è in servizio nella sua scuola da almeno 9 anni; ciò significa che si tratta di docenti che ben conoscono la loro realtà scolastica e spesso ne sono anche la memoria storica.

In merito alla complessità della scuola nella quale lavorano le figure di sistema 2025, si rilevano i seguenti dati: 

  • il 61.9% in un IC;
  • il 14.2% in un IISS;
  • l’12.3% in un Liceo;
  • il 7.8% in una DD;
  • il 1.9% in un CPIA;
  • l’1.1% in una SMS;
  • l’0.8% in un IOc;

con un numero dei plessi:

  • per il 60.4% compreso tra 2 e 5;
  • per il 20.9% compreso tra 6 e 8;
  • per il 7.8% con un solo plesso;
  • per il 3.7% compreso tra 9 e 10;
  • per il 5.6% compreso tra 11 e 15;
  • e soltanto per lo 1.6% un numero di plessi superiore a 15.

Per quanto riguarda, invece, la popolazione scolastica

  • il 4.9% dichiara una popolazione minore di 500 alunni;
  • il 16.8% tra i 500 e i 700;
  • il 23.1% compresa tra i 700 e i 900 alunni;
  • il 31% tra i 900 e i 1200 alunni;
  • il 14.9% tra i 1200 e i 1500 alunni;
  • il 9.3% una popolazione superiore ai 1500 alunni.

NB: il numero dei plessi unitamente al numero degli alunni certificano la complessità di gran parte delle istituzioni scolastiche che certamente funzionano grazie al lavoro aggiuntivo delle figure di sistema. 

Sezione 2

La seconda sezione è relativa “all’incarico di collaborazione e all’area di interesse”.

Alla domanda “In quali – tra le seguenti figure di sistema – hai svolto (in via esclusiva o in prevalenza) la tua attività di collaborazione?”:

  • il 50.4% primo collaboratore (ex vicepreside/vicario);
  • il 25.7% funzione strumentale;
  • il 19.4% responsabile di plesso distaccato;
  • il 18.7% secondo collaboratore;
  • il 11.9% docente tutor ai sensi del DM 63/2023;
  • Il 10.8% coordinatore di dipartimento; 
  • il 10.4% animatore digitale;
  • il 9.3% referente ai sensi di una fonte giuridica o nota ministeriale;
  • il 4.9% tutor ai sensi del DM 226/2022;
  • il 2.6% docente orientatore ai sensi del DM 63/2023.

Se poi si chiede “Da quanti anni sei impegnato nell’attività di collaborazione e/o di figura di sistema?”: 

  • il 7.1% soltanto da un anno;
  • il 35.8% tra i 2 e i 5 anni;
  • il 25.7% tra i 6 e i 9 anni;
  • il 15.3% tra i 10 e i 15 anni;
  • l’8.6% tra i 16 e i 20 anni;;
  • il 4.9% tra i 21 e i 25 anni
  • il 2.6% oltre i 25 anni.

NB: si può facilmente comprendere che abbiamo a che fare con risorse professionali che hanno acquisito negli anni (oltre i 5 anni per il 57.1%) una significativa esperienza nel collaborare e coadiuvare nella quotidiana azione organizzativo-didattico-amministrativa il Ds e il Dsga.

Rispetto all’attività di collaborazione:

  • il 85.4% presta la collaborazione al DS titolare;
  • il 8.2% con DS reggente; 
  • il 6.3% con il DS titolare ma reggente in altra sede.

Nel caso di servizio in una scuola in reggenza:

  • il 43.6% dichiara di avere il DS presente due giorni a settimana; 
  • il 33.3% un giorno a settimana; 
  • il resto qualche giorno al mese o alcuni giorni l’anno.

In merito allo svolgimento dell’incarico:

  • il 51.1% ha svolto l’incarico senza esonero; 
  • il 33.2% con esonero parziale;
  • il 15.7% ha lavorato con l’esonero totale dall’insegnamento.

Per quanto riguarda la nomina, il DS ha fatto riferimento:

  • per il 17.9% all’articolo 25 comma 5 del decreto legislativo n. 165/2001; 
  • per il 16.8% all’articolo 1 comma 83, della legge n. 107/2015; 
  • per il 42.2% ad entrambi e per il 23.1% a nessuno fonte giuridica.

Docenti a coloquio nel corridoio della scuola

Sezione 3

Nella terza sezione “Servizio reso nell’attività di collaborazione” (come da nomina del DS e Contrattazione di istituto) alla domanda “Durante l’anno scolastico di cosa ti sei occupata/o costantemente?” si rilevano le seguenti risposte:

  • preparare proposte di circolari, regolamenti, report e documenti 85.8%;
  • fare fronte alle emergenze e ad altri eventi non pianificati, inclusa la DDI 80.6%;
  • pianificare, organizzare e sorvegliare sul corretto utilizzo degli spazi scolastici 73.5%;
  • affrontare con alunni e genitori questioni legate alla disciplina/frequenza 65.3%;
  • sorvegliare l’applicazione dei regolamenti e delle procedure organizzative dell’istituto, incluse questioni relative a sicurezza, trasparenza e anticorruzione, ecc 64.2%;
  • coordinare le attività extra didattiche relative al PTOF 57.8%;
  • coordinare le attività organizzative connesse ai fondi europei 53.4%;
  • coordinare le attività extra didattiche relative alle referenze di sistema 50.7%;
  • coordinare le attività relative alla continuità e orientamento 34%;
  • coordinare le attività extra didattiche relative all’inclusione 28%.

Per il carico di lavoro necessario a garantire il funzionamento organizzativo e didattico: 

  • il 70.7% ha rilevato un incremento del proprio lavoro; 
  • il 27.1% una sostanziale stabilità rispetto al precedente a.s;. 
  • e, infine, il 2.3% una riduzione.

In relazione al servizio aggiuntivo e tenuto conto delle mansioni delegate, il riconoscimento economico annuo (lordo stato) definito in sede di contrattazione di istituto è così dichiarato: 

  • il 12.7% meno di 500 Euro;
  • il 18.7% tra 500 e 1000 Euro; 
  • il 30.6% tra 1000 e 2000 Euro; 
  • il 20.9% tra 2000 e 3000 Euro; 
  • il 13.1% tra 3000 e 4000 euro; 
  • il 4.1% oltre i 4000 Euro.

Mentre se si chiede “Il compenso assegnato lo ritieni congruo rispetto ai carichi di lavoro e alle deleghe e responsabilità collegate all’incarico?”:

  • per nulla o poco congruo per il 92.6%;
  • per il 7.4% abbastanza o molto congruo.  

Alla domanda “Quale sarebbe, a tuo giudizio, un compenso congruo con gli attuali carichi di lavoro e deleghe/responsabilità?” si rilevano le seguenti risposte:

  • 50% in più per il 42.5%;
  • 100% in più per il 23.5%;
  • 25% in più per il 26.1%;
  • 75% in più per il 4.9%;
  • 10% in più per il 3%,

Alla proposta di Ancodis che prevede un incremento del 25% dell’importo orario nel prossimo CCNL (attualmente 19,25 €/h) e l’introduzione di un’imposta sostitutiva del 15% sui compensi erogati (come è stato fatto con il “Decreto Liste di attesa” per il personale sanitario!) 

  • il 92.9% si è dichiarato d’accordo;
  • il 7.1% non d’accordo.

Sezione 4

Nella quarta sezione relativa alle “motivazioni professionali”, alla domanda “Perché hai accettato l’incarico?”:

  • 81.7% per contribuire al buon funzionamento dell’organizzazione scolastica;
  • 66% per contribuire a sviluppare la comunità scolastica;
  • 55.6% per contribuire a migliorare l’offerta formativa della scuola;
  • 50.4% per l’interesse specifico sul tipo di incarico;
  • 47.8% per l’opportunità di migliorare le mie competenze organizzative e di leadership; 
  • 41.4% per contribuire a migliorare la qualità delle relazioni;
  • 34.3% per fare emergere la mia professionalità oltre l’aspetto didattico;
  • 32.8% per la voglia di impegnarmi in qualcosa di nuovo;
  • 31.3% per i buoni rapporti con il DS;
  • 24.6% perché ho conseguito titoli specifici; 
  • 17.2% per l’opportunità di prepararmi meglio per il concorso a DS;
  • 16.4% per la possibilità di guadagnare una retribuzione aggiuntiva;
  • 13.4% per mancanza di disponibilità di altri docenti;

Sezione 5

Nella quinta sezione “Valutazione professionale”

  • il 42.2% dichiara di essere favorevole ad essere valutato in modo autonomo; 
  • il 40.7% insieme al proprio DS; 
  • e soltanto il 17.1% dichiara la sua contrarietà alla valutazione. 

In merito alla “valorizzazione professionale”, alla domanda “Per il servizio nella collaborazione al DS quali riconoscimenti giuridici e contrattuali proponi”, si rilevano le seguenti proposte: 

  • avere riconosciuto il servizio in una carriera diversificata per l’81%;
  • avere riconosciuto il servizio quale prerequisito di accesso al concorso per DS per il 50%;
  • avere riconosciuto il servizio per la graduatoria di istituto per il 38.8%;
  • avere riconosciuto il servizio nelle procedure di mobilità annuale per il 26.5%.

ufficio dirigente scolastico

Sezione 6

Nella sesta sezione relativa all’Attività formativa, “A quali azioni formative professionali inerenti al tuo incarico hai partecipato in questo A.S.?” si rilevano le seguenti azioni formative seguite nel corso dell’anno scolastico:

  • Formazione volontaria incentivata per le figure di sistema 60.8%;
  • Nuove tecnologie nel contesto lavorativo 54.9%;
  • Normativa Sicurezza e prevenzione 46.6%;
  • La valutazione nel sistema scolastico italiano 29.5%;
  • Normativa Privacy 28%;
  • Gestione del personale 27.2%;
  • Gestione dei conflitti 25.4%;
  • Elaborazione del piano di miglioramento della scuola 24.6%;
  • Gestione delle risorse economiche, finanziarie, materiali 20.5%.

Infine, per quanto riguarda la proposta dell’istituzione dell’area delle figure di sistema nell’ambito di una nuova articolazione della professione docente fondata su sette punti:

a) la formazione obbligatoria in servizio;

b) l’assunzione almeno per un triennio di incarichi connessi al funzionamento organizzativo e didattico della scuola;

c) permanenza nella scuola per almeno due trienni;

d) la valutazione triennale a cura del comitato di valutazione di istituto esteso ad un rappresentante del personale non docente, dei genitori e degli alunni (solo se scuola secondaria di 2°);

e) l’anzianità di servizio;

f) il riconoscimento giuridico del Collaboratore vicario in tutte le scuole con esonero dall’insegnamento;

g) in aggiunta al PTOF elaborato dal Collegio la redazione del Piano Triennale della Gestione e dell’Organizzazione redatto dal DS nel quale prevede la composizione della squadra dell’autonomia;

  • l’81.7% si dichiara favorevole;
  • il 13.1% non favorevole. 

Mentre per l’articolazione dell’area delle figure di sistema in cinque unità operative, cui corrispondono differenti percorsi di formazione, certificazioni di conoscenze, abilità e competenze professionali, riconoscimento di specifica responsabilità così declinate:

1) unità operativa del funzionamento organizzativo, gestionale e della sicurezza;

2) unità operativa del funzionamento didattico, della formazione e della valutazione;

3) unità operativa dell’orientamento;

4) unità operativa dell’inclusione;

5) unità operativa dell’innovazione tecnologica e digitale;

  • il 90.3% si dichiara favorevole e il 6.3% non favorevole.

Infine, per la positiva valutazione del lavoro in una delle unità operative cui deve conseguire:

a) una certificazione formalmente riconosciuta nel curriculum professionale del docente (carriera);

b) un adeguato punteggio per la graduatoria interna di istituto; 

c) un avanzamento più rapido della posizione stipendiale (riduzione del 25% del tempo di permanenza nella fascia stipendiale);

d)  un prerequisito per l’accesso al concorso per la carriera dirigenziale;

  • il 94.4% si dichiara d’accordo;
  • il 2.6% non d’accordo.

Comunicato Stampa

“Dal report emerge chiara una considerazione: la complessità della scuola autonoma in realtà non è affidata soltanto all’azione solitaria di “un numero primo“. 

Ciascun DS – titolare o reggente – si avvale del lavoro della squadra dell’autonomia, della competenza e della professionalità di docenti che ricevono in cambio SOLO un modestissimo riconoscimento economico in sede di contrattazione di istituto. 

Ed in sua assenza – caso unico nella pubblica amministrazione! – NON esiste una figura giuridicamente e contrattualmente riconosciuta per la sua sostituzione!

Pensate allora cosa potrebbe accadere in ogni scuola se nel prossimo mese di settembre – considerato il trattamento contrattuale (inesistente!) e quello economico (al limite dell’umiliazione!) – ogni componente della squadra dell’autonomia decidesse di desistere dal suo incarico per cercare altre strade. 

Sarebbe quasi impossibile fare scuola, organizzare un anno scolastico, progettare l’offerta formativa, seguire tutti i processi necessari all’inclusione, programmare le attività extra didattiche per la continuità, programmare tutte le fasi relative ai percorsi di orientamento, gestire la digitalizzazione delle procedure, pianificare ogni azione ritenuta necessaria per la tutela e la sicurezza in territorio scolastico, garantire un efficiente servizio per la comunità e il territorio!

Allora confidiamo che tutte le forme di lavoro e tutti i lavoratori e le lavoratrici della scuola abbiano riconosciuto il lavoro per la quantità e la qualità, sia dal punto di vista economico (come recita l’articolo 36 della Costituzione) sia dal punto di vista contrattuale (che invece alcuni autorevoli attori non protagonisti della scuola italiana vorrebbero nascondere).

L’Ancodis sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche: 

  • i collaboratori del DS individuati ai sensi del comma 5 art. 25 del D. Lgs 165/2001;
  • i responsabili di plesso che consentono alle sedi distaccate di funzionare, le funzioni strumentali individuate ai sensi dell’art.33 del CCNL scuola 2006/2009;
  • i coordinatori didattici; 
  • i coordinatori di dipartimento; 
  • gli animatori digitali; 
  • i docenti tutor per i neoimmessi; 
  • i tutor per l’orientamento ai sensi del Decreto MIM 63 del 5/4/2023; 
  • i docenti orientatori ai sensi del Decreto MIM 63 del 5/4/2023; 
  • i referenti di sistema (Inclusione, PON, ERASMUS, PCTO, Privacy, Intercultura, Bullismo e cyberbullismo, INVALSI, Istruzione parentale, Istruzione ospedaliera, Istruzione carceraria, mobility manager).”