Formazione AI scuola: in arrivo 100 milioni di euro per la transizione digitale [Testo Decreto]

Giuseppe Montone

7 Gennaio 2026

Formazione AI scuola: docenti durante un percorso di formazione in aula

Formazione AI scuola: in arrivo 100 milioni di euro per la transizione digitale [Testo Decreto]

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La formazione AI scuola riceve un impulso decisivo grazie al nuovo decreto n. 219 dell’11 novembre 2025 firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito (MIM). Con uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro, il provvedimento punta a trasformare gli istituti scolastici in poli avanzati per l’apprendimento delle nuove tecnologie. L’iniziativa rientra nell’ambito del PNRR e mira a coinvolgere attivamente docenti e studenti in percorsi innovativi e laboratori pratici.

Gli obiettivi del decreto per la formazione AI scuola

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stabilito la destinazione di 100 milioni di euro per la creazione di snodi formativi dedicati alla transizione digitale

L’investimento 2.1 del PNRR, focalizzato sulla didattica digitale integrata, trova una nuova attuazione pratica attraverso progetti specifici sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle scuole. 

Si tratta, nello specifico, di risorse che hanno lo scopo fondamentale di finanziare percorsi e workshop di approfondimento, oltre a laboratori che prevedano l’impiego diretto di dispositivi e applicazioni avanzate. 

La misura intende accompagnare le istituzioni scolastiche nel processo di innovazione, in modo da renderle protagoniste del cambiamento tecnologico in atto.

L’azione nazionale promossa dal decreto si pone come obiettivo la realizzazione di progetti formativi che coinvolgano il personale scolastico in un sistema di formazione continua. 

I percorsi didattici non si limiteranno alla teoria, ma includeranno laboratori di ricerca-azione sul campo e prevedono anche la partecipazione attiva degli studenti. 

Le scuole diventano così nodi strategici per la diffusione di una cultura digitale consapevole, in linea con le esigenze di una società in rapida evoluzione.

L’impatto pedagogico e l’innovazione metodologica

L’utilizzo etico ed efficace dell’intelligenza artificiale comporta una necessaria innovazione delle metodologie di apprendimento e insegnamento. 

Le nuove tecnologie offrono l’opportunità di orientare la didattica verso una maggiore personalizzazione, in modo da rispondere alle esigenze specifiche di ogni studente. 

L’investimento mira ad accompagnare le scuole in una trasformazione che coinvolga non solo la didattica frontale, ma l’intera organizzazione scolastica.

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi lo strumento principale per migliorare i processi formativi e organizzativi e impone una strategia di aggiornamento costante per il corpo docente. 

Il decreto attua le indicazioni delle “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole“, adottate nell’agosto 2025, che promuovono un’IA antropocentrica, affidabile e sicura

La finalità ultima del decreto ministeriale n. 219 dell’11 novembre 2025 è quella di orientare le nuove generazioni verso un uso attento delle tecnologie, tutelando i diritti fondamentali e favorendo la conoscenza delle opportunità e dei rischi connessi.

Formazione AI scuola: infografica riassuntiva

Riserva per il Mezzogiorno e quadro normativo

Una quota pari al 40% delle risorse totali sarà riservata alle scuole situate nelle regioni del Mezzogiorno, al fine di ridurre i divari territoriali esistenti e garantire equità nell’accesso all’innovazione. 

Il provvedimento si inserisce in un contesto legislativo rigoroso, che comprende il Regolamento UE 2024/1689 sull’intelligenza artificiale e la legge nazionale n. 132 del 23 settembre 2025, recante disposizioni in materia di IA.

La conformità a tali norme garantisce un approccio responsabile nell’uso delle nuove tecnologie in ambito educativo, allineandosi ai valori europei. 

Di seguito riassumiamo la ripartizione dei fondi e i riferimenti normativi principali:

VOCEDETTAGLIO
Stanziamento Totale€ 100.000.000,00 
Quota Mezzogiorno40% del totale 
Riferimento UERegolamento UE 2024/1689 (AI Act) 
Riferimento ItaliaLegge 23 settembre 2025, n. 132 
Linee Guida MIMD.M. n. 166 del 9 agosto 2025 

Modalità di partecipazione e la piattaforma Scuola Futura

L’Unità di missione per il PNRR provvederà all’adozione e alla pubblicazione degli avvisi necessari per la presentazione delle candidature da parte delle istituzioni scolastiche. 

Le procedure potranno svolgersi anche in modalità a sportello, semplificando così l’accesso ai finanziamenti per le scuole del primo e del secondo ciclo. 

Gli accordi di concessione del finanziamento verranno stipulati con i soggetti attuatori, definendo contestualmente le indicazioni per la progettazione, la gestione e il monitoraggio degli interventi.

Un ruolo centrale sarà affidato alla piattaforma “Scuola futura“, che verrà potenziata con nuove funzioni specifiche per supportare la formazione AI scuola e coordinare le azioni formative a livello nazionale. 

L’obiettivo è quello di assicurare il pieno rispetto delle disposizioni europee e nazionali, nonché delle circolari attuative del Ministero dell’Economia e delle Finanze relative al PNRR.

Controlli amministrativi e gestione delle risorse

I revisori dei conti delle istituzioni scolastiche svolgeranno i controlli formali di regolarità amministrativa e contabile sui finanziamenti ricevuti nell’ambito del PNRR. 

Tali verifiche avverranno tramite un’apposita piattaforma digitale, in conformità con l’articolo 55 del decreto-legge n. 77 del 2021. 

La corretta rendicontazione risulta indispensabile per garantire l’efficacia dell’investimento e il raggiungimento dei target previsti.

Eventuali economie o risorse residue potranno essere reimpiegate per azioni analoghe all’interno della stessa linea di investimento 2.1 “Didattica digitale integrata”, in modo da garantire così la massima efficienza nell’uso dei fondi pubblici. 

Il decreto specifica, inoltre, che restano ferme tutte le disposizioni vigenti sull’attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza, assicurando continuità e coerenza con gli obiettivi strategici generali.