La Giornata mondiale dell’insegnante 2025 offre lo spunto per una riflessione approfondita sul futuro del reclutamento docenti in Italia. In questa occasione, Mario Pittoni, Responsabile Dipartimento Istruzione Lega (già Presidente Commissione Cultura Senato), ha illustrato le strategie per affrontare il problema del precariato, una condizione che si è aggravata nell’ultimo decennio. Le celebrazioni diventano, quindi, il contesto per chiedere un approccio rinnovato che garantisca stabilità al sistema e valorizzi i professionisti della scuola.
Il Ritorno della Figura del Docente Idoneo
Un pilastro delle proposte discusse è il pieno recupero della figura del docente idoneo.
Pittoni ha spiegato che, dopo un lungo confronto con le istituzioni di Bruxelles, è stato possibile ripristinare uno status che apre le porte all’immissione in ruolo senza la necessità di affrontare nuove procedure concorsuali.
Un simile meccanismo consente di riconoscere il merito di chi ha già superato una selezione, in modo da offrire una certezza per il futuro.
L’obiettivo primario è quello di invertire la tendenza che ha portato al raddoppio dei docenti con contratto a tempo determinato, una situazione che impatta negativamente sulla continuità didattica e sulla programmazione a lungo termine degli istituti scolastici.
Accesso al Ruolo da GPS: Una Priorità per la Giornata Mondiale dell’Insegnante 2025
L’agenda politica pone un’attenzione particolare sul “precariato storico“, rappresentato dagli iscritti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).
Pittoni ha sottolineato come in passato tali graduatorie abbiano già funzionato come canale di reclutamento per il ruolo, sia su posto comune che di sostegno. Sebbene questa possibilità sia stata poi circoscritta al solo sostegno, l’esperienza costituisce un precedente di grande valore.
La base normativa di riferimento è l’articolo 59 della Legge 106/2021 (conversione del DL 73/2021), una misura che Pittoni considera un tassello già collaudato di un più ampio progetto di diversificazione del reclutamento docenti. Il fine ultimo è costruire un sistema in cui nessuna categoria resti esclusa dalla possibilità di ottenere la stabilizzazione.

Superare gli Ostacoli Economici alla Stabilizzazione
Uno dei principali freni alle politiche di assunzione, secondo Pittoni, è il considerevole risparmio che lo Stato ottiene dall’impiego di personale supplente.
Tale pratica ha sollevato perplessità anche a livello europeo, con richieste di chiarimenti inviate all’Italia. La soluzione proposta consiste nel ridurre il divario di spesa tra docenti di ruolo e precari, i quali svolgono le stesse mansioni e hanno le medesime responsabilità.
Un simile intervento agevolerebbe il superamento delle resistenze degli organi economici, favorendo un piano di assunzioni strutturale.
Le discussioni che animano la Giornata mondiale dell’insegnante 2025 si concentrano anche sulla necessità di riportare le supplenze a un livello fisiologico per migliorare la qualità complessiva dell’offerta formativa.
Le Novità Normative nel Decreto Scuola
In conclusione del suo intervento, Pittoni ha anticipato i contenuti del decreto Scuola di prossima approvazione, esprimendo ottimismo sull’esito del confronto parlamentare.
Le misure in fase di finalizzazione sono il risultato di un complesso dialogo con la Commissione Europea e il Ministero dell’Università e della Ricerca. Tra le principali novità figurano:
- l’ampliamento dell’offerta formativa dei corsi di specializzazione gestiti da Indire;
- una proroga per le assunzioni da GPS sui posti di sostegno;
- la tutela della validità del titolo di accesso per gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP);
- l’utilizzo delle graduatorie per coprire i posti lasciati liberi dai rinunciatari del concorso PNRR3.
Infine, una rassicurazione è giunta per gli idonei del concorso PNRR1: il Ministero si adopererà per rendere nota la loro posizione prima della chiusura delle iscrizioni al prossimo concorso PNRR3, così da consentire una scelta informata sulla loro futura carriera.





