Graduatorie ad esaurimento 2026-28: chi resta escluso e chi può inserirsi

Rosalia Cimino

12 Dicembre 2025

Graduatorie ad esaurimento 2026-28

Graduatorie ad esaurimento 2026-28: chi resta escluso e chi può inserirsi

Quiz GPS

Il Ministero dell’Istruzione ha informato i sindacati dell’adozione del Decreto Ministeriale n. 247, relativo all’aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento 2026-28. Secondo quanto previsto dall’articolo 9, comma 5, gli aspiranti potranno inviare le domande di aggiornamento dalle ore 12.00 del giorno di pubblicazione del decreto sul portale INPA fino alle 23.59 del quattordicesimo giorno successivo. 

La pubblicazione è programmata per il 15 dicembre, il che renderebbe la finestra per presentare le istanze compresa tra il 15 e il 30 dicembre 2025, una scelta definita “inopportuna” da Cisl Scuola.

Ricordiamo che le GaE coinvolgono circa 16.000 docenti, i quali dovranno compilare le domande con attenzione, poiché eventuali errori potrebbero comportare la decadenza dall’elenco. Aprire le istanze nel periodo festivo solleva dubbi sulla praticità della decisione, considerando che fornire assistenza a tutti i docenti in un arco di tempo così ridotto potrebbe risultare particolarmente complesso e gravoso.

Chi può aggiornare o reinserirsi nelle Graduatorie ad esaurimento 2026-28

Le GaE restano operative fino all’esaurimento degli iscritti e coprono circa il 50% delle immissioni in ruolo annuali. L’unico scenario in cui possono apparire nominativi nuovi rispetto alle GaE 2024/26 è il reinserimento, riservato a chi era già presente negli elenchi precedenti ma non ha aggiornato la posizione nei bienni passati. 

Tutti gli altri docenti devono utilizzare le GPS per le supplenze o attendere altre procedure concorsuali.

Le GaE non vanno confuse con le graduatorie del concorso ordinario 2020 (DM 498/2020 per Infanzia e Primaria, DM 499/2020 per la Secondaria), che, pur essendo “ad esaurimento” in virtù del DL 45/2020, non sono GaE secondo la legge del 2006. Le GaE originali restano un elenco stabile e vincolante, pensato per garantire l’assunzione di chi vi è già incluso.

Cosa sono le Graduatorie ad esaurimento

Le Graduatorie ad esaurimento 2026-28 (GaE) sono elenchi ufficiali di docenti già abilitati all’insegnamento, utilizzati per le assunzioni a tempo indeterminato nella scuola italiana. 

Queste graduatorie restano valide fino a quando tutti i candidati presenti negli elenchi saranno stati assunti e vengono aggiornate esclusivamente per chi era già inserito in precedenza, attraverso operazioni di aggiornamento, reinserimento o trasferimento tra province. 

Le GaE non accolgono nuovi inserimenti nelle scuole, quindi tutti gli abilitati o specializzati che non vi risultano inclusi devono fare riferimento alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per partecipare alle supplenze temporanee e, in futuro, alle assunzioni di ruolo. 

In sostanza, le GaE rappresentano uno strumento di stabilità e continuità per chi ha già maturato i requisiti previsti dalla normativa, mentre le GPS offrono la strada principale per chi si affaccia ora al mondo della scuola.

Cosa è possibile fare con l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento 2026-28

Per l’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento 2026-28, il personale docente ed educativo inserito a pieno titolo o con riserva nelle fasce I, II, III e nella fascia aggiuntiva (IV) potrà effettuare diverse operazioni fondamentali. 

Tra le più comuni c’è l’aggiornamento del punteggio, che consente di integrare i titoli maturati nel biennio precedente. Chi era stato cancellato dalle graduatorie per mancata presentazione della domanda nei cicli precedenti può invece richiedere il reinserimento, recuperando il punteggio posseduto al momento della cancellazione. 

Gli aspiranti inseriti con riserva hanno la possibilità di chiedere la permanenza o lo scioglimento della riserva qualora abbiano acquisito i requisiti richiesti. 

Infine, è previsto il trasferimento di provincia, che permette di cambiare ambito territoriale e di essere inseriti nella fascia corrispondente con il punteggio spettante, comprensivo di eventuale aggiornamento contestuale; questa opzione risulta particolarmente utile per chi desidera valutare contesti meno saturi, grazie all’applicazione ministeriale che consentirà di analizzare le graduatorie prima di prendere una decisione.