Il futuro della scuola secondo UGL: radici occidentali e investimenti strutturali per il rilancio

La Scuola Oggi

15 Dicembre 2025

Una manifestazione pubblica del sindacato, con uno striscione con la scritta: Il futuro della scuola secondo UGL

Il futuro della scuola secondo UGL: radici occidentali e investimenti strutturali per il rilancio

Quiz GPS

Il futuro della scuola rappresenta una priorità assoluta per il rilancio del sistema educativo e sociale del Paese. In un contesto segnato da profondi cambiamenti e dalle nuove linee guida ministeriali, l’UGL Scuola traccia una rotta precisa che mira a coniugare l’identità culturale con l’innovazione didattica, ponendo le basi per un futuro della scuola solido, consapevole e funzionale.

Il futuro della scuola e la visione culturale dell’UGL

Il dibattito sull’istruzione si è riacceso con vigore nelle ultime settimane, specialmente in seguito alla diffusione delle Nuove Indicazioni Nazionali e alle posizioni espresse dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. 

La discussione verte principalmente sulla direzione che l’istituzione scolastica dovrà intraprendere nei prossimi anni per rispondere alle sfide della modernità senza smarrire la propria identità.

Si tratta, nello specifico, di quanto emerso in un comunicato stampa diffuso dalla Federazione Nazionale UGL Scuola, nel quale il sindacato ribadisce la propria linea politica e pedagogica

Secondo l’UGL, l’istituzione scolastica non può prescindere da una profonda consapevolezza delle proprie origini.

Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Scuola e Componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), ha sottolineato con forza la centralità della cultura occidentale come pilastro educativo.

“La scuola – ha detto – è un laboratorio di fondamentale importanza per il Paese, non esistono altre istituzioni che, come quella scolastica, siano in grado di definire il futuro. Proprio per tali motivi la comprensione della nostra tradizione e della cultura occidentale devono essere la base sulla quale costruire la necessaria architettura”.

Tale approccio implica la volontà di aprire i giovani a una conoscenza vasta, che affondi le radici in una piena consapevolezza storica, filosofica e didattica della realtà in cui vivono.

Nuove Indicazioni Nazionali: identità e libertà di apprendimento

Uno dei punti nevralgici toccati dal Segretario Cuzzupi riguarda il presunto conflitto tra radicamento culturale e libertà educativa

Per l’UGL Scuola, il futuro della scuola non deve essere ostaggio di contrapposizioni ideologiche sterili, ma deve basarsi su dati di fatto storici ed educativi. 

Conoscere la propria storia non rappresenta un limite, bensì un trampolino di lancio per comprendere le complessità del mondo globale.

Nel comunicato stampa, Cuzzupi chiarisce che è necessario evitare fraintendimenti sulla natura dell’insegnamento identitario:

“Occorre scongiurare il maldestro e deleterio tentativo di confondere la necessaria consapevolezza delle nostre radici con una limitazione della libertà di apprendimento. Non vi è insegnamento nel mondo che non parta dall’apprendimento della propria cultura e della propria storia. È un dato di fatto evidente e considerato essenziale per la crescita di una civiltà”.

La visione proposta dal sindacato suggerisce che solo attraverso una solida padronanza della propria eredità culturale gli studenti potranno sviluppare gli strumenti critici necessari per interpretare il presente e costruire il domani.

Il futuro della scuola secondo UGL: Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Scuola

Reclutamento docenti e formazione: le richieste al Ministero

Affinché il futuro della scuola possa realizzarsi secondo questi auspici, è determinante agire sulla leva del capitale umano

La qualità dell’istruzione passa inevitabilmente dalla preparazione e dalla stabilità del personale scolastico

Il sindacato evidenzia la necessità di un cambio di passo nelle procedure di reclutamento, spesso caratterizzate da meccanismi burocratici eccessivamente farraginosi che rallentano l’ingresso in ruolo dei docenti.

L’obiettivo è quello di dotare la scuola di personale sempre più qualificato e pronto ad affrontare il cambio di paradigma educativo in atto. A tal proposito, il Segretario Nazionale ha dichiarato:

“Su questo occorre lavorare anche rendendo l’ingresso in ruolo più semplice e libero da alchimie complesse, in modo da offrire percorsi di formazione sempre più validi e dotare la scuola di adeguati mezzi e strutture”.

Semplificare le procedure concorsuali e garantire percorsi formativi validi non è solo una richiesta sindacale, ma una necessità strutturale per assicurare la continuità didattica e innalzare i livelli di apprendimento degli studenti italiani.

Edilizia scolastica e fondi: un piano per la funzionalità

Un altro aspetto essenziale per garantire un futuro della scuola all’altezza delle aspettative riguarda gli investimenti materiali

Non è possibile immaginare una didattica innovativa all’interno di strutture obsolete o non funzionali. 

L’UGL Scuola riconosce l’impegno profuso dall’attuale Dicastero guidato dal professor Valditara, ma sollecita l’intero Esecutivo a stanziare ulteriori risorse economiche.

La richiesta è quella di definire un calendario preciso, che scandisca le tempistiche per il raggiungimento di obiettivi concreti, sia sul fronte del personale che su quello dell’edilizia scolastica.

“È il momento giusto – ha affermato Cuzzupi – per rendere un servizio prezioso all’Istituzione scolastica. Il lavoro messo in essere dal Dicastero retto dal professor Valditara va senza dubbio riconosciuto, ora occorre che l’Esecutivo nel suo complesso si renda conto del momento e dedichi nuovi fondi alla Scuola per renderla funzionale al massimo”.