Legge di Bilancio 2025 e Scuola, tagli all’organico: 5660 docenti e 2174 ATA 

Giuseppe Montone

8 Aprile 2025

docenti e personale ATA con in primo piano una forbice

Legge di Bilancio 2025 e Scuola, tagli all’organico: 5660 docenti e 2174 ATA 

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Con la legge di bilancio 2025 (legge n. 207/2024), il governo introduce misure significative per la gestione del personale nella Pubblica Amministrazione (PA), nell’ambito delle riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). E proprio in quest’ottica, la circolare n. 8 del 7 aprile 2025 della Ragioneria dello Stato fornisce le indicazioni operative per l’attuazione delle nuove disposizioni. 

L’obiettivo è quello di ottimizzare le risorse attraverso la digitalizzazione, la semplificazione e la riorganizzazione, ma le misure comportano anche una riduzione dei posti nella PA e nella scuola, aspetto quest’ultimo che ha generato forti preoccupazioni tra i sindacati e gli operatori del settore.

Limiti alle assunzioni nella Pubblica Amministrazione e riduzione del turn over

L’articolo 1, comma 822, della legge n. 207/2024 stabilisce che le amministrazioni pubbliche dovranno rivedere i propri fabbisogni di personale, con un focus su digitalizzazione e semplificazione dei processi. 

Una delle misure principali è la riduzione del turn over per il 2025, fissato al 75% delle uscite, con un taglio del 25% delle facoltà assunzionali

Si tratta, nello specifico, di un intervento che si applica anche alle autorità indipendenti e agli enti pubblici (esclusi quelli in forma di società per azioni) e che porterà a una diminuzione stimata di 15.000-20.000 posti nella PA. 

Tuttavia, alcune categorie, come polizia, vigili del fuoco, ricercatori universitari ed enti di ricerca, beneficeranno di un’applicazione posticipata della misura al 2026.

la sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito e in primo piano un fascicolo con la Legge di bilancio 2025 e uno con la Circolare della Ragioneria dello Stato

Gestione delle risorse e trattamento economico

Per mitigare l’impatto delle minori assunzioni, il comma 832 consente alle amministrazioni di destinare i risparmi derivanti dal turn over ridotto ai fondi per il trattamento economico accessorio del personale, entro un limite del 10% rispetto ai fondi del 2016. 

La circolare n. 8 del del 7 aprile 2025 della Ragioneria dello Stato sottolinea, inoltre, l’importanza di aggiornare i Piani Integrati di Attività e Organizzazione (PIAO), per garantire un’applicazione uniforme delle norme e un contenimento della spesa pubblica in linea con gli obiettivi del PNRR.

Tagli e rimodulazioni nell’organico scolastico

Il settore scolastico è tra i più colpiti dalle nuove disposizioni previste nell’ambito della legge di bilancio 2025. 

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, l’organico dei docenti subirà una riduzione di 5.660 posti, come stabilito dal comma 828. 

I tagli interesseranno sia i posti comuni sia quelli destinati al potenziamento dell’offerta formativa. 

Al contempo, l’organico dei docenti di sostegno sarà incrementato di 1.866 posti nel 2025/2026 e di ulteriori 134 posti nel 2026/2027, per rispondere alle esigenze di inclusione scolastica. 

Per il Personale ATA, invece, è prevista una riduzione di 2.174 posti, che scatterà a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Cartina dell'Italia con edifici scolastici in evidenza e la scritta - 5660 docenti e - 2174 ATA

Dettagli regionali e confronti con i sindacati

Secondo i primi dati forniti dalle organizzazioni sindacali in merito ai tagli per l’anno scolastico 2025/2026, in Sardegna sono previsti 244 posti in meno, mentre in Sicilia la riduzione ammonterà a 600 cattedre.

Intanto, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha avviato un confronto con i sindacati, confermando le disposizioni della legge di bilancio per i docenti. 

Per il Personale ATA, i tagli sono stati ribaditi, ma il dialogo con le parti sociali è ancora in corso per valutare eventuali rimodulazioni

La normativa prevede la possibilità di rivedere tali riduzioni tramite un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, a condizione che venga garantita l’invarianza finanziaria.

Obblighi finanziari del Ministero

Entro il 1° settembre 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito dovrà versare al bilancio dello Stato una somma pari ai 4/12 del valore finanziario delle riduzioni previste per l’anno scolastico 2025/2026. 

Tale importo sarà calcolato includendo voci come lo stipendio tabellare, la tredicesima mensilità e gli oneri riflessi, secondo quanto indicato nella circolare della Ragioneria dello Stato.

Implicazioni per il sistema scolastico: tra tagli e inclusione

Le misure introdotte dalla legge di bilancio 2025 avranno un impatto significativo sul sistema scolastico. 

La riduzione di 5.660 posti nell’organico dell’autonomia potrebbe compromettere la qualità dell’offerta formativa, soprattutto nelle regioni con maggiori difficoltà, come la Sicilia, dove i tagli saranno più consistenti. 

Tuttavia, l’incremento dei posti di sostegno risponde a un’esigenza crescente: secondo i dati del MIM, nell’anno scolastico 2024/2025, gli alunni con disabilità certificata nelle scuole italiane erano circa 320.000, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. 

La posticipazione dei tagli per il Personale ATA al 2026/2027, invece, offre un margine di tempo per pianificare strategie di mitigazione.