Occupato il liceo Giulio Cesare di Roma [AGGIORNAMENTO]: studenti in protesta contro la “lista stupri” e la gestione della dirigenza

Rosalia Cimino

16 Dicembre 2025

Liceo Giulio Cesare di Roma

Occupato il liceo Giulio Cesare di Roma [AGGIORNAMENTO]: studenti in protesta contro la “lista stupri” e la gestione della dirigenza

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Liceo Giulio Cesare di Roma: gli studenti hanno deciso di occupare l’istituto di Corso Trieste, dando vita a una protesta che unisce indignazione, richiesta di confronto e attivismo civile. Il gesto arriva dopo il ritrovamento di una “lista stupri” in un bagno maschile della scuola (episodio di cui ci siamo ampiamente occupati) che aveva già scosso la comunità e portato all’apertura di un’indagine da parte della procura.

Motivazioni e rivendicazioni degli studenti del liceo Giulio Cesare di Roma

Gli studenti spiegano che l’occupazione del liceo Giulio Cesare di Roma non è un atto di moda o di ribellione fine a sé stesso, ma la risposta a una gestione percepita come superficiale e poco attenta da parte della dirigenza. Tra le criticità evidenziate:

  • La mancanza di un confronto concreto e costruttivo tra studenti e presidenza.
  • Interventi insufficienti per affrontare la violenza di genere, come lo sportello psicologico disponibile solo due ore ogni due settimane, mentre la scuola conta oltre 1.300 studenti.
  • Progetti educativi datati e poco aggiornati, come “Pari e dispari”, attivo dal 2017 e aggiornato solo quattro anni fa.

Nel comunicato, gli studenti sottolineano di aver già provato a proporre iniziative e momenti di confronto, senza ricevere risposte adeguate. 

L’occupazione diventa quindi uno strumento per far emergere la richiesta di rispetto, sicurezza e attenzione alle tematiche contro la violenza sulle donne.

Tensioni interne e reazioni nella scuola

L’occupazione del liceo Giulio Cesare di Roma ha evidenziato anche divisioni ideologiche all’interno della comunità scolastica. Secondo alcune segnalazioni, l’occupazione sarebbe stata avviata da un gruppo di estrema destra, mentre altri collettivi studenteschi hanno espresso dissenso attraverso uno striscione con la scritta “Fuori i fasci dalla scuola”.

La situazione riflette come episodi di violenza simbolica possano accentuare tensioni già presenti, richiedendo una gestione attenta e inclusiva da parte della dirigenza e delle autorità scolastiche. 

Il caso del liceo Giulio Cesare è quindi l’emblema di un problema più ampio: come garantire sicurezza, rispetto e partecipazione attiva in contesti scolastici complessi e numerosi.

L’occupazione del liceo Giulio Cesare di Roma rappresenta un esempio di protesta studentesca motivata da indignazione, richiesta di attenzione e impegno per la sicurezza e l’educazione civica. 

La vicenda sottolinea l’importanza di politiche scolastiche attive, aggiornate e partecipative, capaci di tutelare i ragazzi, prevenire episodi di violenza e promuovere un dialogo reale tra studenti, docenti e dirigenza.