Mobilità docenti: quando è prevista precedenza in riferimento alla legge 104/92

Rosalia Cimino

7 Marzo 2025

Assistenza a persona disabile

Mobilità docenti: quando è prevista precedenza in riferimento alla legge 104/92

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La legge 104/92 rappresenta un pilastro fondamentale nel garantire diritti e tutele alle persone con disabilità e a coloro che le assistono. Nell’ambito della mobilità del personale docente per l’anno scolastico 2025/26, la conoscenza approfondita delle precedenze previste da questa legge è essenziale per una corretta compilazione delle domande di trasferimento.

Certificazioni e dichiarazioni necessarie

Per avvalersi delle precedenze legate alla legge 104/92, è indispensabile presentare una documentazione accurata

La condizione di disabilità, sia personale sia del familiare assistito, deve essere attestata mediante certificazione rilasciata dalle commissioni mediche delle ASL, come previsto dall’articolo 4 della legge stessa. La certificazione, o una copia autenticata, va poi allegata alla domanda di trasferimento.

Per usufruire della precedenza nell’assistenza, la disabilità grave dell’assistito deve essere permanente, ad eccezione dei figli. 

Inoltre, nel caso di certificazioni soggette a revisione con scadenza antecedente alla presentazione della domanda e in assenza di una nuova visita, le certificazioni mantengono la loro validità ai fini della precedenza.

Fasi di applicazione delle precedenze

Le precedenze derivanti dalla legge 104/92 si applicano principalmente nei trasferimenti territoriali

Tuttavia, la precedenza relativa al personale con disabilità e a coloro che necessitano di cure continuative si estende anche ai passaggi di cattedra e di ruolo

Le categorie aventi diritto a precedenza sono sistematicamente raggruppate e ordinate per priorità nelle operazioni di mobilità.

Le condizioni di disabilità per la precedenza nella mobilità del personale scolastico 

Le possibili condizioni di disabilità, relative alla legge 104/92 e applicabili per la precedenza nella mobilità del personale scolastico sono:

  1. Disabilità personale:
    • Articolo 21 della Legge 104/92: Condizione di disabilità con un grado di invalidità civile superiore ai due terzi o minorazioni iscritte alle categorie della tabella A della Legge 648/1950.
    • Articolo 33, comma 6 della Legge 104/92: Situazione di gravità della disabilità, che comporta la necessità di particolari e continue cure.
  2. Assistenza a un familiare disabile:
    • Disabilità grave del familiare (Articolo 33, comma 6): La persona che assiste un figlio, coniuge, fratello/sorella, genitore con grave disabilità o una persona sotto tutela legale.
    • Assistenza a disabilità grave: Il familiare che assiste deve presentare una dichiarazione di assistenza effettiva al soggetto con disabilità.
  3. Condizione di disabilità per i familiari assistiti:
    • Genitori che assistono un figlio con disabilità grave.
    • Fratelli e sorelle che assistono un soggetto disabile, nei casi in cui i genitori siano impossibilitati a farlo (per gravi patologie o età superiore ai 65 anni).
    • Coniuge, parte dell’unione civile o convivente di una persona con disabilità grave.
    • Figli che assistono un genitore con grave disabilità.
  4. Grave disabilità e necessità di assistenza continuativa:
    • La condizione di grave disabilità del soggetto assistito deve essere certificata e deve comportare la necessità di un’assistenza globale e permanente.
  5. Assistenza per soggetti non conviventi:
    • Se i genitori non sono in grado di prestare assistenza, anche i fratelli e sorelle non conviventi possono richiedere la precedenza, a condizione che siano in grado di fornire assistenza.

Le certificazioni mediche o dichiarazioni personali, redatte secondo il DPR 445/2000, sono necessarie per confermare la condizione di disabilità e il rapporto di assistenza.

Documentazione da presentare

I genitori, tutori legali, fratelli e sorelle conviventi, coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, figli, e fratelli/sorelle non conviventi che assistono una persona con grave disabilità devono allegare alla domanda di mobilità una serie di documenti. 

Tra questi: la certificazione medica autenticata, dichiarazioni personali che attestano che l’assistito non è ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati, il rapporto di parentela o affinità, e l’attività di assistenza svolta al momento della presentazione della domanda. 

Inoltre, è necessaria una dichiarazione che certifichi i permessi retribuiti per assistenza o congedo straordinario, se applicabile, e una documentazione che attesti la scomparsa o l’incapacità dei genitori a occuparsi del disabile, nel caso di fratelli/sorelle. 

Infine, occorre documentare il domicilio della persona assistita e, se pertinente, una dichiarazione di tutela legale.