Nasce il Made in MIM: la valorizzazione delle eccellenze scolastiche italiane

La Scuola Oggi

16 Maggio 2025

i loghi del Made in MIM e dell'iniziativa

Nasce il Made in MIM: la valorizzazione delle eccellenze scolastiche italiane

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Il 14 maggio 2025, nella Sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministro Giuseppe Valditara ha presentato il marchio “Made in MIM”, un’iniziativa per celebrare la scuola italiana, ma soprattutto per promuovere i prodotti degli Istituti Agrari e Alberghieri italiani. Oli, vini, marmellate e altre eccellenze, ora certificati dal MIM, saranno valorizzati anche all’estero, con l’obiettivo di far conoscere la qualità della formazione scolastica italiana.

Le parole di Valditara: eccellenza e innovazione

Il marchio “Made in MIM” non è solo un simbolo di qualità, ma anche un’opportunità per collegare la formazione al mercato, dando visibilità internazionale agli Istituti Agrari e Alberghieri. 


Tant’è che durante l’evento, Valditara ha dichiarato: «Abbiamo voluto far conoscere agli italiani l’eccellenza della nostra scuola. C’è la voglia di far conoscere i prodotti della scuola italiana, ho conosciuto innovazioni». 

il Ministro Valditara

Il Ministro ha, inoltre, sottolineato il potenziale commerciale del progetto, immaginando i prodotti esposti negli aeroporti, dove «uno straniero vedrà che è stato prodotto dalla scuola italiana». 

Lo stesso ha poi aggiunto: «Se vengono prodotte eccellenze, vuol dire che la formazione è d’eccellenza. Noi non siamo inferiori a nessuno, soprattutto in certi settori».

un momento dell'evento

Novità: catalogo, guadagni e attestati al merito

Il progetto include un catalogo ufficiale con 77 prodotti, un primo passo per la commercializzazione. 

Valditara ha annunciato una riforma normativa che consentirà alle scuole di vendere i propri prodotti e incamerare i guadagni, fornendo risorse aggiuntive. 

Inoltre, sono stati introdotti gli attestati al merito per premiare gli studenti che si distinguono non solo accademicamente, ma anche nella vita civile, in modo da celebrare il valore complessivo della scuola italiana.