Un’ora di agricoltura a scuola fin dalla primaria: è questa la proposta di Assoenologi, l’Associazione Enologi Enotecnici·Italiani – Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo guidata da Riccardo Cotarella. L’obiettivo, secondo il presidente, è far conoscere ai bambini la terra, i suoi frutti e il valore culturale e sociale dell’agricoltura.
La proposta di Assoenologi
Cotarella spiega che l’iniziativa di introdurre un’ora di agricoltura a scuola rientra in una strategia più ampia per rilanciare la cultura del vino e dell’agricoltura, anche alla luce del calo dei consumi registrato nel 2025.
L’associazione prevede inoltre eventi dedicati ai giovani maggiorenni, con esperti di salute, marketing e confronti istituzionali, puntando a creare consapevolezza e conoscenza, non solo promozione.
Il dibattito sulla fattibilità di un’ora di agricoltura a scuola e l’impatto didattico
Se da un lato l’iniziativa di introdurre un’ora di agricoltura a scuola può apparire interessante, dall’altro solleva dubbi concreti.
Il testo sottolinea che l’aggiunta di nuove ore settimanali per educazione stradale, storia delle religioni, corretta alimentazione e ora di agricoltura allungherebbe significativamente la giornata scolastica, passando da 5-6 a 8-9 ore al giorno.
Inoltre, l’impatto didattico di queste ore aggiuntive non è chiaro. Non basta promuovere valori o conoscenze di settore: è necessario considerare se le scuole siano attrezzate a ospitare queste nuove materie, se il tempo a disposizione consenta di svolgerle efficacemente e se esse contribuiscano realmente alla crescita educativa degli studenti.
La critica pedagogica
La proposta di un’ora di agricoltura a scuola solleva una riflessione più ampia: gli istituti rischiano di diventare un luogo per promuovere prodotti, valori o interessi esterni, invece di concentrarsi sulle competenze e conoscenze fondamentali per i bambini.
L’iniziativa di Assoenologi ha senz’altro motivazioni culturali e sociali valide, ma prima di introdurre nuove ore nelle scuole, bisogna valutare attentamente:
- la disponibilità effettiva degli istituti scolastici;
- l’impatto pedagogico e didattico;
- la priorità educativa rispetto ad altre materie fondamentali.
I vantaggi dell’ora di agricoltura a scuola
Nonostante le critiche, l’introduzione di un’ora di agricoltura a scuola presenta anche diversi aspetti positivi. Innanzitutto, può favorire una maggiore consapevolezza ambientale e alimentare nei bambini, insegnando il ciclo della natura, la stagionalità dei prodotti e l’importanza di un’alimentazione sana.
Inoltre, permette di avvicinare i più piccoli alla cultura del territorio e delle tradizioni agricole italiane, valorizzando il patrimonio locale e stimolando interesse per il mondo rurale.
L’attività pratica legata all’agricoltura può anche supportare lo sviluppo di competenze trasversali, come il lavoro di gruppo, la responsabilità e la curiosità scientifica, rendendo l’apprendimento più concreto e coinvolgente.
Infine, l’iniziativa può contribuire a creare una base di educazione alimentare e culturale duratura, che può influire positivamente sulle scelte consapevoli dei giovani anche in età adulta.






