Lo psicologo a scuola: è questa la proposta di legge del Senatore di Forza Italia Mario Occhiuto che punta ad istituire in modo stabile la figura del professionista della mente nelle scuole, con l’obiettivo di fornire un presidio educativo e relazionale costante.
Il nuovo anno scolastico, dunque, potrebbe segnare una svolta importante per il sistema educativo italiano. In un momento in cui la salute mentale dei giovani è sempre più sotto pressione, emerge la necessità di trasformare la scuola in un luogo che non sia solo di apprendimento, ma anche di ascolto e supporto emotivo.
L’iniziativa risponde a un’urgenza crescente: gli studenti, oggi più che mai, hanno bisogno di sentirsi accolti e ascoltati. Non si tratta solo di intervenire in situazioni di disagio conclamato, ma di offrire a tutti – indistintamente – la possibilità di confrontarsi, di essere accompagnati nei momenti critici della crescita, e di ricevere strumenti per elaborare pensieri, emozioni e conflitti.
La scuola può e deve diventare anche questo: uno spazio umano, capace di prevenire il disagio prima che si trasformi in emergenza.
Una figura stabile per superare la frammentazione degli sportelli attuali
Oggi, la presenza dello psicologo nelle scuole è affidata principalmente a progetti temporanei o iniziative regionali, spesso intermittenti e disomogenee. Questa frammentazione rende difficile garantire continuità e accessibilità a tutti gli studenti.
La proposta legislativa si distingue proprio per la sua visione sistemica: prevede una figura professionale formata, selezionata secondo criteri nazionali, e inserita in modo continuativo nelle scuole secondarie.
La legge consentirebbe l’attivazione di circa 3.175 incarichi professionali – uno ogni quattro scuole – con un investimento iniziale di circa 80 milioni di euro.
In prospettiva, l’obiettivo è arrivare a un modello più capillare, con la presenza di uno psicologo in ogni istituto, anche grazie alla collaborazione con le Regioni.
I compensi previsti saranno regolati dal principio dell’equo compenso, valorizzando la professionalità senza ricorrere a concorsi, ma attraverso selezioni trasparenti e flessibili.
Oltre l’intervento, la prevenzione: un cambio di paradigma per la scuola
L’introduzione dello psicologo a scuola rappresenta un vero cambio di paradigma: dalla gestione dell’emergenza alla promozione del benessere psicologico come parte integrante del percorso formativo.
Non si tratta di medicalizzare l’istruzione, ma di riconoscere che la crescita personale e relazionale degli studenti è indissolubilmente legata al loro successo educativo.
In un’epoca segnata da ansia, isolamento e sfide sempre più complesse, la presenza di uno psicologo a scuola non è un lusso, ma una necessità.
L’obiettivo è quello di costruire una scuola che si prenda cura della persona, non solo dell’alunno, e che accompagni ciascuno nella costruzione di una propria identità serena ed equilibrata.






