Pubblicità nel Registro elettronico: la rabbia dei genitori

Giuseppe Montone

7 Marzo 2025

Pubblicità nel Registro elettronico: la rabbia dei genitori

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No alla pubblicità nel registro elettronico: i genitori non vogliono sentirne parlare. La polemica è scoppiata dopo l’utilizzo di un’applicazione di registro elettronico per la divulgazione di contenuti pubblicitari che promuovono servizi variegati, fra cui sostegno psicologico, attività sportive, prestiti per studenti, corsi di lingue e persino videogiochi.

La protesta dei genitori

Numerosi genitori hanno manifestato il loro disaccordo per la presenza delle inserzioni pubblicitarie, considerate poco opportune per un pubblico studentesco.

Tutta colpa, si fa per dire, dell’estensione MyTools presente all’interno della piattaforma ClasseViva.

Allo stesso tempo anche il sindacato dei dirigenti scolastici, DirigentiScuola, per voce del suo presidente Attilio Fratta, ha fatto sapere di essere fermamente convinto che nessuna pubblicità dovrebbe essere presente in un registro scolastico, sia esso cartaceo o digitale.

Lo stesso ha, inoltre, precisato di aver già provveduto a contattare immediatamente il Ministero dell’Istruzione e del Merito che avrebbe precisato che la gestione di questa tipologia di servizi ricade interamente sotto l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche.

Nel contesto della polemica, Fratta ha ipotizzato che molti dirigenti scolastici potrebbero essere all’oscuro dell’inclusione pubblicitaria nei servizi di registro elettronico ed ha evidenziato il problema legato alle comunicazioni poco chiare durante l’acquisto di tali servizi.

Registro elettronico: pubblicità sì o pubblicità no?

Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, ha chiarito la possibilità per le famiglie di negare il consenso alla pubblicità sul registro elettronico. Nonostante ciò, Fratta mette in discussione la reale capacità delle famiglie di influire su decisioni strettamente legate alle scelte delle scuole.

Alcuni genitori hanno protestato: “Non c’era un avviso chiaro sulla presenza di pubblicità e giochi nel registro di mio figlio”.

Mentre Fratta, da parte sua, ha aggiunto: “Mi sorprende che le altre aziende che forniscono registri elettronici non abbiano protestato. Questa è concorrenza sleale. Il registro elettronico degli studenti non può diventare un mercato. La pubblicità nel registro non va fatta, non può diventare un mercato”.

Interrogazione Parlamentare imminente

La parlamentare Elisabetta Piccolotti, esponente di Alleanza Verdi Sinistra – che ha definito “inquietante e intollerabile la mercificazione del registro elettronico, uno strumento fondamentale per l’istruzione quotidiana di milioni di famiglie” – ha annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro Valditara per chiarire la legalità di queste pratiche pubblicitarie nel contesto educativo.

Piccolotti ha, inolre, sollevato anche la questione dell’adozione di software pubblici per garantire tutele adeguate sia per l’intelligenza artificiale sia per i registri elettronici, sottolineando l’importanza di evitare l’impiego di strumenti guidati esclusivamente dal profitto privato.

Lo stesso Ministro Valditara, intanto, ha così commentato la vicenda: “Al di là del caso specifico, non è assolutamente accettabile la presenza della pubblicità e di giochi elettronici sul registro elettronico“.

La precisazione di Spaggiari

A fare chiarezza nella polemica legata alla pubblicità nel registro elettronico è intervenuto, con una nota stampa, anche l’azienda interessata:

“Spaggiari, a proposito di quanto pubblicato da alcuni organi di stampa, in attesa che sia chiaro a tutti il funzionamento della sezione MyTools nella App ClasseViva, che non propone pubblicità ma offre servizi attraverso i propri partner solo a chi li desidera ed espressamente li accetta, ha deciso di renderli non disponibili fino a quando i singoli istituti scolastici non avranno consapevolmente rivisto il proprio consenso ai singoli servizi.

Come espresso dal Ministero, saranno quindi i singoli Istituti a decidere come gestire le varie partnership, inclusa quella di vendita di libri scolastici scontati, di cui hanno beneficiato molte famiglie.

La sezione MyTools continuerà a funzionare offrendo in questa fase esclusivamente contenuti divulgativi ed educativi, alcuni dei quali promossi dagli stessi Ministeri (ad esempio Sport e Salute sull’importanza dell’alimentazione e dell’esercizio fisico).

Spaggiari si rammarica per la confusione che si è creata e confida che al più presto tutto verrà chiarito.”