L’attesa per migliaia di docenti precari sta per finire: capire quando escono le GPS 2026 è fondamentale per farsi trovare pronti all’atteso appuntamento che definirà le opportunità lavorative del prossimo biennio scolastico (2026/2027 e 2027/2028). Secondo le ultime interlocuzioni tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e sindacati, infatti, l’Ordinanza Ministeriale dovrebbe essere pubblicata con un anticipo strategico rispetto al passato.
Le tempistiche previste per l’aggiornamento delle graduatorie
Stando alle intenzioni emerse durante i tavoli tecnici, la finestra temporale più probabile per la pubblicazione dell’Ordinanza relativa alle GPS 2026 che disciplinerà l’aggiornamento, il trasferimento e il nuovo inserimento è collocata tra febbraio e marzo 2026.
Sebbene non si possa escludere del tutto un lieve slittamento ad aprile, la volontà ministeriale appare chiara: anticipare i tempi rispetto alla tornata del 2024.
Questo anticipo non è casuale, ma mira a risolvere un problema annoso: consentire agli Uffici Scolastici Territoriali di gestire con maggiore agio l’enorme mole di domande che perverranno e, di conseguenza, garantire la pubblicazione delle liste definitive in tempo utile per l’avvio regolare del nuovo anno scolastico a settembre.
Una volta pubblicata l’Ordinanza, la finestra per la presentazione delle domande su Istanze Online rimarrà aperta per circa 20 giorni.
Cosa serve per l’inserimento: i requisiti fondamentali
Sapere quando escono le GPS 2026 è inutile se non si possiedono i requisiti d’accesso corretti.
Ricordiamo brevemente che le graduatorie sono strutturate in due fasce principali:
- Prima Fascia: riservata ai docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento per posto comune o del titolo di specializzazione per il sostegno;
- Seconda Fascia: destinata ai docenti non abilitati ma in possesso del titolo di studio idoneo (Laurea Magistrale/Specialistica con i CFU necessari per la classe di concorso).
- Per gli ITP, fino al 31 dicembre 2026, è ancora sufficiente il diploma di maturità specifico.
- Per la seconda fascia sostegno, servono tre anni di servizio specifico o l’inserimento in una GPS di seconda fascia posto comune.

Strategie per aumentare il punteggio prima della scadenza
Nel tempo che ci separa dall’apertura delle istanze, è vitale massimizzare il proprio punteggio.
In un sistema competitivo come quello delle GPS, ogni decimo di punto può fare la differenza tra ottenere una supplenza annuale (al 31 agosto o 30 giugno) o rimanere in attesa di supplenze brevi.
Cosa si può ancora fare?
- Maturare Servizio: il servizio è il re del punteggio. Continuare a lavorare, specialmente se si tratta di servizio specifico (che vale doppio rispetto all’aspecifico), è la via maestra. Ricordiamo che 166 giorni di servizio in un anno scolastico garantiscono i 12 punti massimi;
- Certificazioni Linguistiche: conseguire una certificazione di livello superiore (C1 o C2) porta un incremento significativo. Il livello C2, ad esempio, vale 6 punti. Se abbinato a un corso di perfezionamento CLIL (che da solo vale 1 punto), il pacchetto può valere fino a 9 punti totali;
- Master e Corsi di Perfezionamento: i Master universitari di I o II livello e i Corsi di Perfezionamento annuali (1500 ore, 60 CFU) valgono 1 punto ciascuno. Esistono anche Master specifici, come quello in didattica dell’Italiano L2, che valgono 3 punti;
- Certificazioni Informatiche: è possibile inserire fino a 4 titoli per un massimo di 2 punti totali (0,5 punti ciascuno). Attenzione: le bozze del nuovo regolamento discusse prevedevano una stretta sui titoli riconosciuti (limitandoli a quelli rilasciati da enti Accredia), ma il CSPI ha chiesto delle modifiche. È bene monitorare la situazione normativa su questo punto specifico.
I documenti necessari e la preparazione alla procedura telematica
In vista del momento in cui usciranno le GPS 2026, è imperativo organizzare la documentazione.
La procedura saràinteramente telematica tramite il portale Istanze Online.
Per non farsi cogliere impreparati al “click day”, assicurati di avere:
- credenziali SPID o CIE attive e funzionanti, e l’abilitazione al servizio Istanze Online;
- dettagli precisi del titolo di accesso: data di conseguimento, voto esatto e istituzione che lo ha rilasciato;
- riepilogo dei servizi: tieni a portata di mano i contratti o i certificati di servizio per inserire le date di inizio e fine esatte di ogni supplenza svolta nel biennio precedente;
- attestati dei titoli culturali: date di conseguimento ed enti certificatori di master, corsi e certificazioni.






