Reclutamento docenti a costo zero, il no della FLC CGIL: Serve riforma strutturale

Giuseppe Montone

1 Ottobre 2025

Foto divisa in 5 parti, con altrettanti docenti durante una lezione in classe

Reclutamento docenti a costo zero, il no della FLC CGIL: Serve riforma strutturale

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L’ipotesi di un reclutamento docenti a costo zero è una soluzione inaccettabile per la FLC CGIL, che chiede piuttosto un intervento strutturale e non parziale. A sollevare la questione è stato il sindacato nel corso di un’audizione al Senato, dove ha espresso forti perplessità sul disegno di legge 545, giudicato inadeguato per affrontare l’emergenza del precariato scolastico. L’organizzazione, guidata dalla Segretaria generale Gianna Fracassi, chiede un provvedimento complessivo per superare le criticità esistenti.

L’Emergenza delle Supplenze: i Dati della FLC CGIL

Quello che emerge dai dati presentati dal sindacato durante l’audizione presso la VII Commissione del Senato è un quadro a dir poco allarmante. 

Nell’anno scolastico 2024/2025, il numero di supplenze ha superato le 250.000 unità per i docenti, a cui si aggiungono 50.000 incarichi per il personale ATA. Secondo la FLC CGIL, a fronte di una situazione così critica, la Legge di Bilancio per il 2025 ha previsto la stabilizzazione di soli 1.866 insegnanti di sostegno sui 130.000 posti attivati in deroga. 

Una misura del tutto insufficiente, ottenuta, peraltro, a fronte di un taglio di 5.660 posti comuni. Per questa ragione, l’organizzazione sindacale ha richiesto un’assunzione di responsabilità affinché la prossima manovra finanziaria offra segnali concreti e incoraggianti nella direzione della stabilizzazione del personale precario, un passo fondamentale per garantire la continuità didattica.

Disegno di Legge 545: una Risposta Inadeguata

Al centro del dibattito si trova il disegno di legge 545, recante “Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti”. 

La FLC CGIL ha evidenziato come il testo, presentato a febbraio 2023, risulti ormai superato e non tenga conto delle modifiche normative intervenute negli ultimi anni. 

Il sindacato ha sottolineato l’urgenza di un provvedimento più ampio e organico, che parta dalla stabilizzazione di tutti i posti oggi in organico di fatto o assegnati in deroga. 

L’approccio frammentario proposto dal disegno di legge non risolverebbe, infatti, le problematiche strutturali del sistema. Per la FLC CGIL è essenziale che la politica riconosca la portata dell’emergenza e lavori a una soluzione legislativa che possa realmente incidere sul futuro della scuola italiana.

Reclutamento docenti a costo zero: la Segretaria generale FLC CGIL Gianna Fracassi

Le Priorità per superare la Logica del “Costo Zero”

Per superare la logica di un reclutamento docenti a costo zero, la federazione sindacale ha delineato una serie di interventi prioritari che ritiene imprescindibili per una riforma di sistema. Tali proposte mirano a garantire qualità e stabilità al sistema scolastico. 

Di seguito i punti principali indicati dalla FLC CGIL:

  • piano straordinario di stabilizzazione: implementare un piano per la stabilizzazione degli organici, con particolare attenzione alle cattedre in deroga sul sostegno e ai docenti specializzati attraverso i percorsi “ordinari” da 60 CFU;
  • tutela degli idonei: garantire il diritto all’assunzione per i candidati risultati idonei nei concorsi del 2020, 2023 e 2024;
  • riduzione dei costi della formazione: intervenire per ridurre gli oneri della formazione, che attualmente gravano interamente sui precari e sul personale di ruolo;
  • programmazione dell’offerta formativa: articolare l’offerta formativa universitaria in base al reale fabbisogno del sistema scolastico, soprattutto per le specializzazioni sul sostegno e i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria;
  • limitare il ruolo delle università telematiche: ridimensionare il crescente intervento delle università telematiche nella formazione iniziale e in servizio del personale scolastico.

Reclutamento Docenti a Costo Zero: i Rischi e il Deferimento Europeo

Qualunque modifica delle regole basata sulla filosofia del reclutamento docenti a costo zero è destinata a fallire. La FLC CGIL ha concluso il suo intervento con un monito chiaro: una riforma senza stanziare risorse per gli organici e per una formazione di qualità non potrà contrastare l’abuso dei contratti a tempo determinato. 

Una problematica seria, per la quale l’Italia è già stata deferita alla Corte di Giustizia Europea. Un impegno economico si rivela, pertanto, non più rinviabile per costruire un sistema educativo solido, che valorizzi i professionisti dell’istruzione e garantisca il diritto allo studio di tutti gli alunni, specialmente quelli più fragili.