Reclutamento docenti: le novità del Decreto Scuola 2025 

Giuseppe Montone

3 Aprile 2025

La sede del MIM, un edificio scolastico e in primo piano la scritta "Decreto scuola 2025 - Reclutamento docenti"

Reclutamento docenti: le novità del Decreto Scuola 2025 

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Il Decreto Scuola, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 marzo 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 aprile 2025, introduce misure significative per il reclutamento a tempo indeterminato dei docenti. Le disposizioni, che entreranno in vigore in due fasi distinte – alcune a partire dall’anno scolastico 2025/2026, altre dal 2026/2027 – mirano a ottimizzare le procedure di assunzione, a valorizzare i candidati idonei e a rispondere alle esigenze di copertura delle cattedre vacanti. 

Assunzioni degli idonei dei Concorsi PNRR e ordinari

Una delle misure più rilevanti del decreto n. 45 riguarda l’assunzione dei candidati idonei dei concorsi PNRR1 e PNRR2, oltre che del concorso ordinario 2020. 

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, le graduatorie di tali concorsi saranno integrate con gli idonei che hanno superato la prova orale con il punteggio minimo, fino a un massimo del 30% dei posti banditi

Le assunzioni avverranno sui posti vacanti e disponibili, autorizzati annualmente, che residuano dopo le immissioni in ruolo ordinarie. 

Tale disposizione intende offrire nuove opportunità di inserimento a chi, pur non risultando vincitore, ha dimostrato competenze adeguate, contribuendo a ridurre il ricorso a supplenze.

Docenti durante la prova scritta del concorso con in primo piano la scritta "30%"

Sottoscrizione anticipata dei contratti

Per gestire in modo più efficace le rinunce e garantire una copertura tempestiva delle cattedre, il decreto introduce la possibilità di sottoscrizione anticipata dei contratti. 

I docenti nominati a tempo indeterminato o determinato, che non sottoscriveranno il contratto entro cinque giorni dall’assegnazione della sede (o entro il 1° settembre, se l’assegnazione avviene dal 28 agosto), decadranno dalla graduatoria, perdendo il diritto alla nomina. 

Tale misura si applica anche alle procedure per incarichi a tempo determinato nello stesso anno scolastico, con l’obiettivo di snellire le operazioni di assunzione.

Creazione di elenchi regionali per le assunzioni residue

A partire dall’anno scolastico 2026/2027, il decreto prevede la costituzione di elenchi regionali, aggiornati annualmente, dai quali attingere per le assunzioni sui posti residui. 

Gli elenchi includeranno i candidati idonei che hanno superato la prova orale di un concorso bandito a partire dal 2020, con il punteggio minimo previsto dal bando. 

L’iscrizione avverrà seguendo l’ordine cronologico dei concorsi e il punteggio conseguito, e i docenti potranno scegliere la regione di iscrizione secondo il principio della Call Veloce. 

Le modalità di costituzione, funzionamento e aggiornamento degli elenchi saranno definite con un successivo decreto ministeriale.

docenti consultano le graduatorie

Elenco dei Concorsi inclusi: un quadro complesso

Il decreto fa riferimento ai candidati che hanno superato la prova orale in un concorso bandito a decorrere dal 2020. 

Pertanto, i concorsi sicuramente inclusi sono i seguenti:

  • Scuola Secondaria: Concorso ordinario 2020 (DDG n. 499/2020), Concorso STEM 2021 (DDG n. 826/2021), Concorso STEM 2022 (DDG n. 252/2022), Concorso PNRR 1 (DDG n. 2575/2023), Concorso PNRR 2 (DDG n. 3059/2024);
  • Infanzia e Primaria: Concorso ordinario 2020 (DDG n. 498/2020), Concorso PNRR 1 (DDG n. 2576/2023), Concorso PNRR 2 (DDG n. 3060/2024).

Inclusione del Concorso di Educazione Motoria

Il concorso per l’insegnamento di Educazione Motoria nella scuola Primaria, in quanto concorso ordinario, dovrebbe essere incluso tra le procedure interessate

La bozza del decreto non esclude esplicitamente tale concorso, e la sua natura ordinaria lo rende compatibile con i criteri stabiliti.

Dubbi su alcuni Concorsi Straordinari

La dicitura “superamento della prova orale” genera incertezze su alcune procedure concorsuali. 

In particolare:

  • Il Concorso Straordinario Bis (DDG n. 1081 del 22 maggio 2022) non prevedeva una soglia minima di superamento della prova orale, e molti candidati non risultano ancora abilitati. La loro inclusione negli elenchi regionali rimane incerta;
  • Gli idonei del Concorso Straordinario 2020 (DDG n. 510 del 23 aprile 2020) non sono stati considerati per le assunzioni nell’anno scolastico 2024/2025, a causa della mancanza di una normativa che ne supportasse lo scorrimento. Anche in questo caso, la loro posizione negli elenchi regionali non è chiara.

Ulteriori chiarimenti saranno necessari con la pubblicazione del testo definitivo del decreto e con i decreti ministeriali attuativi.

un sentiero con una cattedra con sopra libri, penna e registro e un trono

Assunzioni “ad esaurimento”: opportunità e limiti

Il decreto non stabilisce un limite temporale per le assunzioni dagli elenchi regionali, suggerendo un possibile utilizzo “ad esaurimento” delle graduatorie. 

Tuttavia, trattandosi di assunzioni su posti residui, l’effettiva opportunità dipenderà dalla disponibilità di cattedre vacanti in ciascuna regione. 

In aree come la Lombardia e il Piemonte, dove la carenza di docenti è più marcata, gli elenchi regionali potrebbero rappresentare una soluzione efficace. 

Al contrario, in regioni con un numero sufficiente di candidati in graduatoria, tali assunzioni potrebbero non verificarsi.

Implicazioni per i docenti

Molti dei docenti oggi idonei potrebbero essere assunti prima del 2026/2027 attraverso altre procedure, come il Concorso PNRR 2, i cui vincitori saranno immessi in ruolo entro il 31 dicembre 2025. 

Inoltre, i candidati che non possiedono l’abilitazione al momento dell’assunzione sottoscriveranno un contratto a tempo determinato, che sarà trasformato in contratto a tempo indeterminato solo dopo il conseguimento dell’abilitazione (30 o 36 CFU) e il superamento dell’anno di prova.