Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, così come la lotta allo sfruttamento della prostituzione, della pornografia e del turismo sessuale in danno di minori (quali nuove forme di schiavitù), così come evidenziato dalla Relazione al Parlamento sull’attività di coordinamento prevista dall’articolo 17, comma 1, della legge n. 269 del 3 agosto 1998, rappresenta una priorità per il sistema educativo italiano. Redatta dal Dipartimento per le Politiche della famiglia con il supporto dell’Istituto degli Innocenti, la relazione illustra le misure adottate nel 2023 dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per prevenire e gestire tali fenomeni.
Azioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha messo in campo, in particolare, diverse strategie per contrastare il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole.
Le iniziative si concentrano su tre pilastri fondamentali:
- formazione del personale;
- sensibilizzazione degli studenti;
- monitoraggio continuo del fenomeno.
Attraverso programmi specifici, il MIM forma insegnanti e dirigenti scolastici per riconoscere e gestire situazioni di rischio.
Parallelamente, attività informative coinvolgono gli alunni, promuovendo una cultura del rispetto e della responsabilità digitale. Il monitoraggio, invece, consente di raccogliere dati utili per interventi mirati.
Tutte queste azioni si inseriscono, a loro volta, in un quadro normativo ampio, che include la legge 71/2017 sulle disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, e si avvalgono di collaborazioni istituzionali come quella con il Dipartimento per le Politiche della famiglia.

Progetti Chiave per la Sicurezza Digitale
Safer Internet Centre – Generazioni Connesse
Il Safer Internet Centre (SIC), attraverso il progetto Generazioni Connesse, rappresenta un punto di riferimento nazionale per promuovere un uso sicuro di internet.
Coordinato dal MIM e co-finanziato dalla Commissione Europea, il programma coinvolge partner come la Polizia di Stato, Save the Children e Telefono Azzurro.
Il SIC offre strumenti formativi, campagne di sensibilizzazione e servizi di assistenza, tra cui linee telefoniche e online per segnalare contenuti illegali.
Un elemento centrale è il percorso di e-learning per i docenti, che supporta la redazione dell’ePolicy d’istituto, un documento obbligatorio previsto dalla legge 92/2019 per integrare la prevenzione digitale nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).
Con un finanziamento biennale di circa un milione di euro, il progetto dimostra un impegno concreto nella tutela dei minori.
Piattaforma ELISA: Formazione e Monitoraggio
La piattaforma ELISA (E-learning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo), nata nel 2018 dalla collaborazione tra MIM e Università di Firenze, si configura come uno strumento integrato per contrastare bullismo e cyberbullismo.
Rivolta a docenti referenti, dirigenti scolastici e team antibullismo, offre percorsi formativi online che analizzano dinamiche di prevaricazione, incluse forme digitali come hate speech e sexting.

Inoltre, ELISA consente un monitoraggio nazionale, attivo dal 2021, che fornisce alle scuole report personalizzati per pianificare interventi.
I dati raccolti orientano anche la distribuzione del Fondo per il contrasto del cyberbullismo, istituito dalla legge 234/2021, dimostrando l’impatto operativo di questo strumento. Il MIM valuta, inoltre, anche l’integrazione di nuovi item nei questionari per rilevare abusi online, migliorando la prevenzione.
Quadro Normativo e Linee di Orientamento
Le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto di bullismo e cyberbullismo, aggiornate per il triennio 2021-2023 in attuazione della legge 71/2017, definiscono compiti precisi per le scuole. Tra questi:
- Formare il personale scolastico con corsi mirati.
- Nominare referenti antibullismo in ogni istituto.
- Promuovere attività di peer education tra gli studenti.
- Prevedere misure di sostegno e rieducazione per i minori coinvolti.
Si tratta, nello specifico, di linee che rappresentano l’evoluzione delle prime guide del 2015 integrati da alcuni normativi e che si accompagnano a un monitoraggio nazionale, sia quantitativo che qualitativo, per valutare l’efficacia delle strategie.
Il compito delle scuole è, in questo caso, quelo di inserire tali azioni nel PTOF, in modo da garantire un approccio sistematico e coerente alla prevenzione.
Risorse Finanziarie e Impatti Operativi
Il Fondo per il contrasto del cyberbullismo, istituito dalla legge 234/2021, rappresenta un supporto economico essenziale.
Rifinanziato con due milioni di euro annui dalla legge di bilancio 2023 (n. 197/2022), distribuisce risorse agli Uffici Scolastici Regionali sulla base di criteri oggettivi come numero di alunni, dispersione scolastica e incidenza del fenomeno.

I bandi regionali individuano le scuole beneficiarie, che realizzano progetti di educazione digitale trasversale. I dati della piattaforma ELISA giocano un ruolo chiave nella ripartizione delle risorse e garantiscono interventi mirati.
Il meccanismo in questione assicura che le scuole possano sviluppare iniziative pratiche, come laboratori e campagne, per sensibilizzare studenti e famiglie sui diritti e doveri legati all’uso delle tecnologie.
Collaborazioni e Iniziative Europee
Il MIM partecipa attivamente a reti istituzionali e internazionali per rafforzare la protezione dei minori.
In occasione del Safer Internet Day 2023, la campagna “Insieme si vince”, realizzata con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha informato bambini e adolescenti sui rischi digitali.
Inoltre, tramite il Piano di azione nazionale della Garanzia infanzia (PANGI), il Ministero contribuisce alla Cabina di regia nazionale per l’attuazione della Raccomandazione europea, che promuove accesso gratuito all’istruzione e contrasto alla povertà educativa.
Queste collaborazioni, oltre ad amplificare l’impatto delle politiche nazionali, integrano prospettive europee nella lotta al cyberbullismo e forniscono risorse aggiuntive per le scuole.





