Relazione tra docenti e dirigenza scolastica: tra dialogo, burocrazia e nuove sfide

Rosalia Cimino

31 Ottobre 2025

relazione tra docenti e dirigenza scolastica: docente e ds a confronto

Relazione tra docenti e dirigenza scolastica: tra dialogo, burocrazia e nuove sfide

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Nelle scuole italiane, la relazione tra docenti e dirigenza scolastica rappresenta un nodo cruciale del benessere professionale e della qualità educativa. Dietro la quotidianità fatta di riunioni, progetti e documenti, si nasconde una dinamica complessa: equilibrio tra fiducia, comunicazione e gestione burocratica. 

Ma quanto è realmente collaborativo questo rapporto e quali strategie adottano gli insegnanti per migliorarlo?

Comunicazione e confronto: il cuore della relazione tra docenti e dirigenza scolastica

Un recente studio intitolato L’insostenibile leggerezza delle relazioni, condotto su un campione di 379 insegnanti piemontesi, offre uno spaccato interessante del rapporto tra docenti e dirigenza.

Secondo i dati raccolti, quasi un quarto degli insegnanti (24,2%) afferma di non incontrare criticità nel dialogo con la propria dirigenza, una percentuale sorprendentemente più alta rispetto a quella relativa ai rapporti con colleghi e famiglie.

Il dato suggerisce che, nonostante le complessità della vita scolastica, la relazione tra docenti e dirigenza scolastica tende a essere meno conflittuale rispetto ad altre dimensioni relazionali. 

Tuttavia, non mancano sfumature più critiche: una parte significativa del personale docente continua a segnalare difficoltà comunicative, rigidità organizzative e mancanza di ascolto strutturato.

Molti insegnanti scelgono di affrontare queste situazioni attraverso colloqui diretti di chiarimento o confronti con i colleghi, dimostrando un atteggiamento proattivo e orientato alla collaborazione. 

Altri, invece, preferiscono adattarsi alle dinamiche esistenti, accettando i limiti di un sistema che spesso lascia poco spazio al dialogo autentico.

Aspetti conflittuali: burocrazia e mancanza di supporto

Dietro un’apparente serenità, molti insegnanti segnalano tre problemi principali nel rapporto con la dirigenza scolastica:

  • Un’eccessiva burocrazia, che rallenta i processi e sottrae tempo all’attività didattica.
  • Poche occasioni di confronto reale, spesso limitate a riunioni formali.
  • La sensazione che il supporto sia insufficiente, soprattutto nei momenti di stress o cambiamento organizzativo.

Simili criticità evidenziano la necessità di una leadership più empatica e partecipativa, capace di valorizzare il contributo dei docenti e di promuovere una cultura del dialogo, non della mera esecuzione.

Verso una scuola più dialogica

La relazione tra docenti e dirigenza scolastica è un organismo vivo, in continua evoluzione. Essa si adatta alle trasformazioni culturali, normative e sociali che attraversano la scuola di oggi.

Rinnovare il linguaggio del confronto significa aprire spazi di dialogo autentico, in cui la voce degli insegnanti venga ascoltata e considerata parte integrante delle scelte organizzative. 

Parallelamente, semplificare la burocrazia consente di liberare tempo prezioso per la didattica, restituendo centralità alla relazione educativa con gli studenti.

Infine, rafforzare la fiducia reciproca tra docenti e dirigenza è la chiave per creare una comunità professionale coesa, capace di affrontare insieme le sfide del cambiamento. 

Solo così la scuola potrà evolversi in un ambiente educativo davvero sano, motivante e condiviso — dove la collaborazione diventa il motore del miglioramento continuo.