Con una nuova comunicazione del 14 novembre, il Ministero rende operativa un’importante novità: dal 17 novembre sono attive nel portale SIDI le funzioni dedicate alla rilevazione della posizione pensionandi, previste dalla circolare n. 205851 del 25 settembre 2025.
Si tratta di un passo significativo per velocizzare e rendere più trasparente la gestione delle pratiche pensionistiche del personale scolastico, in coordinamento diretto con l’INPS.
Una nuova procedura per monitorare le pratiche di pensione
La rilevazione posizione pensionandi SIDI è accessibile dal percorso SIDI > Fascicolo Personale Scuola > Comunicazione servizi INPS > Rilevazione posizione pensionandi e interessa tutte le posizioni incluse nella platea condivisa con l’INPS.
L’obiettivo è semplice ma cruciale: fotografare in modo preciso lo stato di avanzamento delle pratiche, così da garantire che le verifiche INPS si completino nei tempi stabiliti.
Gli uffici scolastici e le istituzioni devono indicare, per ogni codice fiscale coinvolto, se la pratica:
- risulta completata;
- appare lavorata solo in parte;
- non è ancora stata presa in carico;
- se sono stati trasmessi eventuali provvedimenti ante subentro.
È inoltre presente un campo dedicato alle pratiche sospese in attesa di riscatto laurea o computo, ancora da lavorare da parte dell’INPS.
Restano fuori i dirigenti scolastici, tranne nei casi di pensionamento d’ufficio per limiti ordinamentali (domande entro il 28 febbraio 2026) e le pratiche ancora gestite con modulistica cartacea, come previsto nella circolare iniziale.
Scadenze da rispettare e impatto sulla verifica dei requisiti pensionistici
La finestra temporale per completare tutte le operazioni riguardo la rilevazione posizione pensionandi SIDI è ben definita: entro il 9 gennaio 2026 ogni istituzione scolastica o ufficio territoriale dovrà aver concluso la rilevazione.
Si tratta di una scadenza strategica perché da essa dipende la capacità dell’INPS di rispondere nei tempi previsti ai richiedenti. Chi ha presentato domanda di cessazione riceverà infatti entro il 21 aprile 2026 l’esito definitivo della verifica dei requisiti pensionistici per il pensionamento dal 1° settembre 2026.
L’INPS valuterà esclusivamente la tipologia di pensione indicata nella domanda, rendendo ancora più importante che le pratiche siano allineate e prive di errori fin dall’inizio.





