Nuovo slittamento per l’immissione in ruolo dei Dirigenti tecnici: come si evince guardando alla bozza della Legge di Bilancio, il vecchio termine fissato – dal decreto legge 126/2019 – al 31 Dicembre 2024 viene posticipato al 31/12/2025. Ne consegue, l’ennesimo rinvio del Concorso per Dirigenti tecnici.
Le novità della procedura concorsuale
La procedura concorsuale per Dirigenti tecnici è finalizzata a coprire un fabbisogno di circa 145 posizioni, e introduce significative innovazioni nel profilo professionale considerato.
L’elemento più rilevante è l’abbandono della tradizionale suddivisione in settori specifici, orientando la figura verso competenze più trasversali e multidisciplinari.
I requisiti di partecipazione prevedono un’esperienza decennale come dirigente scolastico o docente di ruolo, accompagnata da una formazione universitaria di alto livello.
È richiesto, infatti, il conseguimento di una laurea magistrale, specialistica o titoli equiparati secondo la normativa vigente, inclusi i diplomi accademici di secondo livello o di vecchio ordinamento abbinati al diploma superiore.
L’articolazione delle prove e il sistema di valutazione
Il percorso selettivo si sviluppa attraverso diverse fasi valutative. In caso di elevata partecipazione (oltre dieci volte i posti disponibili), è prevista una prova preselettiva basata su quesiti a risposta multipla.
Le prove successive includono due prove scritte: la prima incentrata su sette quesiti aperti che spaziano dal diritto alla pedagogia; la seconda focalizzata sulla risoluzione di casi pratici inerenti alle funzioni ispettive.
Il colloquio orale completa la valutazione, esaminando sia le competenze nelle materie concorsuali sia la padronanza della lingua inglese (livello B2) e degli strumenti informatici. Il punteggio massimo conseguibile è 210 punti, ripartiti tra prove scritte (70+70), orale (60) e valutazione dei titoli (10). Il programma d’esame abbraccia un vasto spettro di conoscenze, dalla legislazione scolastica alle competenze pedagogiche, includendo aspetti giuridici, economici e tecnologici essenziali per il ruolo.






