Il Parlamento ha dato il via libera definitivo al Ddl Semplificazioni-bis, introducendo un cambiamento epocale: per la prima volta, la sordocecità è riconosciuta come disabilità unica e complessa, superando finalmente le distinzioni legate all’età di insorgenza e offrendo una cornice di tutela uniforme per chi presenta compromissioni combinate di vista e udito.
Un riconoscimento atteso da anni: cosa cambia con il nuovo decreto
La sordocecità è riconosciuta come disabilità unica: con questa approvazione, il legislatore dà piena attuazione alle norme del 2010, estendendo i diritti a oltre 360.000 cittadini che convivono con disabilità sensoriali multiple, spesso associate anche a difficoltà motorie.
La Lega del Filo d’Oro, storicamente impegnata nella tutela delle persone sordocieche, definisce il provvedimento come un traguardo che arriva dopo oltre dieci anni di battaglie e sensibilizzazione istituzionale.
La sordocecità è riconosciuta come disabilità unica ma la strada è ancora lunga: servizi insufficienti per 7 italiani su 10
Secondo un’indagine AstraRicerche commissionata dalla Lega del Filo d’Oro, l’opinione pubblica ritiene ampiamente insufficienti i servizi oggi disponibili per chi vive questa condizione: solo il 27,8% ritiene adeguato il livello di supporto.
Tra le criticità più evidenziate dagli intervistati emergono:
- difficoltà nell’accesso a cure specialistiche, spesso disponibili solo fuori regione;
- carenza di interpreti LIS e LIST;
- ostacoli nell’ingresso nel mondo del lavoro;
- barriere che limitano pienamente il diritto all’istruzione.
Un quadro che conferma quanto siano necessarie politiche più strutturate per garantire autonomia e inclusione.
Un percorso normativo lungo: dal 2004 al nuovo scenario legislativo
Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d’Oro, ha espresso gratitudine verso il Ministro Alessandra Locatelli per il costante sostegno e ha ribadito il ruolo fondamentale del Terzo Settore, che ancora oggi garantisce servizi essenziali per la maggior parte delle famiglie coinvolte.
Il nuovo decreto si inserisce in un percorso iniziato nel 2004 con la Dichiarazione del Parlamento Europeo e consolidato dalla Legge 107/2010.
Con il Ddl Semplificazioni-bis si supera definitivamente la distinzione tra sordocecità congenita e acquisita, eliminando discriminazioni legate all’età.



