Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per il Sostegno rappresenta un percorso fondamentale per la formazione di docenti specializzati nell’assistenza agli studenti con disabilità.
Con l’avvio del X ciclo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito introduce novità significative, tra cui l’attivazione – in contemporanea – dei percorsi formativi gestiti da INDIRE.
Quest’ultima iniziativa ha suscitato dibattiti all’interno della comunità educativa, in particolare riguardo alla comparazione tra i tradizionali corsi TFA e i nuovi percorsi INDIRE. Scopriamone tutti i dettagli.
Decimo Ciclo del TFA Sostegno: un nuovo inizio
Il X ciclo del TFA Sostegno mira a preparare docenti qualificati per il sostegno, attraverso una serie di prove selettive:
- Test Preselettivo: composto da 60 quesiti a risposta multipla, di cui almeno 20 finalizzati a verificare le competenze linguistiche e la comprensione del testo in lingua italiana. La durata del test è di due ore, con ogni risposta corretta che vale 0.5 punti.
- Prove Scritte e Orali: successivamente al test preselettivo, i candidati affrontano una o più prove scritte o pratiche e una prova orale, volte a valutare le competenze pedagogiche e didattiche necessarie per il ruolo di docente di sostegno.
L’obiettivo è selezionare e formare docenti altamente qualificati, in grado di garantire un supporto efficace agli studenti con bisogni educativi speciali.
Percorsi INDIRE: Innovazione e Controversie
Parallelamente al TFA tradizionale, il Ministero ha introdotto i percorsi INDIRE per la specializzazione sul sostegno. Questi corsi sono rivolti a:
- Docenti con almeno tre anni di servizio su posti di sostegno negli ultimi cinque anni, nelle scuole statali o paritarie, nello stesso grado di istruzione.
- Possessori di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero, non riconosciuto in Italia.
I percorsi INDIRE, previsti dal DL 74/2024 e convertiti in legge 106 del 29 luglio 2024, devono concludersi entro il 31 dicembre 2025.
Il no dei docenti già specializzati ai percorsi INDIRE
L’introduzione dei corsi di specializzazione attivati da INDIRE ha generato polemiche tra i docenti specializzati tramite il tradizionale TFA, i quali ritengono che i suddetti percorsi siano eccessivamente semplificati e possano compromettere la qualità dell’inclusione scolastica.
Ulteriori critiche sono state sollevate riguardo alla durata ridotta e alla presunta minore rigorosità dei corsi INDIRE, rispetto al percorso TFA classico.
In risposta a queste preoccupazioni, il Ministero ha fornito rassicurazioni sulla qualità dei percorsi INDIRE, sottolineando che – nonostante la struttura più snella – essi garantiranno una formazione adeguata e completa per i docenti di sostegno.
Resta il fatto che l’avvio del X ciclo del TFA sostegno e l’introduzione dei percorsi INDIRE rappresentano passi significativi verso il potenziamento dell’inclusione scolastica in Italia.
È fondamentale che entrambi i percorsi assicurino una formazione di qualità, per preparare docenti capaci di affrontare le sfide educative legate al sostegno degli studenti con disabilità.






