Tredicesima più leggera per insegnanti e ATA: un Natale con meno risorse

La Scuola Oggi

4 Dicembre 2024

insegnante deluso dopo l'arrivo della 13esima

Tredicesima più leggera per insegnanti e ATA: un Natale con meno risorse

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Il portale NoiPa ha già reso disponibile, nell’area riservata, l’importo dello stipendio di dicembre, che sarà accreditato a metà mese per sostenere le spese natalizie. Ad ogni modo, i lavoratori potranno consultare il cedolino solo pochi giorni prima dell’effettivo pagamento. 

E molti utenti, osservando l’anticipazione dell’importo, hanno espresso insoddisfazione, alimentando un confronto con le cifre percepite lo scorso anno.

Confronto con il 2023: una differenza significativa

La tredicesima mensilità del 2023 si era distinta per essere tra le più generose degli ultimi anni. A renderla così consistente era stata l’erogazione di un importo straordinario previsto dal Decreto-Legge 18 ottobre 2023, n. 145. 

Questo emolumento, calcolato come anticipo una tantum sui rinnovi contrattuali del triennio 2022-2024, aveva incrementato sensibilmente la busta paga di dicembre. 

Nel 2024, però, tale condizione eccezionale non si ripete. Pertanto, confrontare i due anni senza considerare questa variabile può risultare fuorviante.

Un bonus natalizio per alcuni, ma non per tutti

Ma anche lo stipendio di dicembre presenta alcune “sorprese”. Per i dipendenti che soddisfano specifici requisiti, infatti, è previsto un Bonus Natale fino a 100 euro

Si tratta, nello specifico, di un contributo straordinario destinato a coloro che:

  • hanno un reddito annuo non superiore a 28.000 euro (esclusi l’abitazione principale e le relative pertinenze);
  • hanno un coniuge fiscalmente a carico e almeno un figlio a carico, anche adottivo o affidato. Per le famiglie monogenitoriali, il bonus è riconosciuto se vi è almeno un figlio fiscalmente a carico;
  • l’imposta lorda sul reddito da lavoro dipendente deve superare le detrazioni previste.

Le reazioni del personale scolastico

La riduzione dell’importo della tredicesima (in alcuni casi addirittura fino a 500 euro) ha suscitato un forte malcontento tra insegnanti e Personale ATA, che hanno espresso disagio e incredulità. 

Tra i messaggi pervenuti in redazione spiccano le testimonianze di chi si trova in difficoltà e denuncia l’oggettiva impossibilità a far fronte alle spese natalizie “tra uno stipendio già limitato e i continui rincari”. 

La frustrazione si amplifica considerando che, per molti, la tredicesima non rappresenta un surplus per i consumi natalizi, ma una boccata d’ossigeno per coprire spese essenziali.