Sospensiva sul DM continuità sostegno annullata dal TAR: udienza anticipata

Rosalia Cimino

8 Maggio 2025

Uomo in dubbio

Sospensiva sul DM continuità sostegno annullata dal TAR: udienza anticipata

banner homepage 3 punti gps

Il TAR Lazio, con il decreto cautelare n. 2138/2025, ha respinto la sospensiva sul DM per la continuità dei docenti di sostegno a causa di un vizio formale nel ricorso. L’udienza collegiale, anticipata al 21 maggio, definirà il merito della questione.

Errore formale nel ricorso e rigetto “in sede monocratica”

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto – in via monocratica – la richiesta urgente avanzata da FLC CGIL e Gilda-Unams per bloccare il decreto ministeriale che disciplina la continuità dei docenti di sostegno su incarico a tempo determinato per l’anno scolastico 2025/26. 

Il rigetto, sancito dal decreto cautelare n. 2138/2025 emesso il 12 aprile, non è derivato da un giudizio sul merito della controversia, bensì da un errore materiale contenuto nel ricorso, che aveva chiesto l’intervento del solo Presidente del TAR anziché del collegio giudicante.

La vicenda prende le mosse dalla presentazione dell’istanza di sospensiva ai sensi dell’articolo 56 del codice del processo amministrativo. Nel testo del ricorso i sindacati avevano indicato la competenza “in sede cautelare monocratica”, formula che fa riferimento all’unico Presidente del TAR. 

Tale scelta si è rivelata inadeguata alla complessità della materia, tanto che lo stesso Presidente ha motivato il rigetto con la necessità di un esame collegiale, ritenendo che soltanto un tribunale a più voci potesse valutare nel dettaglio i profili sostanziali e procedurali del decreto ministeriale.

Udienza collegiale anticipata al 21 maggio

Originariamente fissata per il 25 settembre 2025, la trattazione collegiale è stata anticipata al 21 maggio 2025 non appena il TAR Lazio ha preso atto dell’errore formale nel ricorso. 

Durante questa nuova udienza, che vedrà riunito il collegio dei giudici, si procederà all’esame sostanziale delle ragioni dei ricorrenti, con particolare riguardo alla presunta violazione dei principi di trasparenza e imparzialità delle graduatorie d’istituto.

Cosa cambia per docenti e famiglie

Finché non verrà emessa una decisione collegiale, il decreto ministeriale rimane pienamente operativo: le famiglie degli alunni con disabilità potranno presentare istanza di conferma del docente di sostegno entro i termini previsti dalla normativa. 

Docenti precari e sindacati attendono ora il pronunciamento di merito, che potrà incidere sulla stabilità del ruolo e sulle procedure di nomina del personale di sostegno, influenzando l’avvio del prossimo anno scolastico.