Sostegno al potere d’acquisto del personale scolastico: le proposte UGL al Ministero

La Scuola Oggi

6 Febbraio 2026

Sostegno al potere d’acquisto del personale scolastico: la delegazione del Mim e quella dell'UGL

Sostegno al potere d’acquisto del personale scolastico: le proposte UGL al Ministero

Quiz GPS

Il rafforzamento del sostegno al potere d’acquisto dei lavoratori della scuola rappresenta il tema centrale del recente confronto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il sindacato UGL. L’incontro, svoltosi il 5 febbraio 2024, ha delineato nuove strategie per valorizzare il salario reale attraverso strumenti di welfare e il potenziamento di risorse destinate alla formazione e ai servizi per docenti e personale ATA.

Il Documento Propositivo UGL per il sostegno al potere d’acquisto

L’incontro tra il Ministro Giuseppe Valditara e la delegazione dell’UGL Istruzione, guidata dal Segretario Nazionale Ornella Cuzzupi, ha sancito la presentazione di un articolato piano di interventi

A margine dell’iniziativa, l’ ha diffuso un comunicato stampa volto a sollecitare misure concrete contro l’erosione salariale

“Il perseguire la strada del sostegno al potere d’acquisto dello stipendio del personale scolastico è un fattore di assoluta importanza e massimo pragmatismo” ha dichiarato Cuzzupi, sottolineando come le richieste del sindacato mirino a soluzioni tangibili per la quotidianità dei lavoratori.

Le osservazioni del sindacato attribuiscono al Ministero una rinnovata apertura al dialogo, concretizzata dall’annuncio di un incremento degli investimenti complessivi, che dovrebbero passare da 400 a circa 670 milioni di euro

Le risorse aggiuntive, derivanti anche dai fondi europei, sono destinate a potenziare la Carta Docente e i servizi connessi, estendendo i benefici anche ai docenti precari e, in prospettiva, al personale ATA. 

Le proposte contenute nel Documento Propositivo puntano a trasformare gli strumenti esistenti in un vero e proprio modello di welfare integrato, capace di incidere positivamente sul bilancio familiare dei dipendenti pubblici.

Evoluzione della Carta Docente verso un modello di Welfare

La riforma della funzionalità della Carta Docente costituisce uno dei pilastri per garantire il sostegno al potere d’acquisto in modo strutturale. 

Secondo quanto esposto dalla Federazione Nazionale UGL Istruzione, la nuova configurazione dello strumento permetterebbe di coprire spese finora escluse, come quelle relative ai trasporti e agli abbonamenti per i mezzi pubblici. 

L’idea di fondo, difesa con vigore dalla delegazione sindacale, è che la formazione debba accompagnarsi a garanzie accessorie che fungano da supporto indiretto al salario.

Misura di SupportoDescrizione dell’InterventoObiettivo Sociale
MobilitàAgevolazioni per abbonamenti e trasporti pubbliciRiduzione costi pendolarismo
SaluteAssicurazione sanitaria e per infortuni sul lavoroTutela del benessere fisico
FormazioneIncremento fondi a 670 milioni (risorse europee)Aggiornamento professionale

L’amministrazione ha garantito attenzione verso la possibilità di introdurre detrazioni specifiche per le spese vive e l’attivazione di convenzioni per i buoni pasto. 

Tali interventi mirano a mitigare il fenomeno della precarietà e le difficoltà logistiche dei lavoratori che operano lontano dalla propria residenza, stabilendo un tetto per i canoni di affitto oltre il quale dovrebbe intervenire l’Amministrazione con un apposito Piano Casa.

Inclusione e continuità: le nuove figure professionali richieste

Un’adeguata politica di sostegno al potere d’acquisto non può prescindere da una riorganizzazione dell’organico che favorisca la qualità del lavoro. 

Il sindacato ha proposto l’inserimento, all’interno dell’organico di diritto, di docenti “a disposizione” per la copertura delle assenze brevi, in modo da garantire la continuità didattica senza gravare sulle risorse attuali. 

Questa misura limiterebbe le criticità organizzative e migliorerebbe il servizio offerto agli studenti con difficoltà.

Altrettanto rilevante appare la richiesta di istituire la figura dell’Assistente Tecnico per ogni istituto, con un massimo di due unità per plesso, al fine di rispondere tempestivamente alle esigenze dettate dall’uso massiccio delle tecnologie digitali introdotte dal PNRR. 

Il riconoscimento delle competenze deve, inoltre, passare per la convalida delle qualifiche sportive per i docenti, seguendo modelli già applicati in altri settori d’interesse pubblico. 

La finalità ultima resta quella di costruire una scuola che ponga al centro la persona, valorizzando il servizio attraverso parametri di qualità legati al territorio.