L’Università di Macerata ha annunciato l’istituzione di cinque borse di studio per studenti di Gaza, un’iniziativa che si inserisce in un più ampio impegno per la pace e la tutela dei diritti umani. L’ateneo ha, infatti, approvato all’unanimità una mozione ufficiale sui conflitti in corso in Medio Oriente e in Ucraina, con la quale ribadisce la propria ferma condanna verso ogni forma di violenza e aggressione.
L’impegno di Unimc: le borse di studio per gli studenti di Gaza
L’ateneo marchigiano ha deliberato l’attivazione di cinque percorsi di sostegno economico destinati a giovani provenienti dalla Striscia di Gaza.
Una di queste borse rientra nel programma promosso dalla Crui – Iupals (Italian Palestinian University Network), un progetto finanziato direttamente dai singoli atenei che hanno scelto di aderire all’iniziativa.
Ad oggi, il sistema universitario italiano ha messo a disposizione 152 borse complessive, un segnale di solidarietà per sostenere il percorso formativo degli studenti di Gaza.
Le altre quattro borse di Unimc sono interamente finanziate con risorse proprie dell’ateneo, che da anni collabora con l’Università palestinese Al Quds di Gerusalemme.
Tale sinergia mira a studiare la vulnerabilità dell’educazione e a sviluppare strategie innovative in contesti di emergenza cronica. Un impegno che, come sottolineato dal rettore John Mc Court, si traduce in azioni concrete per difendere il ruolo della conoscenza e promuovere una cultura del dialogo.

La mozione del Senato Accademico per la pace e i diritti umani
La decisione di finanziare le borse di studio per studenti di Gaza si colloca all’interno di una cornice più ampia, definita da una mozione approvata all’unanimità dal Senato Accademico.
Il documento rappresenta una presa di posizione ufficiale sui conflitti in Ucraina e in Medio Oriente e riafferma il rifiuto di ogni forma di odio, discriminazione e violenza.
L’ateneo condanna ogni aggressione, atto di terrorismo e violazione del diritto internazionale.
“Crediamo che le azioni concrete parlino più delle parole e della retorica”, ha dichiarato il rettore John Mc Court, “il nostro compito è difendere il ruolo della conoscenza, rafforzare il senso critico fra i nostri iscritti e promuovere una cultura del dialogo e della cooperazione come strumenti di pace e di giustizia”.
Una visione che pone l’università come un attore fondamentale nella costruzione di un futuro basato sul rispetto reciproco e sulla coesistenza pacifica.
Una condanna netta dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina
La mozione approvata dal Senato Accademico dell’Università di Macerata non utilizza mezzi termini nel definire la posizione dell’ateneo sui conflitti che scuotono l’ordine internazionale.
La posizione sul conflitto a Gaza
Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, il documento esprime una ferma condanna sia per le azioni terroristiche di Hamas sia per le violazioni del diritto internazionale perpetrate dal Governo di Israele, già documentate da organizzazioni come le Nazioni Unite e la Corte Penale Internazionale.
L’ateneo denuncia con forza l’uso della violenza che a Gaza ha causato migliaia di vittime civili, in particolare donne e bambini, e ha colpito infrastrutture essenziali come ospedali, scuole e sedi universitarie.
Da Macerata arriva, quindi, un appello per un cessate il fuoco immediato, l’apertura di corridoi umanitari stabili e il rilascio degli ostaggi.
Si ribadisce, inoltre, il sostegno al diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, nella prospettiva di una coesistenza pacifica fondata sul principio “due popoli, due Stati”.

L’appello per la pace in Ucraina
Con la medesima fermezza, il Senato Accademico ha condannato l’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, definendola una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite.
L’Università esprime profonda preoccupazione per le vittime civili, la devastazione di città e infrastrutture e le gravissime conseguenze umanitarie del conflitto.
Il documento richiama le risoluzioni ONU che chiedono il ritiro immediato e incondizionato delle truppe russe dal territorio ucraino.
L’ateneo sollecita la necessità di garantire corridoi umanitari sicuri per la popolazione civile e di avviare un processo negoziale che possa condurre a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.
Impegni concreti e partenariati accademici sotto esame
Il documento approvato non si limita a una semplice denuncia, ma si traduce in una serie di impegni pratici che l’ateneo intende perseguire.
L’Università di Macerata si impegna a promuovere attivamente iniziative accademiche e culturali per diffondere una cultura di pace e a vigilare sui partenariati scientifici per evitare qualsiasi complicità, anche indiretta, in violazioni del diritto internazionale.
A tale scopo, sarà esclusa ogni forma di collaborazione con istituzioni israeliane e russe che non si siano pubblicamente dissociate dalle politiche dei rispettivi governi.
Infine, l’ateneo conferma la volontà di aprire percorsi di accoglienza e mobilità per studenti e ricercatori, come le borse di studio per studenti di Gaza, provenienti dalle aree colpite dai conflitti, a testimonianza di un impegno che va oltre le parole e si concretizza nel sostegno diretto alle persone.





