Momenti di tensione oggi davanti al Ministero dell’Istruzione (MIM), dove tre militanti del movimento “Bruciamo Tutto” hanno dato vita a un’azione dimostrativa di protesta.
Cosa è successo? Il racconto della protesta
Intorno a mezzogiorno le attiviste hanno raggiunto l’ingresso principale di Palazzo dell’Istruzione in Via Trastevere a Roma, dove ha sede proprio il MIM, mettendo in atto una contestazione rumorosa e “colorata“, perché hanno lanciato palloncini riempiti di vernice rossa, gialla e viola contro la facciata dell’edificio.
Una di loro ha dispiegato uno striscione con il nome del movimento, mentre continuavano i lanci di gavettoni, imbrattare la facciata dell’edificio.
L’intervento delle forze dell’ordine non si è fatto attendere, perché sono arrivate poco dopo l’inizio della protesta per ristabilire l’ordine.
Le dichiarazioni delle attiviste

Tramite dei video pubblicati nelle storie del canale Instagram ufficiale del movimento “Bruciamo Tutto”, le attiviste hanno lanciato un messaggio di protesta, invitando anche il Ministro a “istruirsi” in merito alla questione del femminicidio.
Una delle attiviste ha dichiarato: «Valditara pensa che staremo zitte e a testa bassa ma noi siamo la voce di tutte: di Giulia, di Manuale, delle vittime di femminicidio e transcidio. Siamo una rivoluzione transfemminista. Siamo “Bruciamo tutto”».
Le attiviste hanno ribadito a partecipare al corteo di che si terrà domani a Roma, a partire dalle ore 14.00, con punto d’incontro a piazzale Ostiense, in occasione delle giornata nazionale contro la violenza sulle donne.
I motivi della protesta e le parole del Ministro Valditara
Le attiviste di Bruciamo Tutto, gruppo che si batte contro la violenza sulle donne, ha inscenato questa protesta per criticare le recenti dichiarazioni del Ministro Valditara, che aveva espresso delle considerazioni sul tragico fenomeno dei femminicidi non condivise dalle manifestanti.
Di recente il Ministro Valditara ha sostenuto che ci sia una correlazione tra il fenomeno della violenza sulla donne e l’immigrazione irregolare, inoltre ha espresso dei dubbi sul fatto che esista ancora il “patriarcato”.
«Il patriarcato, come potere del padre, nella società italiana e nella famiglia è finito» aveva dichiarato il Ministro in un’intervista rilasciata a ItaliaOggi, per chiarire le il suo intervento di qualche giorno fa durante l’Inaugurazione della Fondazione Giulia Cecchettin, da cui erano scaturite delle polemiche.
Secondo Valditara «il problema è il maschilismo, che conduce alla discriminazione nel posto di lavoro, alla violenza fisica e morale e infine al femminicidio. I femminicidi sono la punta di un iceberg innanzitutto culturale, in cui c’è anche l’immaturità del maschio che non sopporta i no».
Le attiviste del Movimento Bruciamo tutto non condividono la visione del Ministro Valditara sulla questione del patriarcato, né sulla correlazione tra reati contro le donne e immigrazione irregolare, per questo oggi hanno inscenato una protesta simbolica di fronte all’ingresso del MIM.





