Il decreto legge 23 dicembre 2024 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 2025 – delinea le tipologie di interventi ammissibili a finanziamento nel Piano generale triennale nazionale di edilizia scolastica 2025-2027, riferite ad immobili adibiti all’istruzione scolastica statale di proprietà degli enti locali, o di proprietà della regione per la sola Regione Valle d’Aosta, sulla base delle risorse disponibili.
Tipologie di interventi ammissibili
Nell’ambito del Piano generale triennale nazionale di edilizia scolastica 2025-2027, il decreto legge 23 dicembre 2024 identifica le seguenti tipologie di intervento che possono beneficiare di finanziamenti:
- Nuova Costruzione: realizzazione di nuovi edifici scolastici, palestre e mense.
- Demolizione e Ricostruzione: quando tecnicamente ed economicamente conveniente, è prevista la demolizione e ricostruzione, anche in siti differenti, di edifici scolastici esistenti.
- Ampliamento: estensione di edifici scolastici esistenti per rispondere a nuove esigenze didattiche o normative.
- Riqualificazione: interventi di miglioramento su edifici esistenti, che possono includere:
- Adeguamento o miglioramento sismico.
- Efficienza energetica.
- Adeguamento antincendio.
- Messa a norma degli impianti tecnologici.
- Eliminazione delle barriere architettoniche.
- Rimozione di elementi in amianto e successiva ricostruzione delle parti interessate.
- Altri interventi necessari per garantire la sicurezza e l’agibilità dell’edificio.
- Progettazione per Adeguamento Sismico: finanziamento destinato esclusivamente alla fase di progettazione degli interventi di adeguamento sismico.
Criteri di Ammissibilità e Vincoli
Per garantire un utilizzo efficiente delle risorse, il decreto prevede che:
- gli interventi di efficienza energetica che coinvolgono l’intero involucro dell’edificio possono essere realizzati solo se l’edificio non necessita di interventi sismici;
- non sono ammissibili interventi già finanziati da altre fonti, come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per evitare il doppio finanziamento;
- gli enti locali devono aggiornare costantemente i dati nell’Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica.

Procedura di Attuazione
Il processo di attuazione del piano prevede:
- Definizione dei Criteri: un decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito, in concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e d’intesa con la Conferenza Unificata, definirà criteri, termini e modalità per la redazione del Piano Generale Triennale Nazionale di Edilizia Scolastica 2025-2027;
- Piani Regionali: le regioni, basandosi sulle necessità espresse dagli enti locali, individueranno gli interventi da realizzare e li inseriranno nei Piani Regionali, che saranno poi trasmessi al Ministero dell’Istruzione e del Merito;
- Approvazione del Piano Nazionale: un successivo decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito, d’intesa con la Conferenza Unificata, approverà il Piano Generale Triennale Nazionale di Edilizia Scolastica 2025-2027, basandosi sui Piani Regionali e sulle risorse disponibili.
Partenariati Pubblico-Privato
Il decreto prevede la possibilità di realizzare interventi attraverso partenariati pubblico-privato, conformemente agli articoli 174 e seguenti del decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023.
Le modalità operative saranno definite successivamente, previo parere positivo della Conferenza Unificata.






