Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto ufficialmente in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dalla Deputata Elisabetta Piccolotti, in merito al tema del registro elettronico scolastico e dell’eventuale presenza di contenuti pubblicitari al suo interno.
Proprio in occasione della risposta ministeriale, è stato ribadito il ruolo strategico di questo strumento digitale nel contesto educativo nazionale e, inoltre, sono state chiarite le misure già adottate a tutela della privacy e dell’ambiente scolastico.
Registro elettronico: essenziale per la gestione autonoma delle scuole
Nella comunicazione ministeriale si evidenzia come il registro elettronico sia ormai una componente imprescindibile dell’organizzazione scolastica italiana.
Esso consente ai docenti di pianificare e gestire quotidianamente l’attività didattica, mentre alle famiglie offre la possibilità di consultare in modo trasparente e immediato il percorso scolastico degli studenti.
Allo stesso tempo, il registro facilita la trasmissione di comunicazioni ufficiali da parte delle istituzioni scolastiche e del Ministero stesso.
Il Ministero ha precisato che la responsabilità della scelta e della gestione del servizio di registro elettronico ricade su ciascuna scuola, che stipula contratti direttamente con i fornitori individuati.
Tuttavia, questa autonomia gestionale è accompagnata da linee guida ministeriali volte a garantire che l’utilizzo dei registri avvenga nel rispetto della normativa sulla privacy e dei criteri di efficienza amministrativa.
Tutela dei dati personali e direttive contro contenuti pubblicitari
A conferma dell’impegno per la protezione dei dati personali, il Ministero ha ricordato la diffusione, nel maggio 2023, del vademecum “La scuola a prova di privacy”, predisposto dal Garante per la protezione dei dati personali.
Il documento in questione fornisce indicazioni operative specifiche per il corretto trattamento delle informazioni personali di studenti, famiglie e personale scolastico attraverso i registri elettronici, sottolineando la delicatezza di questo aspetto.
Negli ultimi anni, inoltre, il Ministero è intervenuto con alcune disposizioni per regolamentare l’uso dei dispositivi e dei servizi digitali in ambito scolastico.
Tra i provvedimenti più rilevanti figurano la nota dell’11 luglio 2024, indirizzata alle scuole dell’infanzia e del primo ciclo. Ancora, la nota del 31 gennaio 2025, con cui è stato istituito il servizio digitale “Comunicazioni”, che permette al Ministero di trasmettere direttamente messaggi istituzionali ai registri elettronici scolastici.
Vigilanza e impegni futuri
In risposta ai timori sollevati sull’inserimento di contenuti pubblicitari all’interno di questi strumenti, il Ministero ha inviato il 4 aprile 2025 una specifica nota operativa a tutte le istituzioni scolastiche.
Il documento stabilisce in modo chiaro che i registri elettronici devono essere utilizzati esclusivamente per finalità educative e amministrative, vietando qualsiasi presenza di contenuti promozionali o commerciali che non siano coerenti con gli obiettivi istituzionali della scuola.
A conclusione della comunicazione, il Ministero ha confermato il proprio impegno a vigilare costantemente sul corretto utilizzo dei registri elettronici, prestando attenzione sia all’integrità dell’ambiente educativo sia ai rapporti tra scuole e fornitori privati di servizi digitali.
L’obiettivo è garantire il rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali e assicurare che studenti, famiglie e personale scolastico possano operare in un contesto digitale trasparente, sicuro e privo di interferenze commerciali.





