La violenza contro il personale scolastico torna a far discutere dopo il grave episodio di Ferrara, dove una madre aggredisce due educatrici all’interno di una scuola dell’infanzia. L’accaduto ha scatenato una forte reazione da parte dell’istituto, che ha deciso di procedere per vie legali, sollevando ancora una volta il tema della sicurezza e del rapporto tra famiglie e docenti.
La Cronaca dei Fatti: Dalle Parole alla Violenza Fisica
L’episodio si è verificato quando una donna si è presentata a scuola per recuperare del materiale dei figli.
Da un primo confronto verbale con due insegnanti, nato per apparenti divergenze sulla gestione dei bambini, la situazione è rapidamente degenerata.
La donna ha prima assalito un’educatrice per poi scagliarsi contro la collega intervenuta per calmarla, spingendola con forza. Dopo l’aggressione, la madre ha lasciato l’edificio.
Il personale sanitario del 118, giunto sul posto, ha provveduto a medicare le insegnanti, successivamente trasportate al pronto soccorso per le cure e i referti necessari. Entrambe hanno riportato contusioni e si trovavano in un evidente stato di shock.

La Posizione dell’Istituto: “Un Gesto Ingiustificabile”
La dirigenza scolastica ha condannato senza mezzi termini l’accaduto, definendolo un “gesto inaudito” e annunciando l’intenzione di sporgere querela.
Il dirigente ha espresso profondo rammarico, sottolineando come l’istituto si impegni costantemente a mantenere un dialogo costruttivo con le famiglie.
“Viviamo in una società frustrata, ma questo non giustifica gesti violenti”, ha dichiarato, rimarcando come la violenza sia intollerabile, specialmente in un ambiente dedicato alla cura e alla crescita dei più piccoli. Una presa di posizione netta a tutela della dignità e della sicurezza di tutto il personale.
Un Fenomeno in Crescita: le Statistiche sulle Aggressioni
L’episodio di Ferrara si inserisce in una tendenza nazionale che desta forte preoccupazione.
I dati ufficiali rivelano una realtà allarmante per il mondo della scuola:
- si conta una media di sei aggressioni al mese contro il personale scolastico;
- la frequenza degli episodi è di circa uno ogni cinque giorni;
- nei primi tre mesi dell’anno scolastico in corso, i casi registrati sono già 19, più della metà dei 36 totali dell’anno 2022/23.
Un elemento determinante è che un numero sempre maggiore di aggressioni vede come protagonisti i genitori degli alunni, un dato che segnala una frattura nel patto di fiducia tra famiglia e scuola.
Le Misure Legislative a Tutela del Personale Scolastico
Per fronteggiare questa emergenza, sono state introdotte normative più stringenti, mirate a sanzionare con maggiore efficacia gli atti di violenza e a creare un sistema di prevenzione.
Da un lato, la Legge n. 150 del 16 ottobre 2023 ha introdotto una sanzione economica, stabilendo che la sentenza di condanna per reati contro il personale scolastico preveda il pagamento di una somma da 500 a 10.000 euro a titolo di riparazione pecuniaria a favore della scuola.
Dall’altro, la Legge n. 25 del marzo 2024 ha istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, un organismo con compiti di monitoraggio, studio e promozione di iniziative di sensibilizzazione per arginare il fenomeno.
Senza dimenticare l’introduzione della legge che prevede l’arresto in flagranza per chi aggredisce il personale scolastico.






