Sono in netto aumento, all’interno delle scuole italiane, gli episodi di violenza nei confronti del personale scolastico.
Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’anno scolastico 2023/2024 si sono registrati 57 casi di violenza contro insegnanti, 11 contro dirigenti scolastici e 7 contro il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).
Gli autori di tali atti sono stati principalmente familiari (33 casi) e studenti (31 casi), con una minoranza di episodi attribuiti a estranei (4) o autori ignoti (1).
La situazione è ulteriormente peggiorata nei primi mesi dell’anno scolastico 2024/2025, con 19 episodi di aggressione registrati già entro dicembre 2024.
I dati evidenziano una tendenza allarmante che richiede interventi urgenti e mirati per garantire la sicurezza di chi opera all’interno delle istituzioni scolastiche.
Le nuove misure legislative per la tutela del personale scolastico
In risposta a questa crescente emergenza, il Governo italiano ha introdotto due importanti provvedimenti: la Legge n.25 del 4 marzo 2024 e la Legge n.150 del 1° ottobre 2024.
La Legge n. 25/2024 ha modificato gli articoli 61, 336 e 341-bis del codice penale, inasprendo le pene per chi commette reati di violenza o minaccia nei confronti del personale scolastico.
In particolare, è stata introdotta una circostanza aggravante per i fatti commessi contro il personale scolastico, prevedendo pene più severe per chi aggredisce o minaccia insegnanti, dirigenti e personale ATA.
La Legge n. 150/2024, invece, ha introdotto sanzioni pecuniarie che vanno da 500 a 10.000 euro per chi aggredisce o insulta il personale scolastico. Queste somme sono destinate all’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa, a titolo di riparazione pecuniaria.
Inoltre, è stato istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, con il compito di monitorare, studiare e proporre interventi per prevenire e contrastare la violenza nelle scuole.
La reazione del mondo scolastico e sindacale
Gli episodi di violenza hanno suscitato una forte reazione da parte del mondo scolastico e sindacale.
In ultimo in ordine temporale, ad esempio, i docenti dell’Istituto comprensivo ‘Lombardo Radice’ di Palermo che hanno scritto una lettera aperta alle istituzioni per denunciare un grave episodio di aggressione avvenuto nella loro scuola e per chiedere maggiore tutela e rispetto per il personale scolastico.
Anche la Cisl Scuola Palermo Trapani ha espresso preoccupazione per l’escalation di aggressioni e offese agli insegnanti e al personale ATA, sottolineando la necessità di un’alleanza tra i diversi attori della comunità educante per affrontare e superare queste dinamiche.
Gli episodi di aggressione a docenti e personale scolastico da settembre 2024 a maggio 2025
Fra gli episodi di violenza perpetrati ai danni del personale scolastico, ricordiamo i più eclatanti:
- Varese (Febbraio 2024) – Una docente è stata accoltellata da uno studente di 17 anni. L’episodio ha suscitato forte indignazione nell’opinione pubblica.
- Taranto (Febbraio 2024) – Il preside di un istituto è stato picchiato da un genitore insoddisfatto delle decisioni disciplinari prese nei confronti del figlio.
- Castellammare di Stabia (Novembre 2024) – Una trentina di genitori ha fatto irruzione in una scuola, aggredendo una docente di sostegno. La vittima ha riportato un trauma cranico; il padre, intervenuto in sua difesa, ha subito la frattura di un polso.
- Milano (Ottobre 2024) – Il professor Rocco Latrecchiana è stato colpito al volto da uno studente dopo avergli chiesto di spegnere il cellulare in classe, riportando una frattura al naso.
- Reggio Calabria (Novembre 2024) – Un professore è stato aggredito dal padre di un alunno all’interno della scuola, riportando ferite.
- Roma (Marzo 2025) – Il preside di un istituto paritario è stato brutalmente aggredito dal compagno della madre di uno studente, riportando una prognosi di 90 giorni. L’aggressione è avvenuta dopo una sospensione disciplinare inflitta al ragazzo.
- Caserta (Aprile 2025) – Uno studente ha aggredito un docente con calci e pugni, causandogli ferite che hanno richiesto oltre 20 giorni di prognosi. L’aggressione è avvenuta nei corridoi della scuola.
- Parma (Maggio 2025) – Un insegnante è stato aggredito da un genitore all’interno dell’istituto scolastico.
Le possibili soluzioni
L’aumento delle aggressioni al personale scolastico rappresenta una sfida urgente per il sistema educativo italiano.
Le nuove misure legislative introdotte nel 2024 costituiscono un passo importante verso la tutela della sicurezza e della dignità di chi opera nelle scuole.
Tuttavia, è fondamentale che queste norme siano accompagnate da un impegno concreto e condiviso da parte di tutte le componenti della comunità scolastica e della società civile per promuovere un ambiente educativo sicuro, rispettoso e inclusivo.





