Scuola, decreto 90/2025: contratti a tempo indeterminato, assicurazione strutturale e nuove tutele

Rosalia Cimino

30 Luglio 2025

Scuola italiana

Scuola, decreto 90/2025: contratti a tempo indeterminato, assicurazione strutturale e nuove tutele

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Approvato in via definitiva dalla Camera con 149 voti favorevoli, il Decreto-legge 24 giugno 2025, n. 90, rivoluziona il settore dell’istruzione con interventi mirati su assunzioni, tutele assicurative, riconoscimento dei titoli e rappresentanza inclusiva

Una riforma attesa da anni che segna un punto di svolta per personale scolastico, studenti ed educatori dell’infanzia.

Assunzioni e maggiori tutele per i docenti vincitori di concorsi PNRR

Tra i provvedimenti più attesi, c’è quello che riguarda i vincitori dei concorsi finanziati dal PNRR, i quali, se in possesso dell’abilitazione entro il 31 dicembre 2025, potranno accedere direttamente al contratto a tempo indeterminato.

Anche chi sarà assunto con contratto a tempo determinato nell’anno scolastico 2025/2026 potrà svolgere subito l’anno di prova, evitando di ritardare la propria stabilizzazione. 

L’emendamento elimina così una storica disparità di trattamento, andando incontro alle richieste sindacali e tutelando una generazione di insegnanti altrimenti penalizzati dai ritardi burocratici.

Copertura assicurativa a scuola 

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, il decreto rende strutturale la copertura assicurativa per studenti e personale scolastico. 

Questa misura, inizialmente sperimentale, è ora finanziata fino al 2034 grazie a fondi pubblici dedicati. Si tratta di un passo decisivo verso una maggiore tutela in ambito scolastico.

Importanti novità anche per il settore dell’infanzia: viene riconosciuta la validità abilitante dei titoli per chi si è iscritto fino al 2018/2019 nei corsi di laurea L-19 e LM-85bis, ripristinando i diritti acquisiti in base alla normativa precedente.

Più inclusione e valorizzazione del personale

Il decreto prevede inoltre l’ingresso di un rappresentante delle associazioni per la disabilità nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, rafforzando la rappresentanza delle istanze inclusive nel sistema educativo.

Infine, viene istituito un fondo per aumentare l’indennità fissa di direzione dei DSGA, figure chiave nella gestione amministrativa delle scuole, riconoscendo il loro crescente carico di responsabilità.

Dunque, il Decreto Scuola 2025 introduce misure concrete per stabilizzare il personale, tutelare studenti e docenti, e rendere il sistema educativo più equo e sicuro. Un intervento organico che punta su continuità, inclusione e valorizzazione delle competenze.