Carenza di Personale Scolastico 2025-2026: Scuole Senza Presidi e Insegnanti

Giuseppe Montone

19 Agosto 2025

diversi uffici di Dirigente scolastici e diverse cattedre di docenti con un punto interrogativo, e sullo sfondo - sbiadito - alunni e docenti che entrano in una scuola

Carenza di Personale Scolastico 2025-2026: Scuole Senza Presidi e Insegnanti

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L’avvio del nuovo anno scolastico si profila complesso a causa della grave carenza di personale scolastico 2025-2026. Una situazione critica che non riguarda solo i docenti, ma anche i dirigenti, con centinaia di istituti che rischiano di iniziare le lezioni senza una guida stabile. Un simile scenario, denunciato dal sindacato Dirigentiscuola, mette in luce una fragilità sistemica che richiede interventi immediati per garantire il corretto funzionamento delle scuole italiane.

L’Allarme sulla Carenza di Personale Scolastico 2025-2026: Centinaia di Scuole in Reggenza

L’associazione sindacale Dirigentiscuola ha indirizzato una lettera aperta al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per denunciare una situazione ormai insostenibile. 

A partire da settembre, centinaia di istituti si troveranno senza un dirigente scolastico titolare e saranno affidati in reggenza a presidi già impegnati in altre sedi. Un quadro preoccupante che rischia di compromettere la gestione e l’efficienza delle attività didattiche. 

Particolarmente rappresentativo è il caso della Liguria, dove, a fronte di 17 sedi vacanti, soltanto sei vedranno l’assegnazione di un dirigente titolare. Il sindacato richiama l’impegno assunto dal Ministro di garantire “una scuola, un dirigente”, un principio considerato imprescindibile per la stabilità del sistema.

La Posizione del Ministero: Dati sulle Reggenze e le Nuove Assunzioni

Di fronte a tale scenario, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) fornisce una lettura differente, sottolineando una notevole riduzione delle reggenze negli ultimi due anni scolastici (2024/25 e 2025/26). 

Tale miglioramento sarebbe il risultato di quasi 900 nuove immissioni in ruolo, attinte sia dalle graduatorie del concorso riservato che da quelle del concorso ordinario. 

Secondo fonti ministeriali, l’istituto della reggenza è tornato a svolgere la sua funzione originaria, ovvero coprire temporaneamente posti vacanti a causa di assenze legittime dei dirigenti titolari (aspettative, mandati sindacali o distacchi). 

Per l’anno scolastico 2025/2026, su un totale di 7.389 scuole statali, si prevedono tra le 300 e le 400 reggenze, un numero ritenuto fisiologico.

Carenza di Personale Scolastico 2025-2026: alcuni docenti e  alunni nel cortile della scuola

Le Proposte del Sindacato per Superare l’Emergenza

Per affrontare il problema della carenza di personale scolastico 2025-2026 in modo strutturale, Dirigentiscuola ha avanzato proposte concrete, volte a restituire stabilità al sistema

Un intervento risolutivo, secondo l’associazione, risiederebbe nel ripristino dell’incarico di presidenza, una misura già sperimentata con successo in passato. 

Oltre a ciò, il sindacato suggerisce due azioni immediate per tamponare l’emergenza:

  • assegnazione provvisoria delle sedi libere del Sud ai numerosi dirigenti scolastici che attualmente lavorano fuori regione, i cosiddetti “esiliati”, per consentire loro un riavvicinamento ai propri affetti;
  • affidamento delle restanti sedi libere agli idonei dei concorsi, anche con incarico a tempo determinato, per offrire loro un’immediata opportunità di avviare la carriera dirigenziale.

Non Solo Presidi: la Persistente Carenza di Insegnanti

Parallelamente alla questione dei dirigenti, il sistema scolastico italiano affronta l’annosa problematica della mancanza di docenti

Nonostante le oltre 50.000 assunzioni effettuate dal Ministero nei primi mesi del 2025, le cattedre scoperte rimangono una realtà. 

Le stime indicano la necessità di oltre 35.000 supplenti per assicurare la continuità didattica, a cui si aggiungono più di 18.000 posti di sostegno in deroga, essenziali per gli alunni con disabilità. 

Le cause di questa significativa carenza di personale scolastico 2025-2026 sono molteplici e includono:

  • pensionamenti e mancate stabilizzazioni, con cattedre che restano vacanti perché non coperte dalle graduatorie di ruolo;
  • congedi di maternità e altre assenze del personale di ruolo;
  • aumento costante delle richieste di sostegno, a fronte di una formazione di docenti specializzati ancora insufficiente a coprire il fabbisogno.

L’Impatto sulla Continuità Didattica: il “Valzer dei Supplenti”

Le ripercussioni di questa carenza di docenti si manifestano in modo diretto sulla continuità didattica, un elemento fondamentale per l’efficacia del percorso formativo. 

L’elevato numero di cattedre scoperte costringe gli istituti a ricorrere massicciamente a supplenze brevi e discontinue, il che innesca il cosiddetto “valzer dei supplenti“. 

Tale fenomeno mina la stabilità del gruppo classe e rende difficile la programmazione a lungo termine, con un impatto particolarmente negativo sugli alunni più fragili o con bisogni educativi speciali. 

La carenza di personale scolastico 2025-2026, in questa prospettiva, non è solo un problema organizzativo, ma si traduce in una concreta penalizzazione del diritto allo studio e della qualità dell’istruzione.