Oggi, 24 settembre, alle ore 15:00, si svolge il secondo incontro Contratto Scuola 2025 presso l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, ARAN.
Al centro della discussione ci saranno le nuove risorse annunciate dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha parlato di 240 milioni di euro da destinare al contratto del personale scolastico. Ma quali sono i punti più controversi e le richieste dei sindacati? Lo scopriamo.
240 milioni di euro “al tavolo” del secondo incontro Contratto Scuola 2025
Il Ministro dell’Istruzione Valditara ha confermato che il governo intende destinare 240 milioni di euro al contratto del personale scolastico, definendoli una “misura una tantum molto importante”.
Tuttavia, secondo i sindacati, questa cifra rischia di risultare insufficiente. Il 6% stanziato per la scuola, lo stesso previsto per tutti i ministeri, tradotto in busta paga significherebbe un aumento netto medio di soli 70-80 euro.
Il problema principale è che metà di questa cifra è già stata anticipata con l’indennità di vacanza contrattuale, per cui quando il CCNL 2022/24 sarà a regime l’aumento visibile si ridurrebbe a meno di 40 euro.
Questo scenario rende inevitabile la discussione su possibili anticipi o impegni sulle risorse dei rinnovi contrattuali successivi, con l’obiettivo di rendere l’aumento più significativo e contenere la delusione tra docenti e personale Ata.
Questioni aperte sul tavolo ARAN per il secondo incontro Contratto Scuola 2025
Oltre alla parte economica, durante il secondo incontro contratto scuola 2025 si parlerà di una serie di temi più strutturali. Tra le priorità indicate dall’ARAN ci sono la valorizzazione delle competenze digitali, il benessere organizzativo, il welfare aziendale e le misure di age management.
Sul fronte sindacale, permangono tensioni su diverse questioni. I dirigenti scolastici vorrebbero maggiore autonomia nella gestione delle sanzioni, mentre i sindacati insistono su meccanismi equi e super partes.
Il middle management, come la creazione di carriere per collaboratori dei presidi, è sostenuto dall’ARAN ma respinto da alcune organizzazioni sindacali.
Non mancano poi altre richieste: la contrattualizzazione di alcuni benefit già introdotti dal Ministro Valditara, indennità per condizioni di lavoro difficili, l’inclusione della Carta del docente nello stipendio, la mobilità per i nuovi assunti e maggiori permessi e diritti per il personale precario.
Il secondo incontro Contratto Scuola 2025 rappresenta una partita complessa tra disponibilità di risorse, esigenze dei docenti e personale Ata e la volontà di rendere la scuola un ambiente di lavoro più competitivo e valorizzante.
L’incontro odierno all’ARAN sarà cruciale per definire se i 240 milioni annunciati potranno tradursi in aumenti concreti e misure strutturali significative.





