Doppia evacuazione a scuola: vaporizzato spray al peperoncino per due giorni consecutivi in un istituto di Bergamo

Rosalia Cimino

6 Novembre 2025

Doppia evacuazione per l'uso di uno spray al peperoncino

Doppia evacuazione a scuola: vaporizzato spray al peperoncino per due giorni consecutivi in un istituto di Bergamo

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Doppia evacuazione in un istituto superiore della provincia di Bergamo, a causa dell’utilizzo di uno spray urticante nei corridoi della scuola per due giorni consecutivi. L’episodio si è verificato presso l’Istituto Superiore Betty Ambiveri di Presezzo (BG), e ha coinvolto studenti e docenti, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.

Cosa è successo: perchè si parla di doppia evacuazione

La doppia evacuazione si è verificata per due giorni di seguito. Nella mattinata di Martedì 4 novembre, poco prima delle ore 11:30, qualcuno ha spruzzato uno spray al peperoncino nel corridoio del secondo piano dell’istituto. 

Il forte odore urticante ha provocato bruciore agli occhi e alla gola in circa venti studenti e docenti, costringendo l’intera scuola a un’evacuazione d’emergenza. 

La situazione si è ripetuta mercoledì 5 novembre: poco prima delle 11, lo stesso scenario si è verificato di nuovo: evacuazione generalizzata, corsa dei soccorsi, quattro studenti trasportati agli ospedali di Seriate e Ponte San Pietro per accertamenti. Le loro condizioni non desterebbero però preoccupazione.

Indagini in corso e implicazioni per la comunità scolastica della doppia evacuazione

Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco, il personale sanitario e i carabinieri della stazione di Ponte San Pietro, che hanno avviato indagini per individuare l’autore del gesto ripetuto.

L’episodio della doppia evacuazione solleva questioni di sicurezza e prevenzione negli istituti scolastici: oltre a individuare il colpevole, la priorità resta far sì che le procedure di emergenza funzionino, che le evacuazioni siano rapide e ordinate e che tutta la comunità scolastica – studenti, docenti e famiglie – sia informata e coinvolta.

L’accaduto impone inoltre una riflessione educativa: il ricorso a uno spray urticante può sembrare un gesto “gioco”, ma innesca paura, interruzione delle lezioni e un impatto psicologico su molti. È l’occasione per ribadire il valore della convivenza civile, della sicurezza in classe e della responsabilità personale.

Quando la scuola diventa comunità responsabile

L’episodio della doppia evacuazione a Presezzo non è solo una notizia di cronaca, ma un segnale che interpella l’intera comunità educante

In un tempo in cui la scuola è sempre più luogo di relazioni complesse, serve rafforzare la collaborazione tra docenti, studenti e famiglie per prevenire comportamenti che mettono a rischio la sicurezza e il benessere collettivo.

Dietro ogni gesto impulsivo c’è spesso una richiesta di attenzione, un disagio o un bisogno di appartenenza. La risposta non può essere solo sanzionatoria: occorre costruire un percorso educativo fatto di ascolto, empatia e responsabilizzazione.

Il Patto educativo di corresponsabilità, in questo senso, non è un documento formale ma un vero impegno reciproco: ciascuno, nel proprio ruolo, contribuisce a garantire una scuola sicura, rispettosa e consapevole

Educare alla cittadinanza e alla legalità significa insegnare che ogni azione — anche quella apparentemente innocua — ha un impatto sugli altri.