La Mappa della memoria e i nuovi fondi per i viaggi d’istruzione: la Legge in Gazzetta Ufficiale

Giuseppe Montone

18 Novembre 2025

La Mappa della memoria: foto divisa in 6 parti: ragazzi in visita a un campo di concentramento, alunni in aula, cartina Italia, sintesi della notizia

La Mappa della memoria e i nuovi fondi per i viaggi d’istruzione: la Legge in Gazzetta Ufficiale

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La Legge n. 168 del 10 novembre 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 17 novembre 2025, istituisce ufficialmente la Mappa della memoria. Il provvedimento, in vigore dal 2 dicembre 2025, introduce risorse specifiche per promuovere la conoscenza dei campi di prigionia, internamento e concentramento presenti in Italia, con un focus sul periodo fascista (1922-1945), e stanzia fondi dedicati ai viaggi d’istruzione.

La Mappa della memoria: finalità e struttura della nuova normativa

Il provvedimento legislativo appena approvato nasce con l’intento primario di colmare una lacuna nella consapevolezza storica nazionale, focalizzandosi sui luoghi di detenzione attivi sul territorio italiano durante il ventennio e la seconda guerra mondiale. 

La norma stabilisce, infatti, che la realizzazione della Mappa della memoria avvenga attraverso un approccio multidisciplinare che integri ricerche storiche, indagini documentali e approfondimenti archivistici.

Nello specifico, lo strumento non si limiterà a una mera catalogazione geografica, ma diventerà il fulcro di un insieme coordinato di attività culturali

L’articolo 1 della legge prevede esplicitamente l’organizzazione di manifestazioni, convegni, mostre e pubblicazioni, oltre alla strutturazione di percorsi di visita specifici

Per l’avvio di queste attività di ricerca e divulgazione, il legislatore ha autorizzato una spesa di 300.000 euro per l’anno 2025.

Le risorse in questione sono state assegnate alla Struttura di missione “Anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali” operante presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che avrà il compito di coordinare la creazione di questo fondamentale strumento di ricognizione storica.

Viaggi nella storia: 1,2 milioni di euro per le scuole

Un aspetto centrale della normativa (Legge n. 168 del 10 novembre 2025) riguarda il coinvolgimento diretto delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. 

L’articolo 2 istituisce, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), un fondo specifico denominato “Fondo per i viaggi nella storia e nella memoria“. 

La dotazione finanziaria prevista è pari a 1,2 milioni di euro per l’anno 2025.

Lo scopo principale dello stanziamento è quello di incentivare e sostenere economicamente le visite didattiche presso i luoghi individuati dalla Mappa della memoria. 

L’obiettivo è, inoltre, anche quello di permettere agli studenti di entrare in contatto diretto con le testimonianze materiali dei campi di prigionia e internamento operanti in Italia tra il 1922 e il 1945.

Tali esperienze formative sono concepite per integrarsi pienamente nell’autonomia scolastica e, allo stesso tempo, offrono ai docenti strumenti concreti per approfondire periodi storici complessi attraverso l’uscita didattica e l’osservazione diretta dei luoghi che furono teatro di sofferenza e segregazione.

La Mappa della memoria: foto divisa in 6 parti (alunni in un campo di concentramentno, cartina Italia, alunni in classe, bacheca con foto storiche, disegno di un viaggio d'istruzione

Il valore educativo della Mappa della memoria e la prevenzione di future tragedie

L’investimento sulla memoria storica risponde a un’esigenza pedagogica e civile imprescindibile: formare cittadini consapevoli. 

Approfondire la conoscenza di quanto accaduto nei campi di concentramento e internamento italiani non è un mero esercizio nozionistico, bensì un atto di responsabilità collettiva. 

La memoria, in questo contesto, assume un ruolo fondamentale per evitare che simili tragedie possano ripetersi, magari con modalità differenti – ma con la medesima drammaticità -, nel futuro.

Attraverso lo studio e la visita di questi luoghi, le nuove generazioni possono comprendere i meccanismi che portarono alla negazione dei diritti umani e alla persecuzione nel nostro Paese. 

La Mappa della memoria si configura, quindi, come un baluardo contro l’oblio e contro il revisionismo, fornendo dati certi e luoghi fisici su cui costruire una coscienza storica solida. 

È essenziale che la scuola si faccia portatrice di questi valori attraverso l’utilizzo delle risorse messe a disposizione per trasformare la storia in un’esperienza viva e tangibile.

Procedure attuative: il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito

L’operatività del fondo per i viaggi d’istruzione non è immediata, ma subordinata all’emanazione di un provvedimento attuativo

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito dovrà adottare, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge (quindi, entro l’inizio di marzo 2026), un proprio decreto ministeriale.

Il decreto in arrivo avrà il compito di definire nel dettaglio le modalità di utilizzo delle risorse da 1,2 milioni di euro. 

In particolare, il MIM dovrà stabilire:

  • i criteri di ripartizione dei fondi tra le istituzioni scolastiche;
  • la tipologia esatta di spese finanziabili (trasporti, ingressi, guide, pernottamenti).
  • le procedure amministrative che le scuole dovranno seguire per accedere ai contributi.

Le istituzioni scolastiche dovranno attendere tale documento per poter pianificare ufficialmente i viaggi finanziati dal fondo, sebbene la pubblicazione della legge permetta già di iniziare a progettare percorsi didattici coerenti con le finalità della norma.

Coperture finanziarie e gestione dei fondi speciali

L’articolo 3 della Legge 168/2025 disciplina la copertura finanziaria dell’intera manovra, quantificando gli oneri complessivi in 1,5 milioni di euro per l’anno 2025 (300.000 euro per la Mappa e 1,2 milioni per i viaggi). 

La copertura è assicurata mediante una corrispondente riduzione degli stanziamenti dei fondi speciali di parte corrente iscritti nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il triennio 2025-2027.

Nello specifico, 500.000 euro provengono dall’accantonamento relativo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre i restanti 1.000.000 di euro sono attinti dall’accantonamento relativo al Ministero dell’Istruzione e del Merito. 

Tale ripartizione evidenzia la natura interministeriale dell’impegno, che vede collaborare le diverse articolazioni dello Stato per garantire la realizzazione della Mappa della memoria e la fruizione didattica dei luoghi storici.